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Ricette d'Autore

  • Giovedì 16 Dicembre 2010 17:59
  • Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Dicembre 2010 18:07

Ricette d'Autore, 19 dicembre 2010 ad Acquaviva delle Fonti (Bari)Ricette d'Autore
Incontro con Vittorio Stagnani e Vito Signorile

domenica 19 dicembre 2010 - alle ore 19
Club 1799
Acquaviva delle Fonti (Bari)


Presenteranno i propri libri:
Vittorio Stagnani: "I racconti della pentola", ed. Progedit
Vito Signorile: "Ce se mang iòsc? Madonn ce ccrosc", ed. Gelsorosso

Saranno presenti gli editori
Gino Dato (Progedit)
Carla Palone (Gelsorosso)

Incontro a cura di Carlotta Susca e M. Grazia Bonavoglia
Club 1799, Piazza dei Martiri n.42 

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Ce se mange iòsce? Madonne ce ccròsce!
"Noi siamo quello che mangiamo: questo teorema lo si può sottoscrivere non già in ossequio alla weltanshaung di un pensatore tedesco come Feuerbach, ma - più semplicemente, più mediterraneamente - in relazione al pensiero gastroculturale di un 'custode della memoria' come il barese, compianto, Luigi Sada, che, attraversando Saverio La Sorsa e dopo aver dimostrato (con Vincenzo Valente) la meridionalità del Liber de coquina, ci ha donato alcuni libri che, da padri putativi, precedono il succulento lavoro di Signorile in quello scaffale speciale che ogni cultore di storia patria, ogni amante della baresità deve tenere in casa insieme ai lari, per potercisi specchiare, riconoscere e 'arricreare'.

Pertanto, al di là del tono dialogico e 'strapaesano', complice e ammiccante, questo ricettario ha pieno diritto di far parte della mappa di riferimenti identitari che aiutano una comunità a orientarsi nel percorrere il difficile sentiero che porta dal passato al presente" (Lino Angiuli)

I racconti della pentola
Una pentola di coccio, segnata dal fuoco e imbevuta di umori, i mestoli e le forchette, le tavole imbandite hanno storie da raccontare? Ascoltando i borbottii profumati di minestre, zuppe e salse, Vittorio Stagnani ha lasciato andare in libertà la sua fantasia per mescolare ricordi, storie, ricette, per ben cucinare e altrettanto ben mangiare.

L'autore prende per la gola donzelle e cavalieri stretti dal gusto della buona vita. Ma non lascia indifferenti anche coloro che ai piaceri antichi vogliono tornare perchè li hanno trascurati per troppo tempo. Gli fanno compagnia gli acquerelli disegnati di propria mano e le interviste -immaginarie?- a grandi cuochi o studiosi di gastronomia, personaggi dal cui pensiero Stagnani spilla verità cultural-gastronomiche.

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