Stranded Horse e Bob Corn ai Sotterranei
"Stranded Horse e Bob Corn"
Unica data in Puglia
martedì 19 aprile 2011 - ore 22,30
"I Sotterranei"
Copertino (Lecce)
A "I Sotterranei" Stranded Horse (Francia) e Bob Corn (Italia) in eclusiva per la Puglia
Evento speciale martedì 19 aprile presso "I Sotterranei". Una serata interamente dedicata al meglio della scena folk internazionale con un doppio concerto esclusivo per tutta la Puglia.
Sul palco del circolo di Copertino saliranno il francese "STRANDED HORSE" e l'italiano "BOB CORN". Entrambi presenteranno i loro nuovi dischi.
Stranded Horse è il nome sotto cui si cela Yann Tambour, rinomato musicista francese tra i più apprezzati suonatori di "kora" a livello internazionale. Nato e cresciuto in un'isola nel Canale della Manica, la sua fama è cresciuta al punto da portarlo nell'olimpo dei musicisti folk, tanto da essere chiamato come special guest da Ballaké Sissoko nel suo ultimo disco. In questo tour presenta il nuovo disco, "Humbling Tides", in cui tra gli altri suonano Ballaké Sissoko, Joseph Roumier e la violinista dei Mansfield Tya.
Bob Corn è l'aspetto artistico-musicale di Tiziano Sgarbi, una delle figure di riferimento per la scena indie-rock nazionale come organizzatore di concerti ed eventi e titolare dell'etichetta Fooltribe. In questo tour presenta il suo ultimo disco "The Watermelon Dream".
Stranded Horse
Musicista francese di tutto rispetto Stranded Horse, vale a dire Yann Tambour, suona la chitarra e uno strumento africano chiamato kora (che si è costruito lui stesso ed è un po' più piccolo rispetto a quelli originali), è di origini normanne ma gli piace la musica del Mediterraneo e dell'Africa nera. Mescola influenze sonore e soprattutto emotive, canta in inglese e in francese. Ad ascoltarlo si capisce cosa non è la musica new age, quando certi pezzi soffusi e di ambiente sanno essere così pieni e complessi, che quasi ci senti gli Smiths , allora ti accorgi che la musica etnica non la sanno solo produrre alla Real World. Ecco Humbling Tides, il nuovo album di Stranded Horse uscito da poco, sa essere europeo e indie, come africano e ancestrale: una canzone come Shields, ad esempio, dove suona anche il grande musicista africano Ballaké Sissoko, è il miglior spot che gli si possa fare.
"Churning Stride" (Talitres, 2007), il primo disco di Thee, Stranded Horse, apriva una finestra nel paesaggio musicale del francese Yann Tambour. Suonatore di Kora che si appropria lo strumento in modo molto personale, a volte anche con una chitarra acustica e un canto originale. Yann Tambour ci svelava un mondo incantato alla dolcezza cristallina, con un mix di folk e la maestà armonica di orizzonti mandingo. Senza mai costruire in opposizione stretta con il suo precedente progetto Encre, Yann incorporava con precisione le sue influenze nomadi, e ne trasgressiva cosi la rabbia e il verbo duro. Una tappa necessaria, che lo ha portato in un'altra direzione motivata da nuove invidie musicali. "Churning Stride" è stato distribuito in tanti paesi (salutato dalla stampa inglese: The Wire, Uncut, The Guardian, Songlines...), e Yann Tambour ha girato tutta l'Europa, fabbricando anche le sue Kora, più compatte e più leggere, prima di fare un tour in Francia.
Thee, Stranded Horse decide di diventare Stranded Horse, più corto, più giusto. Ecco il suo secondo disco "Humbling Tides" (Talitres, 2011), in gran parte anglofono, cultura della quale Yann è sempre stato vicino. Il disco è stato scritto a Bristol nel 2008, dove viveva allora. Finalmente registrato di nuovo nel suo Corentin (nord-ovest della Francia) respira il calma, le coste selvagge della Manche, la forza e la grandezza del mare. Si sente una grande serenità in questi otto brani : un suono di kora che respinge ancora più lontano le esplorazioni ritmiche, la purezza delle risonanze che si avvicinano della tradizione mandingo, questo gioco tra kora e chitarra, ogni strumento rispondendo all'altro. Il canto si vuole più tranquillo, la voce più limpida.
"Humbling Tides" è anche l'occasione per Yann di invitare alcuni amici : Ballake Sissoko che ha partecipato alla registrazione, Carla Pallone la violinista di Mansfield Tya che arricchisce due brani del disco, o ancora Joseph Roumier, violoncellista incontrato a Lille. Un tour Europeo è previsto alla primavera 2011.
Bob Corn
Tiziano Sgarbi, in arte Bob Corn, è nato molti anni fa in un piccolo villaggio nelle campagne del nord Italia. È una delle persone più coinvolte nella scena musicale underground italiana: dall'organizzazione di festival e concerti, alla programmazione di tour per artisti internazionali, fino alla direzione di una etichetta discografica.
Di se stesso dice: "Dopo alcune vicissitudini personali, ho inziato a comporre musica mia, scrivendo i brani ed eseguendoli in prima persona utilizzando il nome di "Bob Corn". Era la fine del 2001, ed era qualcosa che sentivo di dover sare, necessariamente! Ora sono io, davvero: suono musica semplice con una chitarra acustica e canto della gente e dell'amore. Mi piace definire la mia musica "sad punk".
Centinaia di concerti in oltre dieci anni lo hanno visto suonare al fianco di artisti del calibro di Mike Watt, Calvin Johnson, Bonnie Prince Billy, Explosion in the Sky, Arab Strap, Karate, Sodastream, Xiuxiu.
Ingresso riservato ai soci ARCI.
















