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Bari 2a edizione del Festival dei Popoli Di porta in porto dal 22 al 28 settembre 2008

  • Lunedì 08 Settembre 2008 10:23
  • Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Settembre 2008 10:42

Una immagine di Petra, antica città scolpita nella arenaria rossaL'Associazione Culturale Ba.da.thea (Baridanzateatro) presenta la 2a edizione del Festival dei Popoli del bacino del Mediterraneo "Di porta in porto" , che si svolge a Bari dal 22 al 28 settembre 2008: nuova proposta di un viaggio attraverso la storia passata ed il presente dei Paesi del Mediterraneo, nelle loro forme più diverse di espressione, ma sempre alla luce del confronto tra culture, 'sede' di scambi per definizione. Direzione artistica: Nicola Valenzano.
L'iniziativa – che insieme all'Italia vede ancora una volta protagonista il Medio Oriente - coinvolge artisti italiani e internazionali in un'occasione di incontro di linguaggi alla ricerca non solo delle 'diversità', ma anche degli elementi che accomunano tali Paesi all'interno di quel gran crogiolo di umanità, cultura e arte che da sempre è il Mediterraneo.


Il 'racconto' mediterraneo di questo Festival si snoda attraverso una programmazione che prevede spettacoli teatrali, concerti, incontri letterari e spettacoli di danza, permettendo al pubblico di leggere in maniera semplice e moderna, i processi in atto in un'area, qual è quella mediorientale, ormai soggetta a troppe definizioni e troppi stereotipi.

Programma generale:
- lunedì 22 settembre:
ore 18,00 inaugurazione presso la sala inferiore del Fortino S.Antonio con la performance "I bambini arabi: pensieri" e un'installazione permanente ispirata alle dune del deserto arabico.
ore 20,30 al Terminal Crociere del Porto di Bari
Concerto dell'Orchestra del Mediterraneo diretta dal M° Nicola Scardicchio. In programma l'esecuzione di musiche per il Cinema, con particolare attenzione a quelle del compositore Nino Rota, autore di celebri colonne sonore per i film diretti da Federico Fellini e da altri grandi registi
- martedì 23 settembre:
ore 20,30 presso gli spazi superiori del Fortino S.Antonio
La Compagnia giordana Amman Municipality Theatre 'Fatin Mohamad Ghanem Abu Azoum' presenta lo spettacolo teatrale "Love Story". Regia di Nabil Al Katib
ore 18,00 presso la Sala inferiore del Fortino S.Antonio
Visita all'installazione permanente ispirata alle dune del deserto arabico e alle ore 19,00 e 20,00 due performance
- mercoledì 24 settembre:
ore 20,30 presso Spazi superiori del Fortino S.Antonio
La compagnia Syria National Theatre presenta lo spettacolo "The dictator" (Il dittatore)
ore 18,00 presso Sala inferiore del Fortino S.Antonio
Visita all'installazione permanente ispirata alle dune del deserto arabico e alle ore 19,00 e 20,00 due performance
- giovedì 25 settembre:
ore 20,30 presso Spazi superiori del Fortino S. Antonio
Reading di poesie "Notte di poesia" con la partecipazione della poetessa orientale Jumala Mustafa e della poetessa pugliese Olimpia Binetti
ore 21,30 in Piazza Mercantile
Concerto di musica araba Abdel Razzaq Matarieh
dalle ore 18,00 presso Sala inferiore del Fortino S.Antonio
Visita all'installazione permanente ispirata alle dune del deserto arabico e performance
- venerdì 26 settembre:
ore 20,30 presso Spazi superiori del Fortino S.Antonio
La compagnia Ba.da.thea Group presenta lo spettacolo "Amore e cicuta: omaggio a Federico Garcia Lorca"
ore 21,30 in Piazza Mercantile
Tony Di Modugno e Mario Mancini presentano il concerto-spettacolo "Cantinpoesia".
ore 22,30 in Piazza Mercantile
La Compagnia Il Globo presenta lo spettacolo "Cara Nannarella: omaggio ad Anna Magnani" con l'attrice Caterina Costantini. Un intenso monologo dedicato a quella che forse può considerarsi la più grande attrice del cinema italiano, in parte legata al vicino Oriente per essere vissuta ad Alessandria d'Egitto durante l'infanzia e la prima adolescenza
dalle ore 18,00 presso Sala inferiore del Fortino S.Antonio
visita alla installazione permanente ispirata alle dune del deserto arabico e alle 19,30 performance
- sabato 27 settembre:
ore 20,30 in Piazza Mercantile
Spettacolo di musiche, culture e danze della antica città giordana di Petra a cura della compagnia Beduin Petra Culture. Viaggio nelle tradizioni delle popolazioni nomadi di Petra
a seguire Sahel Houran, un multietnico gruppo folkloristico-musicale del Medio Oriente, capace di evocare con i suoi artisti suggestive ed esotiche atmosfere
- domenica 28 settembre:
ore 21,00 in Piazza Mercantile
Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio in concerto.
Nel vulcano Vesuvio pulsano i ritmi che da sempre accompagnano i canti ed i balli tradizionali dell'area campana e di tutta l'Italia centro-meridionale. Ma questa terra fertile ha accolto anche il battito ritmico di tutte quelle genti che da altri luoghi, attraversando il Mediterraneo vi sono approdati.
Così, la natura vulcanica di questa terra fa del Vesuvio il "grande tamburo" che scandisce il tempo per canti antichi e per nuove contaminazioni. Il progetto Tamburi del Vesuvio nasce, nel 1994, dalla volontà di Nando Citarella di dare voce alle contaminazioni etnico-culturali che la realtà sociale italiana già stava cominciando ad esprimere.

