Mater Terra, Natura e Corporeità: dai segni dell'Antico ai linguaggi contemporanei
"Mater Terra, Natura e Corporeità: dai segni dell'Antico ai linguaggi contemporanei"
Conversazione a tre voci femminili
venerdì 6 maggio 2011 - ore 19,00
MAT - Museo dell'Alto Tavoliere
San Severo (Foggia)
Mater Terra, Natura e Corporeità: dai segni dell'Antico ai linguaggi contemporanei
Conversazione a tre voci femminili nell'ambito della Rassegna "IL CORPO, IL SEGNO"
Originale conversazione a tre voci femminili venerdì 6 maggio ore 19,00 nell'ambito della Rassegna "IL CORPO, IL SEGNO" al MAT di San Severo.
"Mater Terra, Natura e Corporeità: dai segni dell'Antico ai linguaggi contemporanei" è una riflessione ad alta voce sul rapporto antropologico tra Natura e Corpo nei documenti archeologici che verrà arricchita dal suggestivo contributo della proiezione dell'opera video di Emanuela Barbi "Tenero Grano Duro" (l'opera video di Emanuela Barbi sarà in mostra al MAT fino a domenica 25 maggio), in cui il corpo nudo si integra nella natura alla ricerca dell'anima.
dott.ssa Gioseana Diomede, archeologa, MAT
dott.ssa Elena Antonacci, Direttore del MAT di San Severo
Emanuela Barbi, artista
I segni astratti, i simboli, le immagini sulla ceramica restano per noi l'unico accesso reale di comprensione alla spiritualità dei nostri antenati. Attraverso il linguaggio figurativo presente nei reperti archeologici preistorici verranno esposti dalla dott.ssa Gioseana Diomede, archeologa preistorica, i modi in cui la Grande Dea dell'Europa antica si rivelava: la dea uccello, la dea serpente, la dea della vegetazione, la dea bianca rigida, la dea rana, la dea pesce. Nell'arte e nella religione preistoriche si analizzeranno le personificazioni da cui dipendeva ogni fase della vita, morte e rigenerazione.
Le figure di età classica delle dee come archetipi di nascita e morte, allegorie del ciclo del grano e dell'avvicendarsi delle stagioni, verranno presentate dall'archeologa dott.ssa Elena Antonacci, Direttore del MAT. Verranno illustrate immagini derivate dal mondo greco di varie divinità femminili che garantivano forme di fertilità e di fecondità della terra; il riferimento è in particolare al mito di Demetra e Persefone, legato all'attività agraria e alla fecondità: l'agricoltura e i suoi simboli, il grano, la spiga, sono il sostrato di base da cui si sviluppa il racconto mitologico e si traduce nell'avvicendarsi del ciclo stagionale di nascita - morte - rinascita. Si parlerà di divinità che assimilano tutti i concetti di Grande Madre spesso personificati da personaggi femminili maestosamente seduti in trono, in un sincretismo con concetti e culti della fertilità in un ciclo completo che vede la vita nascere dalla terra e ad essa successivamente ritornare.
Il rapporto antropologico tra Natura e Corpo, nella prima parte connotato dai segni dell'Antico, verrà infine esaminato attraverso i linguaggi contemporanei con la presentazione dell'opera video "Tenero Grano Duro" di e con Emanuela Barbi, artista e fotografa: una ricerca visiva incentrata sull'invisibile...la quotidiana pratica del cercare, tentativo di svelare i segreti fenomeni della natura e dell'anima.
Azioni corporee nel desiderio dell'integrazione totale nel cosmo tradotte in fotografie, video ed incantesimi dalla sensibilità raffinata dell'artista pescarese che ci condurrà nei percorsi dell'anima.
Sempre visitabile la mostra di arte contemporanea “Mediamente fragile” di Gianni Pitta con i seguenti orari:
lun - ven: 9.00 - 13.00 (ultimo ingresso); 16.00 - 20.00
sab: 18.00 - 21.00
dom: 10.30 - 13.30; 18.00 - 21.00
Info:
MAT - Museo dell'Alto Tavoliere - Città di San Severo
Piazza San Francesco 48 tel/fax 0882 334409 - 225738
















