Imaginaria Film Festival Premi e Menzioni a Conversano (Bari) il 26 luglio 2008
Dopo i successi di pubblico e critica si è conclusa sabato 26 luglio 2008 a Conversano (Bari) la sesta edizione di "Imaginaria Film Festival", evento internazionale di cinema indipendente organizzato dal Circolo del Cinema Atalante, con il patrocinio ed il supporto del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, la Regione Puglia, la Provincia di Bari, il Comune di Conversano, l’Unione Italiana Circoli del Cinema, il Conservatorio di Monopoli, l’Università degli Studi di Bari e l’Associazione Festival Italiani di Cinema.
Durante la serata, sono state assegnate dalle giurie delle fiction e animazione Premi e Menzioni.
La giuria della sezione Animazione composta da Pino Creanza e Massimiliano Massari ha deciso di selezionare per la premiazione due opere ex-aequo: Orgesticulanismus e Berni's doll con le seguenti motivazioni:
- Orgesticulanismus, di Mathieu Labaye (Francia)
La bellezza di questo cortometraggio sta nella sua capacità di trasporre l'esplicito messaggio della voce narrante (una persona diversamente abile che parla del suo spazio interiore di libertà come una dimensione che compensa la propria inabilità al movimento) in una progressione di immagini e animazioni che vanno dalla rappresentazione statica e quasi-statica dell'impedimento a una celebrazione dinamica del movimento e della libertà in forma sempre più astratta. Alla fine del film, movimento, colore e musica si fondono perfettamente per dare forma al ritmo pulsante della vita.
- Berni's doll, di Yannis J (Francia)
La resa ombrosa e quasi monocromatoica del buffo mondo di Berni è una scelta stilistica perfetta per questo corto di animazione dal sapore amaro ed esilarante al tempo stesso, capace di creare un efficace contrasto con il disegno "cartoon" dei personaggi e di rinforzare il senso di innocente crudeltà e alienazione che trasuda dalla storia. In particolare, il protagonista con la testa da pupazzo, con la sua espressione neutra e naive, è un soggetto con cui lo spettatore (maschio) può inizialmente identificarsi e simpatizzare con facilità, un fatto che finisce per creare una sensazione in qualche modo imbarazzante quando si scoprono le sue "cattive attitudini" verso il sesso e le donne... Una bella storia, ben disegnata, ben animata, ben diretta e accompagnata da una bella colonna sonora.
La giuria della sezione Fiction composta da Vito Santoro, Andrea Costantino, e Rosemary Chimirri ha così decretato:
Vincitore assoluto tra i lungometraggi La Antena di Esteban Sapir (Argentina):
Per aver saputo dar vita, con un’operazione produttiva inusuale, a un incubo attraverso il sapiente uso della macchina da presa e con una sceneggiatura minimale ed ossessiva. Per l’intimo senso del racconto
che mette in campo i sensi e le loro limitazioni, le interazioni fra linguaggio e sue impossibilità secondo uno schema votato all'originalità e ricco di spunti di riflessione e interpretazione per la paradossale società contemporanea.
Tra i cortometraggi premio ex aequo a Valuri di Adrian Sitaru (Romania) e Found Objects di David Birbaum (Canada):
- Valuri: per la leggerezza con cui si affronta il tema interetnico che mostra i rapporti fra civiltà e popoli al fine di costruire una nuova identità civile basata sulla reciproca umanità e sugli scambi fra persone. In questo cortometraggio risultano vivi la metafora e il paradosso di una vecchia Europa che necessita delle energie vitali e fresche dei paesi dell'Est, e di etnie in essi presenti facendo magari ricadere su di essi il senso del sospetto e il pregiudizio.
- Found Objects: per la schiettezza del racconto filmico che traspare attraverso la descrizione di un luogo senza tempo, nè spazio né storia; per il senso di affanno e di ansia, di rigore della macchina da presa nella descrizione di oggetti cercati e trovati. L'oscurità dell'immagine e l'azione filmica non fanno che esaltare il senso dell'attesa cui subentra la noia delle azioni quotidiane interrotte solo da felliniane prove d'orchestra.
Altre menzioni sono state assegnate dal Festival a:
Antonio Iandolo per il cortometraggio "Vietato Fermarsi" di Pierluigi Ferrandini. Per la capacità interpretativa in esso presente e il senso dell'allucinazione e dell'incredulità partecipata, con efficacia, fino al raggiungimento del "grottesco".
Valeria Solarino, migliore attrice nel cortometraggio "La moglie" di Andrea Zaccariello.
"Mother Economy" di Maja Zack, Israel, 2007 per il montaggio più eclettico e originale espresso.
"La Lampara" di Giovanni Sinopoli, Italia, 2007, per la migliore visione di insieme mostrata per il senso del sogno frammisto di una identità letteraria ed artistica dallo stile articolato e narrativamente coerente.
"Una Receta roja para cocinar crostaceos" di Eun-hee ihm, Mexico, 2006, per la migliore realizzazione sperimentale che tiene conto dei particolari e dei dettagli in una immagine della realtà truculenta e scioccante.
