Il Festival dei Popoli del Mediterraneo "Di porta in porto" è realizzato con il contributo ed il patrocinio del Comune di Bari (Assessorato alle Culture), della Provincia di Bari (Assessorato alla Cultura) e della Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo) e con il patrocinio di: Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, Fiera del Levante, IAM (Istituto Agronomico Mediterraneo), UCEE (Unione Camere Esperti Europei), AD Porto Mediterraneo, IX Circoscrizione 'Murat-San Nicola' del Comune di Bari.
La scelta della Puglia come luogo fisico di questo incontro interculturale deriva dalla sua lunghissima storia di porto franco di popoli e culture e dall'auspicio che continui ad esserlo sempre con la giusta consapevolezza.
L'elemento di congiunzione tra culture scelto per l'edizione del Festival di quest'anno è 'la pietra'. È muovendo dall'importanza dei luoghi di culto nelle tre religioni monoteiste, monumenti di pietra vivificata dallo Spirito, che si è giunti ad individuare il tema dominante del Festival. Da un lato la pietra pugliese, che modella il volto di questa terra delineandone i contorni, riempiendone gli spazi con menhir e dolmen, con pietre preistoriche ricche di graffiti, pietre delle sepolture megalitiche, muretti a secco tra campi e uliveti, masserie e castelli, trulli con tracce di simboli astrali o scaramantici. Pietre sottratte alla terra e lavorate per dar vita a città, palazzi, cattedrali. Dall'altro la 'pietra' mediorientale, da quella così importante nel culto religioso come la 'pietra nera' che si ritiene costituisca le fondamenta del cosmo, a quella che identifica un luogo-simbolo del Medio Oriente: Petra, splendida città antica 'scolpita' nell'arenaria rossa, situata sulla 'via dell'incenso' tra le montagne della Giordania ed emblema della fusione tra culture, nel suo mirabile incrocio di influssi nabatei e greco-romani. La città, dal 1983 dichiarata dall'Unesco "patrimonio dell'Umanità", idealmente gemellata con Bari città-ponte verso Oriente, sarà protagonista con le sue tradizioni di uno degli appuntamenti centrali del Festival. Più in generale 'la religiosità' e 'la pietra' saranno il perno principale degli spettacoli proposti dalle compagnie mediorientali e italiane.

Info: Nicola Valenzano (art director)
cell. 328 9066716
tel /fax 080.5215934

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