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Festival delle Murge 2008 a Corato (Bari) dal 23 giugno al 3 luglio 2008

  • Venerdì 20 Giugno 2008 11:57
  • Ultimo aggiornamento Martedì 01 Settembre 2009 20:57

La locandina della ottava edizione del Festival delle Murge a Corato (Bari) dal 23 giugno al 3 luglio 2008Ritorna, come di consueto, a giugno, nel chiostro di Palazzo di San Cataldo a Corato (Bari), il Festival delle Murge, ormai alla sua ottava edizione. Dal 2000, l' associazione culturale la Stravaganza, organizzatrice dell'evento, con il patrocinio del Comune di Corato e della Regione Puglia, ha presentato ben 142 concerti di musica da camera, 3 rappresentazioni teatrali, due opere liriche, 6 opere orchestrali e la Messa di Requiem di Mozart.
Anche quest anno il Festival presenta un variegato panorama di spettacolo per gli appassionati di ogni genere musicale; di seguito il programma dal 23 giugno al 3 luglio 2008:


- 23 giugno: PANTOMIMA kv 446 Mozart. In occasione dell'anniversario Mozartiano 2006 l'Associazione Musicale Sergio Gaggia ha realizzato una coraggiosa, inedita e complessa produzione, che si è guadagnata uno spazio del tutto personale tra gli eventi creati per celebrare il genio del compositore salisburghese.
Nelle prestigiose cornici di Villa Manin di Passariano e del teatro Comunale A.Ristori di Cividale del Friuli si sono svolte le due prime mondiali della ricostruzione di musica e testo della Pantomima kv446 di Wolfgang Amadeus Mozart, composizione che è giunta a noi incompleta, unicamente con la parte del primo violino e mancante invece delle altre 4 parti degli strumenti previsti dal suo organico.
Il grande violista e compositore rumeno-olandese Vladimir Mendelssohn ne ha curato una nuova ricostruzione, per l'organico originale previsto, quartetto d'archi e basso continuo.

- 24 giugno: CARMINA BURANA in Jazz. La grande operazione di sintesi tra passato e futuro realizzata da Orff viene oggi riproposta dal maestro Armando Bertozzi che dilata l'orizzonte temporale dell'opera attraverso l'uso di percussioni e di nuovi arrangiamenti. Carmina Burana incontra così il Jazz e la musica sperimentale contemporanea, in un inedito connubio.
Il fondere musica con le arti figurative, attraverso la danza e la presenza sul palco di pittori che realizzano le loro opere durante lo spettacolo, diretti dal regista Aurelio Gatti, incrementa il già alto calore emotivo dell'opera.
Il progetto è per sua natura un continuo "work in progress" che si arricchisce ad ogni nuova rappresentazione, di nuove idee e particolari nell'intenzione di donare allo spettatore un esperienza sempre diversa ed in ogni caso difficile da dimenticare.
...In breve: intorno al 1847 in un paesino vicino Monaco, nell'abbazia benedettina di Bure Sancii Benedicty, furono trovate in un ripostiglio circa 360 piccole liriche e poesie, risalenti al 1300 circa. Le poesie, in gran parte di carattere licenzioso profano, con alcune di carattere mistico-religioso, venivano cantate per le strade da studenti che venivano chiamati Goliardi e parlavano quasi tutte di vino e di donne. A causa di tali tematiche, furono poste subito all'indice e non pubblicate per quasi un secolo.
Nel 1937 il grande musicista tedesco Carl Orff, avendo trovato tra i frammenti di poesie un piccolo brano di musica, decise di studiarle e musicarle. Non vi era però un alcun accenno agli strumenti, pertanto Orff pensò di usare quelli che immaginava potessero esistere in quel periodo, adattandovi uno stile compositivo del '900.

- 26 giugno: MEMORIAL HEIFETZ l'imperatore dei violinisti. Musicologo, violinista e pianista tracciano, tra parole e note, la figura umana e artistica di Jascha Heifetz (1900-1987), il violinista più influente dopo Paganini. Colui che, con un terremoto epocale che muove dal concerto alla Carnegie Hall di New York il 27 ottobre 1917, ha fissato le regole del violinismo moderno. Con la sua visione profetica e la tecnica sovrumana, Heifetz ha segnato il XX secolo con un'impronta indelebile.
Durante l'incontro il duo Perpich-Rucli esegue alcune delle oltre 150 trascrizioni composte da Heifetz.
Viene inoltre presentato il libro di Alberto Cantù, Jascha Heifetz l'Imperatore solo, Zecchini Editore, 2007.

- 27 giugno: GEOMETRIE VARIABILI. Programma:
W.A.Mozart:
Arie per 2 violini da "Il Flauto Magico"
Duo per violino e viola K . 424 in Sol Maggiore
Allegro
Adagio
Rondeau-Allegro
Adagio e Fuga per trio d'archi K.404\a in Re minore

R.Schumann:
Quintetto per pianoforte e archi op.44 in Mi bem. Magg.
Allegro brillante
In modo d'una Marcia
Scherzo-Molto vivace
Allegro ma non troppo

- 28 giugno: GRAN GALA DELLA LIRICA. Si è svolto a fine marzo, patrocinato dal comune di Corato, la seconda edizione del concorso lirico internazionale "Festival delle Murge" finalizzato alle selezioni dei ruoli vocali per l'allestimento scenico di opere liriche.
La prestigiosissima giuria, presieduta dal direttore d'orchestra Fabrizio Maria Carminati, ha avuto parole di grande apprezzamento per l'ottimo livello artistico dei candidati iscritti, fra i qual sono risultati vincitori gli interpreti che questa sera dopo l' esibizione ritireranno i premi in palio.
Di particolare rilevanza l'assegnazione ex equo del primo premio "Città di Corato" al baritono coreano e al soprano argentina.

