Sagre in Puglia

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Voci dal Sud - Gravina

  • Lunedì 21 Dicembre 2009 08:54
  • Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Dicembre 2009 09:05

Voci dal Sud, 29 dicembre 2009 a Gravina in Puglia (Bari) - La locandinaVoci dal Sud
Progetto "Muretti a Secco"
29 dicembre 2009
Palestra della scuola primaria "San Giovanni Bosco"
Gravina in Puglia (Bari)

L'appuntamento è per il prossimo 29 dicembre 2009. In due spettacoli (alle 19.30 e alle 21.30, presso la palestra della scuola primaria "San Giovanni Bosco") una nuovissima creatura, ribattezzata "Voci dal Sud" e composta da musicisti e attori di teatro gravinesi, darà seguito al progetto "Muretti a Secco", avviato qualche anno fa da Sossio Sacchetti. Le musiche dello spettacolo, infatti, sono della band del polistrumentista gravinese (Loredana Savino - voce, Tommaso Colafiglio - chitarra, Giorgio Albanese - fisarmonica, Leonardo Zagariello - basso, Michele Marrulli - tamburi a Cornice, Giuseppe Longo - percussioni), che si esibirà insieme a due ottimi attori (Donato e Terry Paternoster), accomunati oltre che dal cognome anche dalle esperienze formative romane. 

"Capita di frequente di ripensare al passato, a ciò che è stato e a ciò che ha prodotto: errori, rinunce, cambiamenti, sconfitte... - dice Sossio Sacchetti nel preannunciare l'iniziativa e il concerto di martedì 29 dicembre. Questo ci lascia in bilico sul filo del presente. Oggi è più facile recuperare le mode o tramandare le sagre, piuttosto che rivedere le fatiche dei nostri nonni scorrerci nelle teste come una pellicola sfuocata, un tempo immobile, una nera civiltà da dimenticare con un colpo di zappa. Le sorti infinite degli uomini - prosegue il musicista gravinese -



si riducono ad offrirci le stesse circostanze del tempo che torna; si presentano sotto un altro colore ma, come un'eco dal passato, vengono a dirci le stesse cose. É il passato, che si specchia beato, nel nostro rumoroso presente. Portiamo in scena tutto questo, insieme ai ritratti di una cruda testimonianza a più voci. Voci che piangono, che cantano, che sperano e che parlano da lontano di attualità, voci che hanno combattuto, con tormentato sacrificio e dure privazioni, pur di evolvere gli schemi della nostra esistenza; voci che gridano e non solo dal profondo Sud... I ricordi - conclude Sacchetti - sono le strade della memoria, la memoria di tutti. Ricordare vuol dire ripercorrere quelle stesse strade, in attesa di dirigerci insieme verso una realtà migliore".

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