Mensch - Esseri umani
La Compagnia Teatrale Onirica presenta
Mensch - Esseri umani
con Nicoletta Florio, Francesco Lamacchia, Vito Latorre, Marilù Quercia, Giusy Salomone, Valentina Vecchio.
Regia di Vito Latorre
Scenografie e Costumi: Rossella Ramunni
Audio e Luci: Giuseppe Dentamaro – Antonio Repole
Amministrazione: Alfredo Utech
La prima si terrà il 27 gennaio 2009 al Teatro Duse di Bari alle ore 20.30
Ingresso libero su prenotazione
La compagnia teatrale Onirica, con il patrocinio della Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, alla Pace e alla Cultura ed in collaborazione con il Teatro Duse di Bari, diretto da Mia Fanelli, presenta lo spettacolo teatrale "Mensch - Esseri Umani".
È stato pensato per la Giornata della Memoria nell'ambito temporale del progetto "Per non dimenticare", periodo durante il quale lo spettacolo sarà replicato in diversi luoghi, ad ingresso gratuito, al fine di creare momenti di incontro e di riflessione per porre l'attenzione dello spettatore sulla grande "macchina umana" tedesca del Terzo Reich che ha avuto nelle sue estreme conseguenze il Lager.
"Mensch" nasce dalla volontà di elaborare la memoria del passato e impedire che esso ritorni, per ritrovare dentro di noi parti scomode e complesse, per porci domande entrando nei panni della vittima e del carnefice, per meravigliarci ogni volta di tutte le sconvolgenti contraddizioni dell'umanità: in quel contesto, in quelle condizioni, con le nostre paure e le nostre ideologie ci saremmo comportati diversamente? Chi ha fatto quella storia sono stati mostri o uomini comuni?
"Chi dovrebbe essere stato Adolf Hitler se non un uomo? Il mostro nazista fu solo un essere umano, l'abbruttimento di un'intera nazione fu umano, il comportamento di schiere di piccoli borghesi in delirio fu umanissimo, umano il comportamento sadico di aguzzini che smessa la divisa, tornarono alle loro piccole vite." (Moni Ovadia)
Se, "non è vero che Hitler ha in sé qualcosa di bestiale" e che "è un tipico figlio dell'umanità", è altrettanto vero che "egli è il più sincero interprete dei suoi intimi e segreti desideri" (Zvi Koliz). Hitler, infatti, ha scritto a chiare lettere la sua ideologia e l'ha pubblicata nel suo diario "Mein Kampf" almeno dieci anni prima di metterla in atto.
Mensch, dunque, parlerà di questo: di Esseri Umani, Hitler compreso.
Al realistico clima di terrore e di miseria che imperversava nella Germania del tempo farà da contraltare il vuoto di dialoghi di beckettiana memoria per esaltare 'ad absurdum' la follia collettiva di quel contesto. Grottesco, quindi, al limite dell'assurdo, radicato in profonde e drammatiche verità. Il luogo dell'azione diverrà, allora, l'antiluogo per eccellenza nel quale sfileranno altri "Esseri Umani" in uno scenario paradossale, in una realtà oltraggiata e provata della propria identità dalla tracotante civiltà dell'uomo, fra lamenti di maiali e agghiaccianti ricordi, per illuminare sempre la ragione, per non dimenticare di chiedersi: l'indifferenza e il silenzio di molti li rende meno colpevoli? La rivoluzione comincia dall'individuo?
Per non dimenticare che "è accaduto, quindi può accadere di nuovo". (Primo Levi).
Le prossime repliche sono previste per:
il 29 gennaio 2009 presso l'auditorium della Chiesa di San Marcello di Bari, ore 20,30;
il 6 Febbraio 2009 presso l'auditorium della Chiesa di San Sabino di Bari, ore 20,30.
Info e prenotazioni:
Teatro Duse: tel. 080 5046979
Vito Latorre: 328-7160463
Alfredo Utech: 329-9033745
















