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Le canzoni della collina - Rilettura di Fabrizio De Andrè

  • Martedì 14 Settembre 2010 17:19
  • Ultimo aggiornamento Martedì 14 Settembre 2010 17:37

Le canzoni della collina, 16 settembre 2010 al Kismet OperA - Bari"Le canzoni della collina"
giovedì 16 settembre 2010 - h 21.30
Teatro Kismet OperA
Bari


Giovedì 16 settembre il Teatro Kismet OperA ospita "Le canzoni della collina" da "Non al denaro, non all'amore né al cielo" di Fabrizio De Andrè
Una produzione ARCI Bari in anteprima nazionale per la Festa della Musica 2010

 
L'Arci di Bari, in collaborazione con il Teatro Kismet OperA, con il patrocinio e il finanziamento della Regione Puglia e del Comune di Bari, e con il patrocinio di ARCI Puglia, presenta "Le canzoni della collina", una produzione originale dedicata alla canzone d'autore, in prima nazionale giovedì 16 settembre presso il Teatro Kismet OperA, a Bari, in occasione della Festa della Musica 2010

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"Le canzoni della collina" propone una rilettura dell'album di Fabrizio De Andrè "Non al denaro, non all'amore né al cielo", ispirato al libro "Antologia di Spoon River" di Edgadr Lee Masters: otto personaggi (un matto, un giudice, un blasfemo, un malato di cuore, un medico, un chimico, un ottico, il suonatore Jones), otto figure paradigmatiche che raccontano la loro vita con una canzone. Sulla scena ognuno di questi personaggi è affidato all'interpretazione di un cantautore della scena pugliese.

Il cast:
Un matto: Daniele Di Maglie;
Un giudice: Lorenzo Mannarini (Folkabbestia);
Un blasfemo: Matteo Marolla;
Un malato di cuore: Andrea Epifani;
Un medico: Alessio Lega;
Un chimico: Angelo Ruggero;
Un ottico: Giorgio Consoli (Leitmotiv);
Il suonatore Jones: Luca Basso (Fabularasa).
 
Toni Dedda - pianoforte;
Giuseppe Dedda - chitarre;
Tommaso Devitofrancesco - basso, oboe;
Michele Perrugini - batteria;
Francesco Lomangino - sax, flauto.

Direzione artistica: Luca Basso
Direzione musicale: Toni Dedda
Info: 393 9471023



Scheda di presentazione
"Le canzoni della collina": l'Arci Bari per i Cantautori Pugliesi
Otto personaggi in cerca di un cantautore
Lo scorso primo maggio, a Roma, tutta piazza San Giovanni impazziva per Enzo Del Re e si commuoveva ricordando Matteo Salvatore.
Un esempio nitido della vitalità della canzone d'autore pugliese e del suo peso non piccolo nella storia della musica italiana.
La scena cantautorale pugliese gode oggi di un presente vivace e fertile; i cantautori pugliesi raccolgono da anni, senza soluzione di continuità, l'apprezzamento convinto della critica nazionale più attenta e delle giurie dei premi e dei concorsi (dal Tenco e dal Musicultura in giù), l'attenzione dei colleghi e, soprattutto, il favore e il calore di un pubblico sempre più numeroso.
"Le canzoni della collina" vuole essere anche un modo per puntare un riflettore su questo fenomeno.
Probabilmente non si può parlare di una "scuola pugliese", poiché si tratta di stili e ispirazioni molto differenti (genovesi, emiliani e romani erano molto più riconducibili a uno stile comune), ma piuttosto di una "scena pugliese"; plurale e complessa come plurale, complessa e lunga è la Puglia (dalla Capitanata, a Bari fino al Salento, da Matteo Salvatore a Domenico Modugno, fino a Nicola Arigliano, la città, la periferia e la provincia, il mare, le colline, ...) e però non priva di numerosi denominatori comuni, a cominciare da un approccio comune alla parola cantata.
 Le canzoni di "Non all'amore, non al denaro né al cielo", gli otto personaggi mirabilmente disegnati da De Andrè, non saranno che il pre-testo per una rassegna, molto, molto parziale, di alcune delle esperienze più significative della canzone d'autore pugliese di oggi. Voci diverse per anagrafe, per stile e per suono da far conoscere per la prima volta tutte insieme su uno stesso palco.
Otto facce, otto modi per descrivere e scrivere il brusio di una terra lunga almeno da San Severo a Galatina.

