Corpi Mutanti: metamorfosi del Corpo tra Arte e Scienza
"Corpi Mutanti: metamorfosi del Corpo tra Arte e Scienza"
Rassegna "Il Corpo, Il Segno"
mercoledì 25 maggio 2011 - ore 19,00
MAT - Museo dell'Alto Tavoliere
San Severo (Foggia)
"Corpi Mutanti: metamorfosi del Corpo tra Arte e Scienza"
La professoressa Pinto Minerva al MAT di San Severo mercoledì 25 maggio ore 19,00 a conclusione della rassegna "Il Corpo, Il Segno"
Ultimo appuntamento al MAT di San Severo nel quadro della Rassegna "Il Corpo, Il Segno" con l'appuntamento previsto mercoledì 25 maggio, alle ore 19.00, con la conversazione "Corpi mutanti: metamorfosi del corpo tra Arte e Scienza" della prof.ssa Franca Pinto Minerva, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Foggia.
L'argomento è di notevole fascino e fortemente intigante. Attualmente ci accorgiamo che i corpi sono un insieme senza significato, ma perfetti nella forma, corpi sottoposti a metamorfosi divenuti cyborg, creature virtuali, ibridi mutanti: i confini tra naturale ed artificiale, umano e tecnologico si fanno sempre più labili. Sempre più l'artificiale assume caratteristiche che fino ad oggi pensavamo essere distintive dell'essere umano.
Negli ultimi decenni la letteratura e il cinema di fantascienza hanno prodotto la visione di una progressiva metamorfosi dell'uomo in "cyborg", ovvero in un essere ibrido, mezzo uomo e mezzo macchina.
L'immaginario della "cybercultura" ha generato anche nuove sperimentazioni artistiche, che lavorano proprio sul tema delle mutazioni del corpo trasformato dalle tecnologie, sulla contaminazione e ibridazione tra naturale e artificiale: la Cyber Art.
La tecnologia si avvicina a tal punto all'uomo, al suo corpo, alle sue capacità sensoriali e cognitive da scomparire, da diventare invisibile, mutando radicalmente la natura del rapporto tra uomo e artefatti, tra soggetto e oggetto.
L'arte contemporanea è alla ricerca dell'ultimo limite oltre il quale forse non è più lecito parlare di figura umana. Si tratta infatti di manifestazioni e performance artistiche che si caratterizzano per l'utilizzo del corpo come mezzo di espressione, ma che, a differenza della Body Art degli anni '70, partono dall'idea che il corpo è ormai obsoleto e che bisogna estendere i suoi limiti attraverso la tecnologia, ibridando organico e inorganico.
"Il corpo in costruzione è una ibridazione fantastica tra organico e inorganico, tra materia particellare e chip al silicio. Quello che il presente ci prospetta è un corpo dalle contaminazioni molteplici e dalle funzionalità imprevedibili. Queste alterazioni, a cui il corpo va incontro, spodestano la sua identità e ridisegnano una soggettività mutante" (Teresa Macrì, critica d'arte ed esperta di Cyber Art).
Questo processo di trasformazione del rapporto naturale-artificiale, e più in particolare corpo umano-tecnologia, costituisce un fondamentale tema di riflessione e dibattito nella cultura contemporanea, ma delinea anche nuove problematiche e nuovi orizzonti di ricerca.
Di tutto ciò si dibatterà al MAT, quale coinvolgente conclusione della rassegna "Il Corpo, Il Segno".
L'evento conclusivo vedrà la presenza dell'artista Gianni Pitta che accompagnerà i visitatori, dalle ore 18.00, alla visita della mostra delle sue opere ed installazioni "Mediamente fragile".
La Rassegna è stata curata dal Direttore del MAT, dott. Elena Antonacci, d'intesa con il Sindaco avv. Gianfranco Savino, l'Assessore al Museo ins. Raffaele Bentivoglio ed il Dirigente ai Servizi Museali arch. Pasquale Mininno.
















