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Il tocco di Omero al MAT di San Severo

  • Martedì 24 Novembre 2009 17:22
  • Ultimo aggiornamento Martedì 24 Novembre 2009 17:39

Il tocco di Omero, 3 dicembre 2009 al MAT di San Severo (Foggia) - La locandinaGiornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità
3 dicembre 2009
Un giorno all'anno tutto l'anno 

Il tocco di Omero: la sinestesia del "vedere col tatto" l'arte al Museo
Presentazione del nuovo percorso museale tattile al MAT dedicato ai non vedenti
MAT (Museo dell'Alto Tavoliere)
Piazza San Francesco, 48
San Severo (Foggia)

Il 3 dicembre ricorre la "Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità" che l'ONU ha creato con lo scopo di promuovere la diffusione dei temi della disabilità, di mobilitare il maggior sostegno possibile per la dignità, i diritti e il benessere delle persone disabili e di accrescere la consapevolezza dei vantaggi che possono derivare dall'integrazione delle disabilità in ogni aspetto della vita sociale. 

Il MAT di San Severo aderisce all'iniziativa del MiBAC che partecipa alle celebrazioni di questo importante evento internazionale con lo slogan "Un giorno all'anno tutto l'anno" per porre l'accento sul fatto che è doveroso porre attenzione al tema della disabilità non solo il giorno dell'evento, ma tenerla viva nel quotidiano. Per l'occasione il MiBAC promuove su tutto il territorio nazionale l'accesso e la fruibilità del patrimonio culturale alle persone diversamente abili, con contributi da parte dei musei che forniscano la piena integrazione dei cittadini disabili e delle loro famiglie, ma anche un'occasione per coinvolgere e sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto a questa tematica.

Il MAT a tal fine ha studiato e realizzato un percorso tattile dedicato ai non vedenti, "Il tocco di Omero", in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti - Sezione Provinciale di Foggia e con l'Università Roma Tre - Master in Didattica Generale e Museale.
Il percorso tattile mira ad una paritaria accessibilità ai contenuti museali del MAT che consente di "toccare con gli occhi e vedere con le mani" sia le sculture di Luigi Schingo, sia i reperti della collezione archeologica: ceramica e utensili preistorici, tombe daunie, stele daunie, plinti di colonna, rilievi funerari ed epigrafi romane, macine granarie, anfore da trasporto
Sarà presentato anche un opuscolo con testi in linguaggio braille ed un laboratorio plurisensoriale (olfattivo, uditivo e tattile) di prossima attivazione.
Un museo da toccare "per vedere", un museo fatto di immagini mentali per vedere con le mani, un museo per vedere per sinestesia, un museo che esalti la magia dei sensi.

Il Direttore del MAT
dott. Elena Antonacci



Onehand Jack: lettura ad alta voce e musica di brani tratti da un monologo di Stefano BenniA corollario della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità:
Onehand Jack di Stefano Benni
lettura ad alta voce e musica di brani tratti da un monologo di Stefano Benni.
Francesco Gravino: voce recitante
Edgardo Caputo: pianoforte

Questo spettacolo narra la storia paradossale di Jack, un ragazzo con un braccio solo che vorrebbe imparare a suonare uno strumento musicale nonostante il suo handicap. Ma in una fumosa città del Jazz a volte anche i sogni impossibili possono diventare realtà, in un'atmosfera da whisky, sigari, gangster.
Una storia scritta da Stefano Benni come se fosse una partitura musicale, poetica ed emozionante, raccontata in un allestimento leggerissimo: una voce e uno strumento musicale. Al centro dello spettacolo vi è l'atto comunicativo, che insieme alla forma verbale diventa musica, il dire diventa ascolto. È la musica che permette al protagonista di entrare in relazione con l’altra protagonista del racconto, una cantante cieca.
Due abilità differenti da ciò che definiamo "normalità", che trovano il modo di dialogare tra loro e con la società.

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