ApuliantiquA 2010 - Conversano
ApuliantiquA
Rassegna itinerante di Musica Antica - IV edizione
3 settembre 2010
Conversano (Bari)
Collegium Arniense, Teatro degli strumenti antichi - Castello Aragonese
Apuliantiqua è una rassegna di concerti itineranti di musica antica e barocca collocati all'interno di quel territorio situato nell'ambito della provincia barese un tempo chiamato "Terra di Bari".
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La finalità che caratterizza la nostra iniziativa è quella di stimolare l'interesse turistico e culturale per la Puglia, attraverso la valorizzazione del patrimonio musicale del periodo barocco e la riscoperta delle bellezze artistiche e architettoniche della Terra di Bari: chiese barocche, palazzi storici e monumenti presenti nei nostri centri storici.
I concerti sono di altissimo livello artistico con musici affermati da anni nel panorama internazionale della musica antica, caratterizzati dall'uso di strumenti originali del 1700 o copie dell'epoca fedelmente riprodotte da maestri liutai.
3 Settembre 2010, dalle ore 20:30
Nell'ambito della mostra "Veronese Tintoretto e la pittura veneta"
Castello Aragonese, Conversano (Bari)
"Cantar e Sonar sopra li Stromenti"
Collegium Arniense Teatro degli strumenti antichi
Mario Canci controtenore, flauti dolci, Ubaldo Di Gregorio flauti dolci, Ugo Orlandi flauti dolci, dulciana, Venicio Palumbo flauti dolci, liuto
Il COLLEGIVM ARNIENSE Teatro degli Strumenti Antichi, fondato a Chieti nel 1977 da Mario Canci, è il primo ensemble stabile abruzzese di musica antica dedito alla riscoperta del ricco repertorio musicale italiano ed europeo -dal XI al XVII secolo- con strumenti storici. Il complesso è composto da musicisti formatisi in alcuni tra i più importanti istituti italiani del settore: Corsi Internazionali di Musicologia del "Centro Studi sull'Ars Nova Italiana del Trecento", Certaldo; Corsi Internazionali di Musica Antica della "Società Italiana del Flauto Dolce" (oggi FIMA), Urbino; Corsi Internazionali di Musica Antica della "Fondazione G. Cini", Venezia. Il Collegivm Arniense, con i Musici Aprutini Insieme Barocco (1983) e con l'Orchestra Barocca & Classica Italia Musica Antica (2005), svolge attività concertistica in THEATE MVSICA ANTIQVA (1987), l'Associazione da oltre vent'anni impegnata nella promozione di importanti progetti artistici: l'omonimo festival (XII edizioni); la nascente Rivista Musicale Telematica on-line ITALIA MUSICA ANTICA Il Portale Italiano di Musica Antica, ItaliaMusicAntica.it (2005); il Parco Europeo delle Muse (2007). L'ensemble si esibisce in festival e rassegne, esegue musiche di scena in lavori teatrali e in film d'epoca ("Il viaggio della Sposa", di Sergio Rubini), partecipa a rievocazioni storiche, in Italia e all'estero. Ha effettuato registrazioni per le reti RAI, Mediaset e di noti network nazionali. Ha inciso per la Well Music International il CD "In Taberna" premiato con l'ottimo e le cinque stelle dalle riviste CD Classica e Amadeus.
Programma:
GIOVANNI PIERLUIGI da Palestrina: Ricercare del V tuono (da "Ricercari sopra li Tuoni" )
GIOVANNI MAINERIO: Caro Ortolano e saltarello, Danze da "Il primo Libro de Balli". Venezia, 1578
GIULIO CACCINI: "Amarilli", Aria da " le Nuove musiche". Firenze, 1601
FRANCESCA CACCINI: "Per la più vaga e bella", Canto del pastore dall'opera "La liberazione di Ruggiero dall'isola d'Alcina". Firenze, 1625
MICHAEL PRAETORIUS: Branle double, Danze da "Tersipchore". Wolfenbuttel, 1612
ANDREA FALCONIERO: "O bellissimi capelli", Villanella da "Primo libro di villanelle". Roma, 1616
"L'Austria", Canciona a due canti e basso da "Il primo libro di Canzoni, Sinfonie, Fantasie..., Per violini, e viole overo altro Stromento à uno, due, e trè con il Basso Continuo. Napoli, 1650
BIAGIO MARINI: "Invito a l'allegrezza", Canzonetta da "Scherzi e canzonette a 1 e 2 voci". Parma, 1622
"Balletto primo à 3 e Corrente", Sonata a due Canti, Basso e b.c.
La sede: Castello Aragonese - Conversano (Bari)
Il Castello di Conversano (Bari) è situato in Largo Vescovado (piazza della Conciliazione). Il primo nucleo risale alla dominazione longobarda. Del XII-XIII secolo sono i tre torrioni quadrati; del 1456-81, sotto Giulio Antonio Acquaviva, è la torre cilindrica e, opera di Andrea Matteo (1481-1511), la torre dodecagonale. Nel '600 il Castello si arricchì internamente di affreschi (camera da letto di Giangirolamo II, il "Guercio") ed esternamente di balconate. Al 1710 risale il portale esterno sormontato dallo stemma di famiglia e l'elegante loggiato interno.
V. CAZZATO, M. FAGIOLO, M. PASCULLI FERRARA, Atlante del barocco in Italia - Terra di Bari e Capitanata, Roma, De Luca 1996.
















