La Pensée du Dehors, Guaricci-Agrimi
"La Pensée du Dehors"
Valle d'Itria Arte Contemporanea 2010
marzo - luglio 2010
Primo appuntamento: Enzo GUARICCI - Dario AGRIMI
dal 20 marzo all'11 aprile 2010
Conversano (Bari)
Enzo Guaricci - Dario Agrimi (20 marzo-11 aprile)
Dario Manco - Pierluca Cetera (16 aprile-9 maggio)
Oscar Turco (30 aprile-24 maggio)
Gianluca Murasecchi - Daniela Quadraccia (22 maggio-11 giugno)
Michele Giangrande - Giuseppe Teofilo (26 giugno-31 luglio)
L'Associazione Culturale Entropie, con il patrocinio del Ministero della Gioventù, della Regione Puglia e dei Comuni di Locorotondo, Cisternino, Noci e Conversano, presenta la rassegna Valle d'Itria Arte Contemporanea 2010, serie di 5 mostre d'arte contemporanea ospitate all'interno di 5 differenti location della Valle d'Itria.
Titolo della rassegna ed indirizzo tematico, proposto dai curatori Roberto Lacarbonara e Luca Arnaudo, "LA PENSÉE DU DEHORS", una ricerca rivolta alla sperimentazione del limite e delle indefinite semantiche con cui la contemporaneità genera il fuori, il puro possibile, il puro irreale. Un fuori dello chéz soi ed un desiderio di estimità.
ENTROPIE presenta il primo appuntamento della rassegna Valle d'Itria Arte Contemporanea 2010, a cura di Roberto Lacarbonara e Luca Arnaudo, sul tema "La Penséè du Dehors".
Il Castello Aragonese di Conversano, nell'area della Torre Maestra, ospita il confronto tra due artisti pugliesi, Enzo Guaricci (1945) e Dario Agrimi (1980), chiamati a discutere la scena dell'arte a partire da linguaggi complementari, costruiti sull'indagine del paradosso e sulla genesi di una visione "intransitiva", profondamente ironica.
La loro compresenza produce delle assenze, degli improvvisi vuoti semantici. Gli oggetti fossili (ma non archeologici) di Guaricci, la pietrificazione delle campane e degli strumenti musicali nel nuovo "Concerto con certo sconcerto" impongono una crisi del visuale che, dissimulando la realtà percepita, opera un tradimento del linguaggio con cui ad essa ci si riferisce.
Agrimi, perfettamente simbiotico con l'ambiente e con l'intervento del partner, amplifica le idiosincrasie tra presenza-assenza, vita-non vita, azione-stasi. La fossilità diviene mummificazione dei corpi animali ed ugualmente lo sguardo s'inquieta davanti a vittime che diventano predatori e viceversa.
Entrambi inoltre possiedono l'angusto torrione del Castello con l'insostenibile insopportabilità delle eco, il primo emettendo l'iterazione del suono di campane, il secondo insinuando tracce tragiche di vita.
Dal 20 marzo all'11 aprile 2010
Torre Maestra - Castello Aragonese
Piazza Castello, Conversano (Bari)
Vernissage Sabato 20 marzo 2010, ore 20.00
orari di apertura: mar/ven 17.30-20.30, sab/dom 18.30-22.00
info: 340 6682402
















