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E pensare che c'era il pensiero - Maddalena Crippa interpreta Giorgio Gaber

  • Mercoledì 19 Gennaio 2011 11:40
  • Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Gennaio 2011 11:53

''E pensare che c'era il pensiero'', 20 gennaio 2011 - Ostuni (Brindisi)"E pensare che c'era il pensiero"
Maddalena Crippa interpreta Giorgio Gaber
20 gennaio 2011
Teatro Roma
Ostuni (Brindisi)


Tieffe Teatro - Stabile d'Innovazione diretto da Emilio Russo presenta "E pensare che c'era il pensiero", il titolo di uno dei dischi più famosi di Giorgio Gaber, da cui è tratto lo spettacolo, in tournèe nei migliori teatri italiani

"E pensare che c'era il pensiero" di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, per la regia di Emanuela Giordano, è la seconda rappresentazione teatrale della 17^ stagione di prosa in programma il 20 gennaio presso il Teatro "Roma" con la compagnia di Maddalena Crippa, prima donna che si avvicina all'universo gaberiano per interpretare un "repertorio tanto originale quanto maschile". 

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L'attrice non si sottrae alla sfida e anzi sottolinea la novità di un nuovo approccio che passa attraverso "un altro punto di vista, un'altra sensibilità".

"E pensare che c'era il pensiero" vede come protagonista il teatro-canzone del "Signor G" interpretato da Maddalena Crippa che percorre il repertorio gaberiano alla luce di una sensibilità altra e ben sviluppata, in cui filtra naturalmente l'apporto di un'attrice che ha ormai al suo attivo un cospicuo repertorio canoro. Attraverso l'eredità del grande cantautore, l'attrice canta e racconta la propria idea del vivere, i suoi perché, le sue paure, con fascino, ironia e potenza tutta femminile.

Un Gaber riletto al femminile, che mantiene tutta la forza delle sue parole, che ancora oggi ci fa riflettere perché capace di interrogarsi, di scendere nel privato o aprirsi al sociale, di "stare" nel presente, riuscendo a decifrarlo e persino ad anticiparlo, mettendosi in gioco in prima persona in una costante ricerca.

"Proprio nell'onestà di questa ricerca - dice Maddalena Crippa - che a tratti diventa perfino corrosiva, e nel bisogno di condividerla sta il punto di contatto con me, con noi, con l'oggi". Un artista così attuale, che sentiamo il bisogno ancora oggi, soprattutto oggi, in un momento tanto buio sia per la cultura sia per le coscienze, di ascoltarlo.

"Per non cedere - afferma Emanuela Giordano, regista dello spettacolo - per continuare ad allenare la coscienza, non arrendersi alla paura di amori sempre più fragili, di desideri sempre più tiepidi, di ideali che a solo pronunciarli ci sentiamo ormai ridicoli".

Con un semplice vestito nero, stivaletti e calze nere, Maddalena Crippa tira fuori tutta la sua grinta nei confronti del pubblico che si fa conquistare subito da lei. Da Mi fa male il mondo al celeberrimo e struggente Dilemma, da Io come persona, a La presa del potere che ha accenti di una quotidianità sconvolgente fino alla divertentissima Destra e sinistra, l'attrice intercala i discorsi del Signor G e dei molti Non So che hanno costellato la nostra storia teatrale, con il suo talento unico e inconfondibile.



Cinque spettacoli a cura dell'Amministrazione comunale, assessorato alla Cultura in collaborazione col gestore del Teatro "Roma", Carmelo Grassi che proseguirà il 14 febbraio con: "Niente progetti per il futuro" di Francesco Brandi con Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti per la regia di Francesco Brandi.

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