- 30 giugno: FARAUALLA voce e ritmo. Il concerto proposto dal quartetto pugliese, per voci a cappella e percussioni, affronta un viaggio nella vocalità, cogliendo spunti da un repertorio etnico per approdare a brani originali. Il repertorio prevede brani tratti dal secondo lavoro discografico "Sind" e dal terzo "Sospiro", di recente pubblicazione.
Le nuove composizioni del quartetto vocale Faraualla, profondamente legate al suono proprio ed ormai radicato del gruppo, sono indubbiamente in linea con quelle del lavoro discografico precedente ma, come già per quest'ultimo rispetto al primo, rappresentano un'ulteriore nuova puntata.
A differenza delle precedenti composizioni, dal carattere fortemente contrappuntistico, in cui anche gli interventi percussivi hanno quasi una valenza melodica, nell'attuale lavoro le voci rappresentano per lo più un corpo unico, viaggiando spesso omoritmiche e puntando, così, su una grande forza di impatto. Le percussioni, a loro volta, sebbene particolarmente articolate nella composizione e fortemente incisive, riacquisiscono un carattere di accompagnamento.
Un caratteristico grammelot contraddistingue i testi del secondo lavoro e rappresenta una forte attrazione per il suono vocale nella sua purezza; nei brani di più recente composizione i testi si avvicinano ad un linguaggio di senso compiuto, fatti di parole intonate, colorate ed evocative di immagini. Alcuni dei brani sono cantati in dialetto pugliese e portano per testo le formule di guarigione delle donne che esercitavano, con riti tramandati nei secoli, la cosiddetta medicina popolare.

- 1 luglio: I Fiati Italiani "Quintetto". Programma:
F. Danzi BlaserQuintett in sib mg.op.56 n.1
allegretto-andante con moto-minuetto-allegro

O. Respighi Quintetto
allegro-andante con variazioni

F. Farkas Ungarian dances
Intrada-lassu-lapockas tans-corea-unros

R. Gervasio Il Filo Rosso
allegro giusto - molto sostenuto - allegro vivo

G. Gershwin Selections From Porgy and Bess

- 2 luglio: SOLISTI E ENSEMBLE DE "LA STRAVAGANZA". Il sodalizio artistico tra i solisti che dal 2000 collaborano con l'Associazione, nato secondo i presupposti di alta qualità, è formato da alcune tra le migliori personalità in Italia nel campo della musica classica (solisti di chiara fama, nonchè docenti di ruolo presso conservatori e istituti di alta cultura), che da anni collaborano con la direzione tecnico-artistica offrendo professionalità e competenze e promuovendo la formazione e la diffusione della musica colta.
Con organici che vanno dal quartetto all'orchestra d'archi, in tutte le esecuzioni, dal repertorio classico a quello moderno. Oltre al rigore tecnico, si evidenzia la grande carica emotiva e la brillantezza del suono, nonchè una grande passione, elemento chiave sia nella scelta del repertorio sia nella sua sempre avvincente interpretazione.
L'ORCHESTRA "FESTIVAL DELLE MURGE", nata appositamente per l'esecuzione durante il Festival delle Murge delle pagine orchestrali più belle della storia della musica dal ‘700 ai nostri giorni. Essa è costituita da un poliedrico complesso strumentale di solisti e docenti di chiara fama che affiancati dai propri allievi con un consistente repertorio, frutto di un lavoro scrupoloso, suddivisibile in più formazioni secondo le esigenze, per differenti repertori ed epoche storiche; conta di circa 300 diversi programmi da concerto, un centinaio fra solisti e complessi, il che permette di articolare nei più diversi modi la programmazione artistica, con consensi unanimi di critica e pubblico.

- 3 luglio: CHAMBER Orchestra Femminile di Kiev. L'orchestra è stata fondata nel gennaio 1991 da musicisti scelti della Filarmonica Nazionale, dall'Orchestra della Radio e Televisione di Kiev e da Filarmoniche di altre città ucraine.. Fino ad oggi ha eseguito più di 900 concerti. L'orchestra ucraina ha eseguito concerti in quasi tutta l'Europa: Ucraina, Polonia, Francia, Lussemburgo, Russia, Francia, Spagna, Germania,Inghilterra, Grecia, Irlanda del Nord etc..
L'orchestra è composta di oltre 20 musicisti, per la tournèe in Italia del dicembre 2007, si presenta con un organico di 15 musicisti.
Il vasto repertorio dell'orchestra include composizioni di epoche differenti, dalla musica degli anni medioevali fino alla musica moderna: A. Vivaldi, G.B. Pergolesi, J.S. Bach, W.A. Mozart, P. Chaikhovski, A. Dvorak, B. Britten, D. Shostakhovich, S. Rachmaninov, E. Grieg ed altri.
Nell'arco della sua esistenza, l'orchestra ha suonato più di 100 grande composizioni, soprattutto con solisti.
Ha avuto la possibilità di suonare con dei grandi solisti come Tadeuch Kerner (USA), Igor Olovnikov (Bielorussia), Vladimir Ditz (Russia, Mosca), Vladislav Blaha (Czechia), Urosh Doichinovich (Slovenia), Francesco Manara, Massimo Polidori, Michele Campanella e tanti altri.
Ogni anno l'orchestra è stata invitata al Festival Internazionale di Chitarra in Gomel. Riconoscimenti e l'alto livello musicale e professionale vengono apprezzate dal direttore del Conservatorio di Kiev Vitaly Kataiev, famoso critico e direttore Ucraino.

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