Tuglie in festa per la Madonna dell'Annunziata
Da 260 anni Tuglie in festa per la Madonna dell'Annunziata
Tre giorni di tradizioni per una delle feste più antiche del Salento
dal 17 al 19 aprile 2010
Tuglie (Lecce)
"Vergine te la Nunziata de Tuje, ricordate te me comu l'Eternu Patre se ricurdau Te. Te mandu l'Angelu Gabrieli cu Te saluta cu l'Ave Maria: io 'nchinu la capu e dicu Matre mia, Maria Nunziata ricordate te l'anima mia". La recitano i fedeli giungendo a Tuglie a piedi dai paesi vicini, quest'antica preghiera, per rendere onore all'Annunziata, nei giorni in cui la città si veste a festa con ricchi e suntuosi festeggiamenti religiosi e civili.
L'Annunziata di Tuglie ha un suo fascino particolare perché è la prima festa patronale di primavera ed una delle più importanti per la sua storia centenaria. L'origine si ritiene databile intorno al 1750, quando furono completati i lavori di costruzione dell'attuale chiesa e la stessa fu dotata di arredi e statue, compresa quella della patrona. Quando arriva la festa i tugliesi si fermano, giungono gli emigranti e gli studenti ritornano dalle loro città di studio. Tutto il paese converge verso il centro storico, unico palcoscenico illuminato da parature imponenti, più di un chilometro di gallerie con frontoni alti più di venticinque metri. A rallegrar ancor di più lo scenario sono le colorate bancarelle con i loro simpatici venditori e i profumi inebrianti della "cupeta", della "scapece", delle "nuceddre" e degli "zozzi".
La festa dell'Annunziata è anche la prima occasione ufficiale per gustare la "banana con panna", gelato a forma di banana al gusto di fiordilatte e cioccolato, arricchito di meringa all'italiana e granella di mandorle tostate. La banana gelato va gustata dopo aver partecipato ad una funzione religiosa in onore della Madonna.
Sabato 17, ha luogo l'inaugurazione, alle 10, dell'antica festa con il corteo per le vie della città delle autorità comunali, del comitato festa e di tutta la cittadinanza. Il corteo si ferma in piazza Garibaldi, dove una squadra dei Vigili del Fuoco sale con la scala mobile lungo la facciata di un palazzo ricoperto da luminarie sulla quale si posizionano, sul punto più alto, la bandiera italiana e quella europea, mentre i gruppi bandistici Città di Scorrano e Città di Aradeo intonano l'Inno di Mameli. Lo sventolio di queste bandiere, visibili da ogni parte del paese, e lo sparo di fragorosi fuochi pirotecnici danno ufficialmente inizio alla festa. Contemporaneamente si svolge, in via Schipa, la 5° Gara podistica per ragazzi. Alle 19, ha inizio la solenne celebrazione eucaristica con omelia e l' offerta dell'olio per la lampada votiva. Segue l'atto di affidamento della comunità tugliese ed il canto del Magnificat. Alle 20, piazza Garibaldi è un tripudio di festa. Affollatissima di fedeli giunti da ogni parte del Salento per assistere a questo rito che si tramanda da oltre due secoli. Ed ecco che tra due ali di folla impaziente e gioiosa, dalla Chiesa Matrice si snoda la processione, una delle più belle e suggestive di tutto il Salento, alla quale partecipano tutte le associazioni religiose e civili insieme alle Confraternite delle Anime e di San Giuseppe nei loro abiti tradizionali. Aprono i suonatori di fischietto e tamburo che avvisano nel lungo percorso, il passaggio della processione. Ad uscire per primi dalla chiesa sono i simulacri di Sant'Antonio e San Giuseppe, Compatroni della Città. Il suono festoso delle trombe e delle campane, lo sparo dei fuochi pirotecnici annunciano l'uscita della statua della Madonna. Piazza Garibaldi accompagna con un grande e caloroso applauso la prima delle due uscite della "Matonna Noscia", mentre dai balconi degli antichi palazzi vengono lanciati amorevolmente i bigliettini votivi. Tutti i bambini ed i ragazzi del catechismo lasciano volare nel cielo palloncini bianchi e azzurri, simbolo del loro dolce attaccamento alla patrona. A far da cornice a questo momento di pathos è il lancio di grandi ed artistici palloni aerostatici. Nel lungo percorso, la statua è scortata dai Carabinieri in picchetto d'onore, addobbata di fiori e impreziosita da tantissimi gioielli, donati nel corso degli anni dai devoti, alcuni risalenti al 1700. Usanza, questa, che si è maggiormente intensificata in questi ultimi anni. Infatti sono molti, coloro che si rivolgono alla Vergine donando un gioiello, soprattutto tante madri di famiglia, per chiedere una grazia o semplicemente protezione. La processione gira per tutto il paese addobbato a festa, dalle piccole e contorte stradine del centro storico fino in periferia; gli abitanti di ogni rione cercano di abbellire quanto più possibile le strade, le case, i balconi dove passa la statua della Patrona, alla quale "offrono" lo sparo di fragorose batterie e il lancio di palloni aerostatici. Inoltre ad accogliere il cammino della settecentesca statua sono gli applausi spontanei che la gente offre, quasi come se a giungere sulla propria strada fosse un ospite desiderato da tempo. Al suo rientro, previsto in tarda serata, la Madonna viene accolta in piazza Garibaldi da un emozionante canto dell'Ave Maria, mentre il sindaco legge la preghiera di affidamento consegnando le chiavi della città. La serata continua con l'esibizione sulla cassarmonica dei concerti bandistici.
