A Tricase (Lecce) la V edizione del Salento International Film Festival dal 5 al 14 settembre 2008
Parte la nuova edizione della Mostra Internazionale di Cinema "Salento International Film Festival", che si terrà a Tricase, in provincia di Lecce, dal 5 al 14 settembre 2008 e che quest'anno festeggia il suo quinto anniversario. Organizzato come sempre dall'Associazione senza scopo di lucro CineSalento, il Festival presenta molteplici sezioni, tra le quali cinque in concorso:
- "World Cinema", concorso internazionale di lungometraggi con 10 film in lingua originale con sottotitoli in italiano, provenienti da Inghilterra, Argentina, Spagna, Canada, Filippine, Turchia e Italia e concorrenti all'assegnazione del Vallonea Award per il miglior film.
- "Una finestra sul mondo", concorso internazionale di documentari con alcuni documentari in lingua originale con sottotitoli in italiano.
- "Il mondo in corto", concorso internazionale di cortometraggi provenienti da tutto il mondo, sempre in lingua originale, con sottotitoli in italiano.
- "Corti italiani", concorso di cortometraggi di registi italiani.
- "Alle donne piace corto", concorso internazionale di cortometraggi diretti da donne, in lingua originale e sottotitolati. In totale sono 78 pellicole in gara, provenienti da 24 Paesi, tra le quali 4 presentate in prima mondiale, 14 in prima europea, 14 in prima nazionale e 8 in prima regionale.
Fuori concorso, invece, la mini-rassegna "Notti arabe" propone alcuni dei migliori film del cinema arabo contemporaneo: in programma 'Corazones de mujeres', una coproduzione Italia/Marocco del 2008, di Davide Sordella e Pablo Benedetti, con Aziz Amehri, e 'Satin Rouge' di Raja Amari, produzione tunisina del 2002, con Lila-Hiam Abbass, Salma, Hend El Fahem. I due film propongono un'immagine dell'oriente di cultura araba, tra fascino della tradizione e contraddizioni della realtà contemporanea. Con l'introduzione di questa mini-rassegna dedicata al cinema arabo il Salento International Film Festival ha inteso offrire una più ampia occasione di confronto tra produzioni cinematografiche internazionali, che comprendesse un contesto, come quello del cinema di matrice araba, sempre più interessante. La parentesi araba avrà anche una sua appendice in occasione della cerimonia finale di premiazione e del Gran Gala "Mille e una notte", con una sontuosa cena a base di cucina originale araba curata dallo chef Latifa, con piatti tipici come cous cous, tajin, kefta, tisana araba e the. Una cucina raffinata frutto di una antica tradizione, per una serata alla quale è prevista la partecipazione di personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo, ma aperta su prenotazione anche al pubblico degli appassionati. Per chiudere, l'esotico spettacolo di danza del ventre con protagonista Fatima Sabbar, bellissima e sensuale odalisca capace di creare un'atmosfera orientale da harem ricca di profumi e suggestioni. Il Salento Film Festival si propone dunque ancora una volta anche come occasione di incontro e di socializzazione, oltre ad essere una sempre più prestigiosa finestra sul Cinema internazionale.
L'altra sezione fuori concorso è "Focus sul Cinema Italiano", rassegna dei migliori film 'invisibili', ossia opere rimaste fuori dai circuiti ufficiali della distribuzione. A rappresentare il cinema indipendente sono state scelte due opere espressivamente molto diverse tra loro: 'Sleeping Around' di Marco Carniti, con Anna Galiena e Dario Grandinetti, ispirato all'opera letteraria di Arthur Schnitzler 'Girotondo', affronta in modo comico e paradossale il tema della sessualità attraverso dieci vicende umane, e poi la Roma inquietante e claustrofobica di 'Nazareno', film diretto da Varo Venturi, autoprodotto, costato poco più di un cortometraggio e interpretato da attori non professionisti presi dalla strada, e venuto alla luce dopo 6 anni di gestazione. Quindi un film da non perdere: se non altro perché il pubblico verifichi il risultato di tanta fatica, al di là del giudizio positivo già espresso dagli addetti ai lavori.
Il Salento Film Festival inoltre affronta quest'anno, in un allargamento dei suoi orizzonti al di là del cinema, il tema della pace e del dialogo interculturale, con il Progetto Kurdistan - Tessere la Solidarietà. Realizzato in collaborazione con CISCASE (Consorzio Italiano per lo Sviluppo e la Cooperazione con l'Anatolia del Sud-est) e con l'Associazione 'Un ponte per...', il progetto si svolgerà il 5 settembre in Piazza Pisanelli, a partire dalle ore 20,00 ed è dedicato ai Curdi, popolo di origine indo-ariana, che dall'Asia Centrale si è diretto verso i monti dell'Iran intorno al 614 a.C. In quest'area differenze sociali, geografiche ed economiche lo hanno portato alla perdita dell'unità, mentre gli Stati più potenti della zona lo hanno sfruttato come 'cuscinetto' con gli Stati vicini, per non parlare degli enormi giacimenti di petrolio e risorse minerarie presenti in quei luoghi ed esposti alla cupidigia di molti. Si inizia con una visita alla esposizione di pannelli informativi presso l'atrio di Palazzo Gallone, proseguendo con la proiezione del breve documentario 'Ayazma' sul ghetto curdo nel cuore di Istambul. Segue la proiezione dei documentari 'Viaggio dalle baraccopoli di Istambul al Kurdistan turco' e 'Reportage dal Kurdistan Turco', testimonianza quest'ultima dell'impegno della società civile italiana in quell'area per lo sviluppo di centri sanitari per donne e bambini. La serata si chiude con un dibattito sulla questione curda in Turchia al quale intervengono Matteo Pasi, autore dei documentari e responsabile area Kurdistan per "Un Ponte Per...", Mehmet Yuksel, presidente UIKI - Ufficio d'informazione del Kurdistan in Italia e in Europa - e Reana Ducret, referente di CISCASE per la Regione Puglia. L'altro appuntamento a sfondo sociale del festival è previsto per il 6 settembre alle 23,00 con la proiezione in Piazza Pisanelli del documentario "Muretti a secco", ricerca storico-musicale a cura di Francesco Sossio Sacchetti, svolta in collaborazione con varie scuole pugliesi, che ha puntato al recupero dei canti di lavoro e di lotta della regione Puglia, con interviste fatte dai ragazzi ai nonni e l'analisi di figure emblematiche quale Giuseppe Di Vittorio. Concluderà la serata Francesco Sossio che eseguirà in concerto brani dalla tradizione pugliese e opere inedite di una musica rievocante atmosfere del passato.
Con il patrocinio della Città di Tricase, della Provincia di Lecce, della Regione Puglia e dell'Ambasciata del regno del Marocco e la direzione artistica di Gigi Campanile, l'Associazione CineSalento ha dunque perseguito anche quest'anno l'obiettivo di promuovere la conoscenza del Cinema e di sensibilizzare il pubblico su importanti temi sociali, senza trascurare il territorio salentino, rispetto al quale l'organizzazione di eventi cinematografici come il Salento Film Festival consente di creare opportunità di lavoro, di incentivare il turismo cinematografico, nonché di rafforzare l'immagine del Salento e della Puglia. Dalla sua istituzione il Festival ha presentato alcune delle migliori produzioni indipendenti provenienti da tutto il mondo, diventando uno degli appuntamenti più rappresentativi a livello nazionale e internazionale, come testimoniato anche dalla crescente attenzione della stampa di vari Paesi e dall'interesse dei filmakers.
