Il cast
Un matto: Daniele Di Maglie
Tarantino di nascita, barese di adozione, da oltre dieci anni gira l'Italia per concerti. Nel 2001 ha pubblicato un album "Non so più che cosa scrivo" diventato ormai oggetto di culto. Imminente l'uscita di un nuovo atteso lavoro discografico.
Un giudice: Lorenzo Mannarini (Folkabbestia)
Barese, volto, voce e "penna" dei Folkabbestia, una delle più note e longeve band italiane, con cui ha tenuto diverse centinaia di concerti in Italia, Francia, Germania, Svizzera e Croazia e pubblicato sette album (uno per il solo mercato estero) con un ottavo in uscita tra qualche settimana. Beatlesiano doc, è diplomato in canto lirico al conservatorio Piccinni di Bari e, oltre a scrivere canzoni per i Folka, compone musiche sperimentali e new age.
Un blasfemo: Matteo Marolla
Da San Severo (FG) è considerato da molti addetti ai lavori, uno dei possibili eredi di Matteo Salvatore, il cantastorie foggiano di cui ripropone in concerto alcuni brani. Nel suo curriculum diversi premi di diversa importanza e numerosi concerti, soprattutto nel sud Italia.
Un malato di cuore: Andrea Epifani
Di Galatina, vive a Bologna, con i suoi 29 anni è il più giovane degli otto cantautori coinvolti in questa produzione. È stato la rivelazione dell'edizione 2010 del Premio Musicultura, in cui ha vinto sia il prestigioso premio della critica che la targa per il miglior testo. Nei suoi ancora pochi anni di attività, ha già al suo attivo un gran numero di premi vinti, tra questi segnaliamo il premio De Andrè nel 2009. Non si è mai esibito a Bari.

Un medico: Alessio Lega
Nato a Lecce nel 1972 è migrato a Milano all'inizio degli anni 90, iniziando un'intensa attività concertistica che privilegia le piazze, i centri sociali, i circoli culturali. È stato inserito in diversi dizionari dai diversi editori (Garzanti, Giunti, Rizzoli); Gianni Mura lo ha più volte citato nei suoi articoli su Repubblica, ha vinto premi importanti come la Targa Tenco per la migliore opera prima e Premio Lunezia. Tre album pubblicati: Resistenza e amore (con i Mariposa, del 2004, targa Tenco), Sotto il pavé la spiaggia (2006con versioni italiane di canzoni francesi), Zollette (2007) dal vivo per il mercato equo-solidale. Un quarto è in uscita. Non ha mai suonato a Bari.
Un chimico: Angelo Ruggero
Barese, classe 1961, cantautore-professore (insegna filosofia nella scuola pubblica), è il decano dei cantautori pugliesi. Ha vinto la seconda edizione del premio Musicultura (allora Premio Recanati) nel 1991. Tra i protagonisti della vivace scena new weve barese degli anni ottanta, ha pubblicato due bellissimi album: "La regina dei gatti" 1993 e "L'amore che non si può dire" nel 2004. Un altro, quasi pronto è nel cassetto.
Nel 2000 Giammaria Testa ha inciso la canzone di Angelo "La nave".
Un ottico: Giorgio Consoli (Leitmotiv)
Tarantino, compirà trent'anni il 16 settembre sul palco del Kismet. Con i Lietmotiv, gruppo di cui è front-man e autore, ha tenuto decine di concerti in Italia, Francia, Spagna, Macedonia e Albania, e raccolto numerosi premi (tra questi Italia Weve - 2007 e Biennale dei giovani artisti - 2009). Il primo album dei Lietmotiv, "L'audace bianco sporca il resto", con la produzione artistica di Amerigo Verardi, è stato accolto molto positivamente dalla critica. Imminente l'uscita di un nuovo lavoro. All'attività di cantante e autore, Giorgio affianca da anni quella di attore teatrale.
Il suonatore Jones: Luca Basso (Fabularasa)
Barese, quarant'anni a dicembre. In quindici anni di attività ha scritto centinaia di canzoni (anche per altri), pubblicato dischi, tenuto concerti in posti bellissimi in tutta Italia, vinto premi (Tenco - 1998, Biennale dei Giovani artisti - 1999, Musicultura - 2006,…) e ideato produzioni musicali ("Come i gigli nei campi", concerto collettivo per Pier Paolo Pasolini). Coi Fabularasa, gruppo in cui milita da 2004, ha pubblicato un album "En plein air" (2008) accolto con entusiasmo dalla critica.

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