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In Puglia a Bovino (Foggia) il 29 agosto 2008 la Cavalcata Storica

  • Lunedì 11 Agosto 2008 09:45
  • Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Agosto 2008 10:16

Rappresentazione artistica della Madonna di Valleverde protetrice di Bovino (Foggia)Un momento altamente caratterizzante della vita religiosa e culturale di Bovino e della sua Diocesi è stato rappresentato dal 1266 in poi con l'Apparizione della Madonna di Valleverde nel bosco di Mengaga ove fu costruito l'omonimo Santuario.
Era Vescovo Pietro della Scalera quando Marino Boffa, signore di Bovino, chiese ed ottenne dalla regina Giovanna II d'Angiò il diploma del 15 giugno 1534 col quale si concedeva il privilegio della fiera per 9 giorni di ogni anno, 4 giorni prima e 4 giorni dopo la festa della decollazione di S. Giovanni Battista, che ricorre appunto il 29 agosto.


Nel Sinodo Diocesano, poi, celebrato a Bovino dal Vescovo Galderisio nel 1631, fu sanzionato che il 29 agosto fosse giorno festivo di precetto e segnasse l'anniversario della Consacrazione del Santuario di Valleverde. L'avvenimento è importante perché il 29 agosto rappresenta il giorno più sacro per i Bovinesi, il giorno dedicato alla Santissima Maria di Valleverde, protettrice del paese, alla fiera, alle feste, alla famosa "Cavalcata" che da allora si ripete fedelmente ogni anno in questo fatidico giorno.
Con la CAVALCATA STORICA Bovino festeggia la sua Protettrice, Maria S.S. di Valleverde, e rievoca il suo illustre passato.
Il Simbolico rito dell'offerta dell'olio, da parte di un comune dell'Antica Diocesi, rievoca l'omaggio che le Autorità Civili rendevano alle Autorità Religiose del tempo presso il Santuario per rinsaldare, grazie alla comune devozione a Maria, i legami tra la Chiesa e la Municipalità locale.
Il CORTEO, cui partecipano le massime Autorità cittadine, militari e religiose dei paesi limitrofi, della Provincia e dell'antica Diocesi, ciascuna col proprio stendardo, avviene in forma solenne e si compone di quadri in costume d'epoca che rievocano i momenti più importanti della storia bovinese.
Il primo quadro, preceduto da rullo di tamburi e squilli di trombe, rievoca l'epoca medievale dell'apparizione al legnaiolo Niccolò (1266) con l'ingresso in città della statua della Madonna scortata da cavalieri e dame col seguito dei popolani.
Il secondo quadro (1400): in memoria di Marino Boffa, signore di Bovino, che ottenne dalla regina Giovanna II d'Angiò il diploma del 15 Giugno 1434, col quale si concedeva il privilegio della fiera per 9 giorni di ogni anno, 4 giorni prima e 4 dopo la festa della decollazione di S. Giovanni Battista, che ricorre appunto il 29 Agosto.
Il terzo quadro ricorda la visita resa al Santuario della Serenissima donna Maria D'Austria, sorella del Re di Spagna Filippo IV e sposa di Ferdinando d'Austria, in occasione della sua permanenza a Bovino presso la corte dei Duchi Guevara nel 1630. Ella vi giunse con una scorta di 2000 uomini tra fanti e cavalieri.
Segue il quadro settecentesco che rappresenta il Duca Giovanni Maria Guevara e la Duchessa Anna Maria Suardo (1750) col seguito delle famiglie notabili (Alfieri, Macchiarelli, Verzilli, Barone, Pisani).
I Duchi Guevara, signori di questa terra per circa quattro secoli, in tale occasione aprivano le loro stalle e mettevano a disposizione della comunità cavalli e carrozze per percorrere il tragitto dal Santuario al paese.
Il Gruppo folkloristico "La Contadinella" rappresenta, insieme ad altri, la tradizione popolana contadina di fine '800 e inizio '900 che sempre ha primeggiato nella devozione a Maria di Valleverde.
Il Corteo si conclude con i Notabili del '900 e con cavalieri avanzanti su bellissimi cavalli preceduti dalle Autorità civili, militari e religiose locali e della Provincia.
Il Corteo, preceduto dal rito civile-religioso presso il Santuario, parte dall'ingresso del paese, si snoda lungo il Corso principale tra due fitte ali di popolo preso da grande entusiasmo, procede verso il Castello Ducale fino alla Cattedrale ove avviene la premiazione dei Cavalieri e dei gruppi partecipanti.
L'evento della "Cavalcata Storica" costituisce un momento di altissima aggregazione che accomuna i cittadini dell'intero territorio montano e provinciale e incide fattivamente sul turismo del nostro paese che in questo periodo vede triplicare la sua popolazione.

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