Sagre in Puglia

  • PDF

Tortoise - Time Zones 2010

  • Martedì 02 Novembre 2010 16:23
  • Ultimo aggiornamento Martedì 02 Novembre 2010 16:36

Tortoise, 18 novembre 2010 a BariTortoise
Casa delle Musiche Puglia Sounds - Teatro Kursaal
Time Zones - XXV edizione
18 novembre 2010
Bari


Time Zones - XXV edizione, Unica data italiana: Tortoise
Giovedì 18 novembre 2010 - Casa delle Musiche Puglia Sounds - Teatro Kursaal

Alberghi - Hotel | Agriturismi | Bed & Breakfast | Dimore Storiche | Foto

I Tortoise, una delle band chiave dell'ultima musica americana, nascono in uno dei laboratori musicali più importanti degli Stati Uniti: Chicago. È proprio nei sotterranei della "windy city" dell'Illinois che sono state gettate le basi di un nuovo tipo di rock, sganciato quasi completamente dai suoi binari tradizionali e volto a una frenetica ricerca di tutte le possibili contaminazioni con altri generi, jazz in primis. Si è formata così una nuova scena, tanto influente sulla musica contemporanea quanto appartata, popolata da band prive di quell'immagine "forte" tipica della tradizione del rock.

Beacons Of Ancestorship, il loro ultimo album, è eccellente esempio di sintesi stilistica, compendio di una carriera sempre stimolante ed incredibilmente proficua, creando un trait d'union tra l'omonimo lavoro d'esordio ed i recenti indirizzi sonori. Chiave di volta dell'intero album è la strepitosa Charteroak Foundation, la traccia che chiude l'intero album e che concentra quasi l'intera storia dei Tortoise in appena cinque minuti e sette secondi.



Probabilmente meno epica e "trascendentale" di tanti viaggi sommersi nei mari di Millions Now Living..., ma egualmente intensa e melodicamente appassionata. Una cavalcata assai kraut che svela i tratti più progressivi della loro musica in un riuscitissimo flirt tra Chicago e Brasile. Non è un mistero infatti che queste tartarughe allucinate (e un'intera scena della città del vento) siano state fortemente affascinate dall'anima jazz di questa terra del Sud America. La partenza è invece di tutt'altra tipologia, poichè High Class Slim Came Floatin' In mostra il lato più dub e dilatato della band fino allo sbandamento da accelerazione che riserva la seconda parte del brano. Con Prepare Your Coffin ci si avvicina agli Stereolab con i bpm accelerati, mentre in Northern Something i ritmi mesmerici racchiudono l'essenza di un gruppo che ha sempre puntato sull'incrocio di batterie e percussioni varie.

Sembra invece di ritrovare le session del primo mitico Tortoise nel caldo alt.country di The Fall Of Seven Diamonds Plus One; il tempo si prende una pausa, per poi ripartire ad una cadenza sensuale, mentre in Minors si torna al suono algido di TNT. Monument Six One Thousand riesce poi a riformulare l'incontro tra una chitarra ed una batteria elettronica, giocando coi sincronismi e coi loop, ma soprattutto immergendo l'ascoltatore in una spirale pseudo-melodica decisamente irresistibile.
Sebbene i Tortoise non abbiamo mai apprezzato l'idea di aver partecipato all'età del postrock (né tantomeno di averne rappresentato la carica esplosiva), è davvero indicativo per una formazione talmente (post)moderna utilizzare questa nomenclatura dai tratti un po' evanescenti. Gli stili, le atmosfere, gli umori e le immagini evocate da Beacons Of Ancestorship portano il marchio del jazz elettrico di Miles Davis, delle intuizioni di Jim O'Rourke e dei Gastr Del Sol, ma fa convergere le idee di alcuni dei migliori brani scritti dal quintetto, da Gamera a Goriri, da Djed a Ry Cooder.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna