Satèn Berlucchi - Presentazione a Gioia del Colle
I fratelli Berlucchi rompono gli schemi e si abbandonano ad un passo di tango
Presentazione del Satèn Berlucchi, Franciacorta di altissima qualità
25 giugno 2010
Ex "Distilleria Cassano"
Gioia del Colle (Bari)
Dopo l'apertura al Resort Verdura di Sciacca, Agrigento, il nuovo progetto dell'azienda di Borgonato (BS) si mostra in Puglia
Passione e libertà di emozionarsi è questo il must che condurrà per un anno Fratelli Berlucchi attraverso l'Italia con una serie di eventi totalmente nuovi e innovativi, sia per lo stile della stessa azienda franciacortina, riconosciuta in tutto il mondo per il rigore dei suoi millesimati, sia per chi si troverà avvolto da un'esperienza multisensoriale destinata a rimanere incisa nel ricordo.
Già creare un vino rimanda a qualcosa di magico, ma ri-crearlo e saperlo proporre in chiave innovativa è la nuova sfida di marketing per i vini di qualità.
Ecco che il 25 giugno presso l'ex Distilleria Cassano di Gioia del Colle (Bari), l'Azienda Agricola Fratelli Berlucchi presenta in chiave innovativa il suo Satèn, Franciacorta di altissima qualità, prodotto con uve Chardonnay e Pinot bianco - blanc de blancs - lavorato con metodo di rifermentazione naturale in bottiglia, dal perlage molto fine e sottile; riconoscibile da tutti dal sapore di morbida e carezzevole grazia, dalla gradevolezza armonica.
La serata, ideata per l'occasione, avvolgerà e coinvolgerà gli ospiti per una libera e personalissima interpretazione del Satèn. Nessuno condurrà alla degustazione, perché l'esperienza di "gustare" questo sublime Franciacorta sarà semplicemente affidata alle emozioni che si scateneranno in ognuno dei presenti.
Come? Con la musica prima di tutto, con la passione di un passo di tango, danza appositamente scelta per scatenare la più forte delle emozioni, la seduzione, con l'esperienza tattile della seta che vestirà la serata, come se il Satèn si solidificasse in stoffa da toccare con il viso, con le mani.
Grazia, armonia, eros, trasgressione, libertà. Saranno questi i motivi per cui conosceremo un vino partendo da noi stessi, primi e fidati testimoni delle nostre emozioni. L'invito verrà da ciò che vedranno i nostri occhi, ciò che ascolteranno le nostre orecchie, dalle seduzioni sul nostro palato.
E sarà un piatto ricco di armonie, visto che il cibo che ci condurrà in questo viaggio sensoriale è stato appositamente creato dagli chef Imma Pastore ed Alessandro Angiola.
Appuntamento a Gioia del Colle, vita nuova al Franciacorta!















