A spasso nella Storia - Secondo incontro
A spasso nella Storia - Secondo appuntamento
CASTELLI MEDIEVALI. Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo I d'Angiò
28 settembre 2010 - ore 19.00
Modugno (Bari)
A spasso nella Storia
"CASTELLI MEDIEVALI. Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo I d'Angiò", di Raffaele Licinio (ediz. Caratteri mobili 2010)
Organizzato dalla Pro Loco di Modugno, in collaborazione con l'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi ed inserito nel cartellone degli eventi settembrini "Arte in Testa", allestito dall'Assessorato alla Cultura del Comune modugnese
Alberghi - Hotel | Agriturismi | Bed & Breakfast | Dimore Storiche | Foto
In un'ottica di promozione e sensibilizzazione sul valore della conoscenza storica per una migliore valorizzazione dei nostri beni culturali, martedì 28 settembre, alle ore 19.00, presso il Palazzo della Cultura "C. V. Perrone", avrà luogo il secondo incontro della serie "A spasso nella Storia", appuntamenti incentrati sull'approfondimento di tematiche di natura storica, anche locale, che si avvalgono della collaborazione di studiosi e ricercatori di storia, soprattutto medievale, di Associazioni culturali, tra cui l'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi, legata all'omonimo Centro, Ente morale dell'Università di Bari, diretto dal Prof. Raffaele Licinio.
L'intento è quello di proporre alla città, ma non solo, attraverso la presentazione di libri e l'organizzazione di seminari, la divulgazione e la riflessione su argomenti storici, in genere relegati negli ambienti accademici e nelle aule universitarie.
Questa volta proponiamo la presentazione del saggio storico "CASTELLI MEDIEVALI. Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo I d'Angiò", riedito dalla Casa Editrice Caratteri Mobili, scritto dal prof. R. Licinio, Ordinario di Storia medievale e Direttore del Centro Studi Normanno-Svevi dell'Università di Bari.
Pietra miliare della storiografia medievale a livello nazionale, il volume pluripremiato per il suo valore scientifico, ricompone con puntuale e doviziosa documentazione la storia del sistema castellare nella sue "genesi e funzioni, reali e simboliche", soffermandosi sul ruolo dell'"incastellamento" nel Mezzogiorno bassomedievale come strategia di controllo politico, militare e di giurisdizione sul territorio pugliese e lucano tra XI e XIII sec.
Si viaggia nel tempo e nello spazio tra piccoli e grandi fortificazioni nelle città e nelle campagne, muovendosi da Castel del Monte a Bari, da Foggia a Barletta, da Brindisi a Taranto, da Lagopesole a Melfi, simboli di un potere strutturato tra residenza, difesa e dominio, elementi di una catena di collegamento di varia natura tra centri costieri ed interni che compongono una rete di direttrici viarie, di trasporto e di commercio, in consonanza con la capacità produttiva dei territori conquistati.
Compresa nella collana "Questioni di Storia" (diretta da Raffaele Licinio e Francesco Violante) la nuova edizione è stata riveduta ed ampliata con cartine di localizzazione geografica, con una Bibliografia aggiornata all'aprile 2010 e, in Appendice, con il saggio Castel del Monte: stereotipi e dati storici, di Massimiliano Ambruoso, responsabile di un gruppo di ricerca sul castello federiciano.
Salutano
Dott. Giuseppe Rana, Sindaco della Città di Modugno
Prof. Fedele Pastore, Assessore alla Cultura, Turismo, Sport della Città di Modugno
Introduce
Dott.ssa Anna Gernone, Vicepresidente Pro Loco Modugno
Intervengono
Prof. Raffaele Licinio, Ordinario di Storia Medievale e Direttore del Centro Studi dell'Università di Bari
Prof. Raffaele Macina, docente di Storia e Filosofia nei Licei e Direttore Rivista Nuovi Orientamenti
Dott. Massimiliano Ambruoso, Responsabile di un gruppo di ricerca su Castel del Monte
Modera
Dott. Giuseppe Gadaleta, Segretario dell'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi
Dalla Nota alla seconda edizione di Castelli medievali di Raffaele Licinio (ed. Caratteri Mobili):
"Mi scusi professore, posso parlare, a proposito del suo libro, della magia dei castelli e dei coraggiosi cavalieri, degli appassionati amori e dei tenebrosi intrighi, insomma del ruolo e dell'immagine dei castelli medievali che lei ha saputo far emergere così brillantemente?": questa è la domanda che... mi sussurrò all'orecchio una nota e dolce annunciatrice televisiva, poco prima che il sipario si alzasse. Lo confesso, rimasi interdetto: "Veramente, i miei Castelli medievali sarebbero tutt'altra cosa... Sa, un rigoroso tentativo di analisi dell'incastellamento in una vasta area del Mezzogiorno medievale...". "Si, certo, ma c'è qualche triste principessa relegata in qualche torre, magari poi liberata da un valoroso cavaliere, c'è qualche episodio, qualche personaggio, qualche mistero particolarmente interessante che potrei proporre all'attenzione del pubblico?". (...)
Dietro ogni castello medievale c'è anche l'immagine dei castelli prodotta dopo e oltre il Medioevo. Ci sono tante immagini dei castelli medievali - castello gotico, romantico, luogo dei misteri, di avventure e trabocchetti, castello icona del medioevo fantasy - che circolano nella nostra cultura, prodotte in secoli estranei al Medioevo e ovviamente da sintesi culturali diverse. E con queste immagini non si poteva non fare in qualche modo i conti. Specialmente nel 1994.
Oggi, la situazione è decisamente mutata, e l'idea comune e prevalente del castello si è profondamente disgiunta dai suoi significati storici e persino simbolici.
Anna Gernone

















