Lorenzo Tucci Touch - Uéffilo Jazz Club
Jazz Club Uéffilo - Cantina a Sud
Sesta Stagione: 2009/2010
Lorenzo Tucci Touch
Domenica 25 ottobre 2009
Primo set: ore 20,00
Secondo set: ore 22,00
Lorenzo Tucci, batteria
Fabrizio Bosso, tromba
Max Ionata, sassofono
Luca Mannutza, pianoforte, hammond
Alice Ricciardi, voce
Secondo prestigioso ed esclusivo appuntamento della sesta stagione del Ueffilo Jazz Club (Via Donato Boscia 21, Gioia del Colle - Bari), sempre in collaborazione con Jazzitalia: domenica 25 ottobre (doppio set ore 20/22) lo stage del cinquecentesco club gioiese sarà calcato da una delle formazioni italiane più acclamate e versatili per un progetto nuovo e travolgente: Touch - Lorenzo Tucci. Tra i batteristi di maggior talento della scena jazz internazionale, Tucci si distingue per il suo pathos espressivo e la capacità di trasmettere alle nuove generazioni la lezione di alcuni grandi maestri del passato (Art Blakey, Philly Jo Jones, Elvin Jones, Tony Williams, Max Roach), con uno stile personale che esalta tutta la sua versatilità. Nel 2008 decide di produrre e realizzare un disco tutto suo di canzoni jazz, "Touch", e decide di affidarlo alla Schema. Questo nuovo album, che contiene arrangiamenti ed orchestrazioni molto vicine a quelle della gloriosa Clarke-Boland Big Band, omaggiata per altro con sei reinterpretazioni di alcuni suoi grandi classici, è un equilibrato mix di jazz, funk, bossa nova, latin, dance e pop, con un groove potente ed uno swing impeccabile. Il combo che accompagnerà il batterista abruzzese è formato da alcune delle "stelle" del jazz italiano: Fabrizio Bosso alla tromba, Max Ionata al sax tenore, Luca Mannutza al pianoforte e hammond e la voce di Alice Ricciardi a completare un assetto timbrico e ritmico capace di creare architetture danzanti.
Il prossimo appuntamento, sempre in esclusiva regionale, è per domenica 1 novembre con il sound newyorkese del pianista George Colligan Trio.
Lorenzo Tucci: doppio set (20/22). Food and Music: 25 euro.
Il Ueffilo - Cantina a Sud è in Gioia del Colle(Ba), via Donato Boscia 21.
Info e prevendite: 339/8613434 - 080/3430946 - Centro Musica : 080 - 521.17.77
Brevi note biografiche
Lorenzo Tucci, tra i batteristi di maggior talento della scena jazz internazionale, si distingue per il suo pathos espressivo e la capacità di trasmettere alle nuove generazioni la lezione di alcuni grandi maestri del passato (Art Blakey, Philly Jo Jones, Elvin Jones, Tony Williams, Max Roach), con uno stile personale che esalta tutta la sua versatilità.
La grande passione per la musica jazz e per la batteria inizia da giovanissimo, ma subisce una notevole accelerazione alla fine degli '80, periodo che viene segnato dall'incontro con Horacio "El Negro" Hernandez, celebre batterista cubano già partner di Dizzy Gillespie, Gonzalo Rubalcaba e Michel Camilo, che lo rende consapevole delle infinite aperture della ritmica latinoamericana.
"In quel periodo Horacio viveva in Italia e ci siamo conosciuti in una scuola di musica (il Timba), dove poi ho insegnato anch'io. Siamo diventati molto amici, e lo siamo tutt'ora, abbiamo studiato tanto insieme e c'è stato uno scambio incredibile sia artistico che umano."
Dopo qualche anno incontra Ettore Fioravanti e frequenta i corsi estivi di jazz presso la "Berklee School of Boston" di Perugia. Nel ‘96 vince il concorso nazionale di jazz a Baronissi (SA) con il quartetto di Emanuele Basentini e nello stesso anno partecipa al concorso europeo "Europe Jazz Contest" svoltosi a Bruxelles, vincendo il primo premio con il Quartetto di Rosario Giuliani, con il quale debutterà ufficialmente in sala di registrazione, esprimendosi in ben cinque dischi del sassofonista italiano, pubblicati da label come Philology, Dreyfuss Jazz e Schema.
