Sagra di San Giuseppe
"Sagra di San Giuseppe"
XXXV edizione
18 e 19 marzo 2011
San Cassiano (Lecce)
La Tavola, la Fòcara, la Sagra...i Riti di San Giuseppe
XXXV edizione della "Sagra di San Giuseppe" a San Cassiano di Lecce
Un viaggio tra passato e presente all'interno della storica tradizione delle tavole di San Giuseppe.
Anche quest'anno, grazie alla puntuale laboriosità dei sancassianesi devoti al Santo e alla fattiva collaborazione delle associazioni coinvolte, l'Amministrazione Comunale farà rivivere le tavole e la loro festa, proponendo un percorso che si ripete ormai da 35 anni.
I festeggiamenti in onore di San Giuseppe a San Cassiano avranno luogo il 18 e 19 marzo e sono il risultato di una lunga preparazione: nei mesi precedenti si procede alla raccolta volontaria di fascine di ulivo ricavate dalla potatura degli alberi, donate dalla cittadinanza e destinate ad essere bruciate nel tradizionale rito del falò o "fòcara" di San Giuseppe; il 5 marzo ha inizio la raccolta del grano, dell'olio, dei peperoni e di tutti i prodotti necessari per l'allestimento della Sagra di San Giuseppe, il 12 marzo la cottura del grano "stumpàtu" per tutta la cittadinanza e in occasione della festa la preparazione dei piatti tipici (dalle pìttule al pesce fritto, dalla massa alla zuppa di peperoni e zucchine, dal grano "stumpàtu" cotto con metodo tradizionale al grano con i frutti di mare, alle tradizionali zeppole).
La tradizione della fòcara affonda le sue radici in un passato non molto lontano, in cui i ragazzi di San Cassiano raccoglievano legna da ardere realizzando una serie di piccoli falò o "focarèddhe" in varie zone del paese; col tempo i falò divennero soltanto quattro, distribuendosi ciascuno per ogni rione del paese denominati Poggiardo, Zona, Vitrùgna e Padùli. Tale usanza era una sorta di gioco collettivo che sollecitava rivalità ed emulazione e, allo stesso tempo, stimolava il senso di appartenenza e condivisione di un'intera comunità. Da diversi anni a questa parte l'amministrazione comunale di San Cassiano ha preso in carico l'organizzazione dell'evento riducendo il numero dei falò ad uno solo, di grandi dimensioni, che viene acceso la sera della vigilia della festa ed arde per l'intera notte del 19 marzo e parte del giorno successivo.
Analogamente, la tradizione della Sagra rappresenta l'evoluzione dell'uso invalso fra le famiglie di San Cassiano di organizzare nelle loro abitazioni le tavole o "tàule" di San Giuseppe, un pranzo per tre, cinque o sette, nove o tredici persone ispirato alla cultura dell'accoglienza cristiana: gli invitati erano scelti tra le persone più povere del paese, in quell'occasione venivano denominati simbolicamente santi e rappresentavano i familiari e i parenti di San Giuseppe.
Da qualche tempo, l'amministrazione comunale in collaborazione con il Circolo delle donne di San Cassiano sta cercando di recuperare e ravvivare questa tradizione, impegnandosi ad allestire in occasione della Sagra una bellissima tavola pubblica completa di tutti i piatti tipici, tradizionalmente in numero di tredici.
La Festa di San Giuseppe nel 2011
Aspettando la festa, giorni di attesa e di devozione
A partire dall'inizio di marzo avranno luogo i preparativi per la raccolta delle fascine di ulivo da utilizzare per l'allestimento della fòcara. Come si tramanda da generazioni, le fascine saranno offerte a titolo gratuito dalla comunità e verranno raccolte da volontari di tutte le età nella vicina terra dei Paduli, una vasta area ricca di uliveti.
A partire dall'inizio di marzo entreranno nel vivo i preparativi: il 5 marzo per le vie del paese avverrà la raccolta del grano, dell'olio, dei peperoni e di tutti i prodotti necessari per la preparazione dei piatti tipici che verranno distribuiti durante la Sagra.
Dal 12 marzo avranno luogo i preparativi per l'allestimento della Sagra e della fòcara e inizierà la preparazione delle pietanze per l'attesissima festa del sabato 18 marzo.
Cosa accade il 18 marzo: "La Tavola, la Fòcara, la Sagra di San Giuseppe"
Il 18 marzo sarà ultimato l'allestimento della Sagra e della fòcara e i festeggiamenti avranno inizio alle ore 20.30 con un'accensione spettacolare della fòcara.
La fòcara è da sempre il simbolo più importante e maestoso della festa attorno al quale si riunisce la comunità sancassianese e, al tempo stesso, ancora oggi è un incredibile e suggestivo spettacolo, capace di attrarre numerosi visitatori. Nel solco della tradizione, la Sagra è cresciuta via via negli anni e tantissime sono le pietanze che saranno preparate e distribuite: dalle pìttule al pesce fritto, dalla bruschetta con le rape alla tradizionale pùccia coi peperoni o con la ricotta forte e le alici, dai lamponi ai lupini, dalla massa al grano stumpàtu, alle immancabili zeppole...
Sarà aperta a tutti i visitatori l'antichissima cripta basiliana, situata al centro del paese, dove sarà possibile poter ammirare uno dei simboli della festa, la tàula di San Giuseppe, allestita con cura dal Circolo delle donne di San Cassiano e completa di tutti i piatti che la tradizione vuole.
Cosa accade il 19 marzo: "I Riti Religiosi"
Il 19 marzo è il giorno della ricorrenza religiosa in cui: a partire dalle ore 18.00 avranno luogo i riti della Santa Messa nella chiesa di San Leonardo Abate in Piazza Cito e della Processione che percorrerà le vie del paese.
Il programma del 18 marzo 2011
"La Tavola, la Focara...la XXXV Sagra di San Giuseppe"
dalle ore 19.00
Apertura del "mercato di San Giuseppe"
alle ore 20.00
Benedizione della "Tavola di San Giuseppe" realizzata all'interno della Cripta Basiliana dal locale Circolo delle Donne
Apertura Stands dei piatti tipici della Tavola di San Giuseppe
alle ore 20.30
Accensione spettacolare della XXXV Fòcara di San Giuseppe (a cura della Ditta Mega Fireworks di Scorrano)
per tutta la serata insieme con l'orchestra live
"Balera in Piazza"
(musica leggera, balli di gruppo...)
dalle ore 21.30
La tradizionale "pizzica salentina" di "Antonio Amato Ensemble"
Evento patrocinato da: Regione Puglia, Provincia di Lecce, Unione dei Comuni "Terre di Mezzo"
