Domenica 18 all'alba, lo sparo di fragorosi fuochi pirotecnici annunciano l'importante giorno di festa. Dalle 7 in tutte le chiese vengono celebrate Messe Solenni, mentre in mattinata ha luogo la "260° Fera te la Nunziata". Istituita a metà del settecento da Carlo III° di Borbone, la fiera-mercato viene classificata su antichi documenti "di notevole importanza" ed è specializzata per gli attrezzi agricoli e casalinghi, ma anche per i volatili da cortile. Gli animali maggiormente scambiati sono i pulcini. Dalla 8 fino a sera, in via Principe di Piemonte, l'Associazione Ekagra organizza "Arte in Strada", mercatino dell'antiquariato, artigianato ed enogastronomia salentina con l'animazione dei gruppi bandistici. Contemporaneamente si svolge "Interior" mostra concorso fotografico e l'Itinerario dei Sensi, un gustoso percorso nel circuito della festa. Alle 9 prende via il raduno d'auto e moto d'epoca con esposizione fino a tarda serata ed annesso mercatino di scambio. Nell'arco della giornata prestano servizio i concerti bandistici Città di Racale e Città di Francavilla Fontana. Alle 11 presso la Chiesa Matrice viene celebrata una Messa per tutti gli emigranti tugliesi mentre alle 12, come antichissima tradizione vuole, la processione per le vie del centro storico con il simulacro della Madonna e subito dopo la benedizione dei campi che avviene in aperta campagna tra i maestosi ulivi secolari, alla quale partecipano tutti i contadini e gli artigiani tugliesi. Alle 13.30 tutti con gli occhi rivolti al cielo, per assistere alla grandiosa gara pirotecnica che vede sfidare prestigiose ditte nazionali. Alle 19 solenne celebrazione eucaristia mentre in Piazza Garibaldi, esibizione dei concerti bandistici.
Lunedì 19, dalle prime ore della giornata in piazza Garibaldi, Via Risorgimento, Via Trieste e Via Plebiscito si apre il tradizionale mercato della "Nunziateddhra". La giornata è allietata dal concerto bandistico Città di Aradeo. Alle 19 nella Chiesa Matrice, celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi Nardò-Gallipoli, mons. Domenico Caliandro. Alle 20.30, conclude in bellezza la festa patronale, l' atteso spettacolo di UCCIO DE SANTIS ed il suo MUDU'. Piazza Matteotti ospita un grandioso Luna Park.
La festa dell'Annunziata è molto sentita dal popolo tugliese. Una tradizione che sopravvive alla modernità e diventa un'attrazione per un'atmosfera unica, colma di fede; uno spettacolo di luci, di colori, di musica e di profumi primaverili che riescono a provocare emozioni e gioia. Una ricorrenza che si ripete nel tempo e che ogni volta ravviva nei tugliesi, anche in quelli che vivono lontano, la fede, la devozione, i ricordi. Una festa che rappresenta in tutto il Salento, la prima festa di primavera.
È stato e sarà sempre così.
















