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A Bari dal 1° ottobre 2008 IX edizione del festival interetnico Soul Makossa

  • Mercoledì 01 Ottobre 2008 10:29
  • Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Novembre 2008 12:40

Roberto OttavianoSi svolge a Bari il Festival Interetnico Soul Makossa
L'associazione culturale Abusuan, con l'assessorato regionale al Mediterraneo e attività culturali, l'assessorato provinciale alla cultura e l'assessorato comunale alle culture organizza la IX edizione del festival interetnico di musica e teatro "Soul Makossa" dal 1° ottobre al 18 novembre 2008.
Il festival è da sempre occasione per scoprire le molteplicità delle culture musicali, un viaggio attraverso i suoni e i linguaggi dell'arte senza confini.


Nell'Anno Europeo del Dialogo Interculturale si è spinti a sondare ulteriormente gli itinerari di una cultura cosmopolita, rimarcando il legame fra cultura e sviluppo.
Il cartellone di questa edizione, che presenta cinque concerti, si sofferma infatti su una festosa sfida: sono stati invitati ad interloquire, e dialogare nel segno dell'improvvisazione, dando vita ad innesti inediti, musicisti cittadini del territorio pugliese e artisti stranieri che hanno scelto la nostra terra come luogo dove risiedere. I vivaci linguaggi musicali di questi "cittadini del mondo" si incontreranno mescolandosi e moltiplicandosi in un fecondo confronto multiculturale.

Il programma:
- Si comincia il 1° ottobre nell' auditorium Vallisa con l'ambientazione africana della performance 'KoKoKynaKa', nome che indica gli uccelli sacri, a cura del barese Giuseppe Berlen alla batteria e del musicista eritreo Branè Arefaine al krar. Angelo Tanzi, voce recitante e Andrea Gallo, basso elettrico.
- Il 2 ottobre
sempre in Vallisa, un'inedito appuntamento vedrà il sassofono di Roberto Ottaviano percorrere illimitate possibilità musicali intrecciandosi con le suggestioni originali del bassista e chitarrista britannico Richard Sinclair, leader dei Caravan da tempo legato alla Valle d'Itria.
- Il 6 ottobre
presso la sede del centro interculturale Abusuan (strada Vallisa 67), toccherà al violoncellista nato a Tirana, Redi Hasa, amalgamarsi con le sensibilità artistiche di Giorgio Vendola al contrabbasso e Gaetano Partipilo al sassofono fino a restituire la diversità di radici musicali quale fonte di nuove energie creative.
- Il 16 ottobre
la chiesa di Santa Teresa dei maschi ospiterà il duo Sambou Kouyaté e Abou Diallo, due artisti senegalesi, mandingo il primo, peu il secondo, uniti da una forte complicità e da numerosi concerti. Anche per la serata barese non mancheranno intrecci e contaminazioni musicali con i nostri musicisti.
- In coda a questi appuntamenti un evento speciale: lo spettacolo del 18 novembre, presso il cineteatro Royal con la nuova grande voce dell'Africa, Dobet Gnahoré. Dobet Gnahoré, voce, percussioni; Colin Laroche de Feline, chitarra, voce; Nabil Mehrezy, basso, voce; Tchango Amonete Kassoung, batteria, percussioni. Questa serata del festival offrirà una miscela di elementi sonori e ritmici, dalle melodie mandingue alla rumba congolese, dal ziglibiti ivoriano al bikoutsi camerunense, dall'high-life ghanese ai cori zulu, dai canti betè ai canti pigmei centrafricani. La cantante, ballerina e percussionista della Costa d'Avorio, ha ereditato la forza della tradizione "bété" da suo padre Boni Gnahorè, maestro percussionista di Abidjan, componente del gruppo pan-africano Ky-Yi Mbock.

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