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Renè Aubry ensemble

  • Martedì 02 Novembre 2010 16:37
  • Ultimo aggiornamento Martedì 02 Novembre 2010 16:47

Renè Aubry ensemble, 19 novembre 2010 a BariRenè Aubry
Casa delle Musiche Puglia Sounds - Teatro Kursaal
Time Zones - XXV edizione
19 novembre 2010
Bari


Time Zones - XXV edizione, Unica data italiana: Renè Aubry
Venerdì 19 novembre 2010 - Casa delle Musiche Puglia Sounds - Teatro Kursaal

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RENÈ AUBRY ensemble
Se la musica di René Aubry fosse un colore sarebbe il rosso di un tramonto estivo, se fosse una città sarebbe la Sua città, Parigi, se fosse una colonna sonora probabilmente sarebbe quella di un film di Fellini.
La sua musica è pura magia, ipnotica e coinvolgente, delicata e minimalista, ma allo stesso tempo carica di sfumature, in cui confluiscono sonorità diverse, dalla musica classica a quella etnica, dal jazz al pop.



Le sue composizioni sono state definite "canzoni senza parole", piccoli affreschi sonori dipinti con arpeggi e pizzicate di chitarra acustica e qualche pennellata di strumento a fiato. Nonostante l'avversione per le luci della ribalta, Aubry è stato eletto dalla critica come uno dei compositori più originali e interessanti dell'avanguardia contemporanea. Il quotidiano francese "Le Monde", recensendo le composizioni di Aubry, ha definito la sua produzione "musica allo stato puro".

René Aubry ha 53 anni e 15 album alle spalle, ha composto le musiche della maggior parte degli spettacoli della danzatrice americana Carolyn Carlson, a lungo sua compagna di vita, ha scritto musica anche per due grandi come Pina Bauch e Philippe Genty e numerose colonne sonore per il cinema ed il teatro, ma solo dal 1994 si esibisce in concerto, cioè dopo che con un ensemble di musicisti pugliese ha debuttato nel festival delle musiche possibili di Bari: Time Zones.

Il suo ultimo lavoro è di appena un anno fa e s'intitola Play Time, una raccolta di 18 composizioni, scelte tra le sue più belle, riproposte in studio con un'orchestrina di sei musicisti: Marc Buronfosse al contrabbasso, Marco Quesada alla chitarra, Antoine Banville alle percussioni, Daniel Beaussier al clarinetto e al sassofono, Jean Marc Ladet al violino, l'italiano Stefano Genovese al piano, ed infine il genio di René Aubry alla chitarra, mandolino, bouzouki, banjo e fisarmonica.

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