Nel 2001 arriva il suo primo album solista, "Sweet Revelation", al suo fianco troviamo Pietro Lussu, Daniele Scannapieco e Dario Rosciglione.
Grazie a tutte queste esperienze, Lorenzo Tucci incontra alcuni musicisti che diventeranno non solo ottimi partner in studio di registrazione, ma amici di un piacevolissimo percorso di crescita comune e di interplay artistico., anche dal vivo: Nicola Conte (per il quale ha suonato in tutti i suoi dischi), Gianluca Petrella, Javier Girotto, Flavio Boltro, Rosario Giuliani, Pietro Lussu, Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Pietro Ciancaglini e Luca Mannutza. Con gli ultimi quattro fonderà High Five Quintet, una vera macchina da guerra di ritmo, swing, melodia ed improvvisazione, stimata nei festival di tutto il mondo. Cinque assi del jazz a briglia sciolte in quattro dischi, due per la Blue Note e due per la Via Veneto Jazz.
"Con questi musicisti ho fatto molto e continuiamo tutt'ora a collaborare insieme in diverse formazioni. Ho preso molto da loro e spero che loro abbiano preso molto da me: così è il jazz, la musica in generale e la vita stessa! Con alcuni di loro sono nate formazioni importantissime che hanno prodotto molto in ambito jazzistico, sia a livello discografico che Live. High Five Quintet, ad esempio, è una formazione che racchiude, a mio avviso, alcuni tra i musicisti più talentuosi del panorama musicale attuale, e non capita spesso ad un gruppo jazz di durare cosi a lungo. Abbiamo realizzato quattro dischi, più il disco diventato quasi un Cult con Mario Biondi. Tutto questo grazie all'amore per la musica, alla stima reciproca e ad una profonda amicizia che ci ha sempre legati."
Nel 2004, insieme a Pietro Lussu e Pietro Ciancaglini nasce il progetto in trio Ltc, due album all'attivo, il primo dei quali vede la partecipazione di Mark Turner, mentre invece il secondo, pubblicato dalla finlandese Ricky-Tick, ottiene un grande successo di critica e pubblico in Giappone.
Nel 2006, grazie ad un'idea di Luciano Cantone, direttore artistico della Schema Records, Lorenzo Tucci e gli altri musicisti degli High Five incontrano Mario Biondi. Dopo sole due settimane di sessions nasce il mix perfetto di swing, pop e blues. "Handful Of Soul", arrangiato da Luca Mannutza, arriva al n°1 della classifica ufficiale di vendita, Mario Biondi & The High Five Quintet spopolano in lungo e largo per club, festival, apparizioni radiofoniche e televisive.
"Mario Biondi è un artista pazzesco! Incontrarlo per me è stato importante e mi ha aperto tante possibilità (cosi come al resto del gruppo). Anche dal vivo ci divertiamo tanto, lui rispetta molto quello che faccio e lo ringrazio per questo. A questo punto vorrei spezzare una lancia in favore di Luciano Cantone, che come produttore ebbe una grande intuizione, unire la voce di Mario Biondi ed il groove degli High Five, un mix di grande successo!"
Nonostante i sempre più numerosi impegni, sia dal vivo che in studio con diverse formazioni, nel 2007 Lorenzo Tucci trova il tempo di pubblicare un nuovo album solista, un omaggio dichiarato a Thelonious Monk, "Drumonk". Ed un lavoro controcorrente, inusuale, per un disco dedicato ad un pianista, inciso senza l'uso dello strumento pianoforte, appunto. Al suo fianco troviamo Fabrizio Bosso e Pietro Ciancaglini. E sempre nello stesso anno arriva la partecipazione a "You've Changed", il nuovo album di Fabrizio Bosso con una orchestra d'archi, pubblicato da Blue Note. Un disco che punta i riflettori su alcuni standard della canzone italiana d'autore e grandi classici, rivisitati in chiave jazz. Tra i numerosi e prestigiosi ospiti si citano Sergio Cammariere, Stefano Di Battista e Dianne Reeves.
