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Un festival del cinema anche a Bari, i successi di Apulia film commission

  • Lunedì 29 Settembre 2008 11:45
  • Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Settembre 2008 12:04

Il logo di Apulia film commissionUn grande festival di cinema, come lo si attende da anni. In grado, si sbilancia l'assessore regionale alla Cultura Silvia Godelli con il presidente Vendola che le fa subito eco, di "trasformare Bari nel terzo evento nazionale dopo Venezia e Roma". A dirigerlo sarà Felice Laudadio, così come accadde nell'88 con la straordinaria, e per molti versi unica, esperienza di EuropaCinema festival che, occorre ricordarlo, ospitò l'anteprima mondiale di "Nuovo cinema paradiso" di Giuseppe Tornatore e portò nel capoluogo pugliese gente come Sergio Leone, Marcello Mastroianni, Ennio Morricone, Suso Cecchi D'Amico, Fanny Ardant. Laudadio è stato già direttore della Mostra del cinema di Venezia, del festival di Saint-Vincent, di Taormina, demiurgo del premio Solinas, della Casa del Cinema di Roma, nonché autore del Polo del cinema digitale di Mola di Bari.
Il festival si terrà a gennaio, ma programma e modalità, giornate e ospiti sono in via di definizione. L'annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa convocata il 23 settembre 2008 per ricostruire un anno di attività della Apulia Film Commission.

 "Un disegno di marketing territoriale" - come lo ha definito l'assessore Godelli - "rapido ed efficace. In un anno appena dal suo avvio operativo, la Apulia Film Commission conta su una riconoscibilità nazionale che la pone al secondo posto dopo la Piemonte Film Commission, sul campo già da diversi anni. Si sta per chiudere un anno importantissimo che candida la Puglia a regione più ambita dalle produzioni italiane e piano piano, internazionali".
Un bilancio fanno anche il presidente della Afc Oscar Iarussi e la dirigente regionale Giovanna Labate. Anche grazie all'accordo di programma quadro "Sensi contemporanei" del ministero dei Beni culturali, le risorse per il 2008 ammontano a 3 milioni di euro. Soldi impiegati nel cosiddetto fondo per le produzioni, il film fund, che ha finora sostenuto circa quaranta produzioni, tra corti e lungometraggi. "Un numero non indifferente se si considera che in tutta la nazione i lungometraggi realizzati sono in tutto ottanta" ricorda Iarussi. Finanziamenti che sostengono anche una serie di iniziative per la promozione di giovani e territorio, cinema e creatività. Tra questi, il progetto Memoria, con la realizzazione di undici tracce per cortometraggi e documentari su eventi e personaggi del Novecento. L'obiettivo sarà quello di creare una archivio della memoria, affidato alla capacità di narrazione di registi under 35. Nell'ambito formativo, dal 28 settembre al 18 ottobre, c'è Pugliaexperience: trasformerà la Puglia in luogo di studio e di idee per venti giovani talenti provenienti dall'Europa e dal Mediterraneo con docenti d'eccezione come Gabriele Salvatores, Sergio Rubini, Alesssandro Piva, Edoardo Winspeare e Maurizio Sciarra con la realizzazione finale di sceneggiature da sottoporre a importanti produttori, da Domenico Procacci a Tilde Corsi.
"Quando abbiamo cominciato quest'avventura del cinema - racconta Vendola - sentivamo su di noi uno sguardo al limite dell'ironia. Adesso la Puglia è diventata terra non solo di location, ma una regione lanciata nel futuro puntando sull'industria audiovisiva". Indotto assolutamente redditizio, come ha fatto notare Iarussi con un semplice calcolo. A fronte di un film fund di circa 700 mila euro, c'è stata una ricaduta sul territorio di 7 milioni di euro, spesi in Puglia dalle produzioni.
Il progetto cinema sarà completato con l'inaugurazione di due cineporti: due "fabbriche del cinema", come le chiama il presidente Vendola, una con sede alla Fiera del levante e l'altra alle manifatture Knos; prevista inoltre la riapertura della mediateca regionale.

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