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Fermata provvisoria - David Riondino al Teatro Forma

  • Martedì 08 Febbraio 2011 21:30
  • Ultimo aggiornamento Martedì 08 Febbraio 2011 21:40

''Fermata provvisoria'', 11 e 12 febbraio 2011 a Bari"Fermata provvisoria"
David Riondino
11 e 12 febbraio 2011
Teatro F.Or.Ma.
Bari


Un recital per David Riondino ancora una volta con una formula essenziale: una chitarra, una sedia, un leggio sotto una luce bianca dove il menestrello di oggi, come quelli del passato, si ispira alla radice popolare di ogni letteratura per raccontare storie che si intrecciano tra loro così come tra luoghi e tempi diversi. 

 

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Un lavoro comico che trova applausi e ilarità sulla base di una ricerca storica e letteraria, in una continua attività di reinvenzione e riscrittura. Lo guardi e ti sembra un comico per caso. Anzi neanche un comico, perché ti appare troppo colto per la sua categoria.

Mattatore, uomo di cultura dalla spiccata ironia e fine umorista, Riondino non risparmia niente e nessuno nel suo spettacolo, imitando, chitarra in mano, Franco Battiato (BattiUto, come lo chiama lui), Francesco De Gregori ("che canta personaggi a metà tra lo sfigato e il filosofico") e cantando, a modo suo, "Morire per delle idee" di Fabrizio De Andrè.

Ma il recital di Riondino è anche occasione per raccontare i suoi esordi sul palcoscenico di Zelig, negli anni della Milano da bere prima che il locale diventasse una mecca per cabarettisti.

Occasione anche per recitare le sue poesie, piccole opere a metà tra Dante e Ernesto Ragazzoni (ironico e colto letterato torinese, traduttore di Poe ma conosciuto soprattutto per le sue poesie buffe): endecasillabi in rima baciata che lo stesso Riondino ama definire "quintessenze di parodie."

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