Gli Albanesi venti anni dopo
"Gli Albanesi venti anni dopo"
Tre giorni di festa nella ricorrenza del primo sbarco del popolo albanese
dall'11 al 13 marzo 2011
Brindisi
Brindisi, la città ospitale. Tre giorni di festa nella ricorrenza del primo sbarco del popolo albanese
Il programma completo degli eventi
A Brindisi dall'11 al 13 marzo 2011 si svolgerà la rassegna di eventi dal titolo "Brindisi, la Città ospitale: gli Albanesi venti anni dopo".
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Era il 7 marzo 1991 quando nel porto di Brindisi sbarcarono migliaia di cittadini albanesi in fuga da un paese sconvolto da una grave crisi economica e politica. Sono trascorsi vent'anni da quello sbarco eccezionale e Brindisi intende recuperare la memoria storica di una pagina ancora attuale attraverso questa iniziativa.
Il programma si sviluppa attraverso un ricco percorso di iniziative che per tre giorni calerà la città in un clima di riflessione e di rievocazione. Momenti di spettacolo e di confronto, tra installazioni artistiche, eventi di narrazione, marce bandistiche e allegoriche per le vie del centro storico, documentari e special interest, conferenze-seminario sul tema dell'immigrazione e il concerto di un artista di grande richiamo, leggeranno, con la lente della storia, quelle giornate di marzo che scossero l'attenzione dell'opinione pubblica nazionale e internazionale.
"La Città ospitale" si propone dunque di riscoprire un periodo drammatico per la storia del piccolo paese balcanico e insieme di grande accoglienza della città di Brindisi, che seppe alleviare le sofferenze di innumerevoli vite imbarcate sulle rotte di un viaggio avventuroso, rivelando uno straordinario spirito di coesione. Al pari dell'umana generosità e della vicinanza offerte, e mai cessate, a un popolo accolto vent'anni fa e oggi parte integrante e vitale della nostra società civile.
Il programma di "Brindisi, la Città ospitale: gli Albanesi venti anni dopo"
Marzo 1991
La città di Brindisi accoglie ventimila cittadini albanesi in fuga e in cerca di libertà: il porto si trasforma per vocazione o per la sua naturale forma di abbraccio in una casa enorme e spaziosa per tutti appena oltre il mare.
Marzo 2011
I fatti del '91 diventano un'occasione per ricordare. Per comprendere come mai ancora oggi ci sia bisogno di cercare pace oltre il mare. Un momento corale, una biografia collettiva della città e di quel sentimento che nel marzo del '91 ha trasformato Brindisi in un Porto di Pace. Le arti sceniche diventano strumenti di narrazione di un esodo.
Comitato d'Onore de "La Città ospitale":
Domenico Mennitti - Sindaco di Brindisi
Nicola Prete - Prefetto di Brindisi
Massimo Ferrarese - Presidente della Provincia di Brindisi
Rocco Talucci - Arcivescovo della Diocesi di Brindisi-Ostuni
Corrado Petrocelli - Magnifico Rettore dell'Università degli studi di Bari
Domenico Laforgia - Magnifico Rettore dell'Università del Salento
Caterina Canario - Decana della Croce Rossa Italiana
Il luogo simbolo dell'iniziativa
La "Corte ospitale" dell'ex convento delle Scuole Pie
Nome, luogo e "manifesto" dell'iniziativa è quello che si è intitolato per l'occasione "la Corte ospitale". In via Tarantini, nel centro dell'antico quartiere di San Pietro degli Schiavoni, è l'ex convento dei Padri Scolopi, sede delle "Scuole Pie".
La Corte, antica aia del convento, diventa per l'evento una casa della memoria aperta a turisti e visitatori. Un luogo dell'accoglienza per raccontare un esodo con mostre, racconti e installazioni artistiche.
















