La "Fòcara" di Novoli
"Sant'Antonio Abate e la Fòcara di Novoli, I giorni del fuoco" - dal 13 dicembre al 18 gennaio 2009 - Novoli (Lecce)
In attesa dei festeggiamenti in onore del patrono e protettore, Sant'Antonio Abate, in programnma dal 16 al 18 gennaio 2009, Novoli (Lecce) torna ad ospitare la grande "Fòcara".
La cittadina si prepara all'evento con la IV Festa della Vite del Parco del Negroamaro, la tradizionale cerimonia di apertura dei lavori per la costruzione del falò. La mattina del 13 dicembre il Comitato Feste Patronali dà ufficialmente il via alla costruzione della "Fòcara" attraverso il coinvolgimento di tutti i cittadini chiamati ad assistere all'evento. Per quegli ormai pochi novolesi impegnati nel singolare rito, la preparazione del falò richiede diversi mesi di duro lavoro. Raccolti i tralci di vite, si dà il via alla costruzione dell'enorme catasta: per posizionare le fascine, gli uomini del paese, seguendo ormai un'antica tradizone, formano una catena umana passandosi di mano in mano i tralci che daranno vita a quella grandiosa opera di ingegneria che la rende unica in tutto il mondo. Musiche, scenografie e coreografie faranno da sfondo all'evento per tutti giorni di lavorazione che culmineranno con l'accensione del 16 gennaio.
La festa di "Sant'Antonio Abate e la Fòcara di Novoli, I giorni del fuoco", rappresentano l'evento clou dell'inverno salentino.
L'iniziativa, che ha radici antichissime, nasce dalla devozione al Santo, e si è sviluppata nel corso degli ultimi anni diventando un vero e proprio evento, atteso e partecipato da pellegrini e turisti, sicuramente di tutta la Puglia, e di buona parte del sud Italia.
L'organizzazione è sinergica tra enti e partner locali, e coinvolge numerosi e importanti partner pugliesi e nazionali.
Caratteristica peculiare di tutto questo è la maestosa "Fòcara", elemento della cultura "immateriale", assunto ormai come simbolo di Novoli, che rappresenta un monumento unico nella sua maestosità e grandezza.
Si tratta di un'enorme falò di tralci di vite secchi che vengono sapientemente lavorati e messi insieme con tecniche antichissime, che si tramandano di padre in figlio. Il risultato è una pira di 20 metri di diametro e 25 metri di altezza, che non ha pari almeno in Italia e nel bacino del Mediterraneo.
Questa grande "costruzione agricola" viene accesa la sera del 16 gennaio con uno spettacolo di fuochi pirotecnici, e rappresenta il punto di riferimento per gli eventi e le manifestazioni, che durano fino a notte inoltrata. L'accensione della "Fòcara" è il momento culminante della festa e la piazza che la ospita, piazza Tito Schipa, conta la presenza di oltre 60.000 persone. Il flusso di persone è continuo nei giorni precendenti e successivi, e tocca qualche centinaio di migliaia di presenze, divise nelle diverse manifestazioni ed eventi collaterali.
I giorni clou della festa sono il 16, 17 e 18 gennaio di ogni anno. Oltre alla forza degli aspetti religiosi e devozionali, tante le attività tradizionali e culturali, programmate già a partire da dicembre 2007, e per tutto gennaio 2008. Le tappe di avvicinamento alla festa sono numerose, e si dividono in numerosi percorsi: religioso, artistico, culturale, convegnistico, gastro-culinario, tradizionale.