"DruMonk per me è stato un disco importantissimo, è stato registrato in otto ore.Questo testimonia il fatto che quando si ha al proprio fianco dei musicisti che conosci benissimo e con i quali hai un grande feeling, tutto è possibile, molte cose si danno per scontato e tutto scorre dolcemente. Il trio (pianoless) è molto stimolante anche dal vivo, le composizioni di Monk sono bellissime e allo stesso tempo ti danno la possibilità di essere molto ironico, cosa che nel jazz mio avviso, non guasta mai"
Il 2008 è un anno molto importante per Lorenzo Tucci.
Arriva innanzitutto una collaborazione che esalta il suo grande amore per il latin-jazz e poi finalmente l'idea di un nuovo disco solista.
"Latin Mood" è il nome del progetto di Javier Girotto & Fabrizio Bosso, "Sol" è il titolo del disco, una testimonianza di originalità nel trattare tango e milonga in chiave jazzistica e mai banale.
E poi l'ambizione di Lorenzo Tucci di produrre e suonare un disco tutto suo di canzoni jazz, "Touch", che decide di affidare alla Schema. Questo nuovo album, che contiene arrangiamenti ed orchestrazioni molto vicine a quelle della gloriosa Clarke-Boland Big Band, omaggiata per altro con sei reinterpretazioni di alcuni suoi grandi classici, è un equilibrato mix di jazz, funk, bossa nova, latin, dance e pop, con un groove potente ed uno swing impeccabile. I musicisti che Lorenzo ha voluto per "Touch" sono alcuni tra quelli più in vista della scena italiana ed internazionale: Fabrizio Bosso, Pietro Lussu, Gianluca Petrella, Nicola Conte, Luca Mannutza, Daniele Scannapieco, Max Ionata, Pietro Ciancaglini, Paolo Recchia, Luca Florian e Gianfranco Marchesi. Sulle loro note, fanno da contraltare le voci di Alice Ricciardi e quella del giovanissimo Walter Ricci, un talento scoperto proprio da Lorenzo Tucci ed una della promesse della nuova scena adult pop italiana.
"Era da molto tempo che avevo in mente un progetto del genere, dando significato ad una serie di elementi che mi hanno influenzato in questi ultimi anni. Ho voluto pensare al jazz come una parola ben più ampia del significato che racchiude, attingendo non solo a generi come: Samba, funk, latin jazz, bossa nova alcune sonorità dei ‘70, ma anche alla dance music come ad esempio in The Sky. Il riferimento alle grande orchestra Clarke- Boland era inevitabile, perchécome tutti sanno Kenny Clarke è stato un grande batterista, che io a mia volta ho molto ascoltato e quindi come potrete notare i brani sono sempre arrangiati per quattro o più fiati . In "TOUCH" c'e anche tutta la mia passione per le sonorità vocali un elemento che mi porto dietro sin dall'infanzia.In questo disco ho voluto con me la maggior parte dei musicisti che hanno accompagnato gran parte della mia carriera e che stimo molto."
Tra i brani di "Touch", come non farsi coinvolgere dal groove incessante di "Please Don't Leave" o "My Kind'A World" oppure ancora da "The Sky", brano originale firmato dallo stesso Tucci. E come non sognare cullati dalla spensieratezza di "Lilemor" o di "Ensadinado" o ancora dal calore funkeggiante di "Tropicola", composta in origine dalla mente geniale del francese Nino Nardini.
"Touch" è un lavoro che mescola affinità musicali, umori jazz ed esperienze musicali anche differenti, manipolati in maniera soprendente dall'estro, sensibilità e dal "tocco" colorato di Lorenzo Tucci.















