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Storie di Musica Popolare - Resoconto serata del 10 agosto 2009

  • Mercoledì 12 Agosto 2009 11:11
  • Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Agosto 2009 11:33

Storie di musica popolare, 10 agosto 2009 a Monte Sant'Angelo (Foggia) - Salvatore VillaniTradizione e innovazione: la prima giornata di Storie di Musica Popolare
A Michele Stuppiello il premio da parte della direzione del Festival

Parte durante la notte di San Lorenzo l'edizione 2009 del Festival di Musica Etnica.
A fare da aperitivo al primo giorno del festival è stata la presentazione del libro su Antonio Piccininno, il famoso cantatore e raccoglitore dei canti popolari di Carpino, svoltasi presso la sala convegni "Clarisse" di Monte Sant'Angelo (Foggia). A presentare il libro scritto da Salvatore Villani, presente anche Franco Nasuti, studioso e ricercatore di arti popolari. La grandezza di Piccininno sta proprio nell'aver capito il valore della ricerca ed è così che ha iniziato a raccogliere canti popolari e a studiarne la struttura, difatti la sua trascrizione non rappresenta la tradizione cantata, ma quella recitata. Il cantore è tanto più importante quanti più testi conosce e ad ogni messa in scena la struttura viene ricreata dall'artista. Non per caso il libro si apre con una citazione di Piccininno che dice: "Al candatore ci vuole memoria".



Tutto è pronto sul palco, il pubblico è in fermento per l'inizio della serata, il presidente dell'evento apre la terza edizione ringraziando prima tutti gli sponsor, i co-organizzatori ed i media partner dell'evento. Parte poi la sigla realizzata dalla band di Monte Sant'Angelo "Rione Junno" presente nel tour "Taranta Power" di Eugenio Bennato.
I primi ad esibirsi sono "Li Ariarule" con Salvatore Villani, etnomusicologo e grande studioso italiano di musica popolare. "Il mio intento – dice Villani – è quello di restituire la grafia dell'ultimo cantore popolare". La nascita del gruppo de 'Li Ariarule', il cui titolo significa lavoratori dell'aia, la dobbiamo a Villani: dopo esperienze con varie formazioni, ha sentito il dovere di sostituire i cantori popolari, per proseguire il loro lavoro che rischiava di restare nel dimenticatoio, di cercare, nel migliore dei modi, di far persistere la loro musica. Questa compagnia presenta canti di tradizione orale, ninne nanne, tarantelle, serenate, tutti accompagnati da strumenti musicali di fattura artigianale, riproducenti fedelmente le forme e le caratteristiche degli strumenti usati nel passato, come ad esempio chitarre battenti, francesi, tamburelli, tammorre.



Storie di musica popolare, 10 agosto 2009 a Monte Sant'Angelo (Foggia) - Rino InchignoloIl gruppo ha condiviso il palco con un grande musicista, Rino Inchingolo (già primo violinista de "La Notte della Taranta") che ha narrato le storie di taranta attraverso le note del suo violino "tarantato".
"La taranta è quasi una scienza. Dev'esserci un certo rapporto tra lo strumento che porta la melodia, in questo caso il violino - spiega Inchingolo - che deve condurre il tamburello creando ritmi mai uguali tra loro che provocano appunto lo stato di 'trance' in chi danza, e credendoci si lascia trasportare dalla musica".
Breve pausa al termine dell'esibizione per un premio alla memoria del Maestro Michele Stuppiello scomparso nel 2000, per il prezioso contributo fornito alla tradizione popolare di Monte Sant'Angelo e del Gargano. A ritirare il premio (una statua raffigurante San Michele Arcangelo, il patrono della Città) è stato il figlio Antonio Stuppiello, il quale ha eseguito due brani del padre tra cui, "il 29 settembre". Si tratta di un brano che descrive in modo commovente quello che era il rito della festa di San Michele fino agli anni '70.
La staffetta passa dunque ad un gruppo emergente di Monte Sant'Angelo. Stiamo parlando dei "Rambosumba" che, a pochi mesi dalla loro formazione stanno riscuotendo enorme successo da parte di un pubblico eterogeneo, non solo di Monte Sant'Angelo ma anche del resto del Gargano.
Dopo la sperimentazione iniziata durante la XIII edizione di Torre dei Giganti, i Rambosumba sono ai loro primi sei mesi di attività effettiva. Il bilancio? Beh, di questo ed altro, ne abbiamo parlato con la voce del gruppo, Raffaele "Geppetto".



Storie di musica popolare, 10 agosto 2009 a Monte Sant'Angelo (Foggia) - Un momento di danza"Il bilancio è molto positivo – dice Geppetto – Siamo un gruppo molto ambizioso e ci aspettiamo ancora di più dal nostro pubblico. – poi, parlando di progetti futuri – A settembre raggiungeremo uno dei nostri obiettivi, quello di realizzare il nostro primo disco".
 "Le scelte artistiche sono state molto apprezzate da parte del pubblico". Queste le prime dichiarazioni del direttore Domenico Prencipe "Abbiamo presentato – continua – sia la tesi che l'antitesi rappresentando una cultura popolare pura con 'Li Ariarule' e, allo stesso tempo, con il massimo della contaminazione grazie ai 'Rambosumba'". Forte la partecipazione da parte del pubblico durante l'esordio della terza edizione del Festival; nella prima parte della serata si è raggiunto un picco di circa 4 mila presenze.

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