Fiera di Santa Lucia - Lecce
Fiera di Santa Lucia
piazza S.Oronzo, ex magazzini UPIM
dal 5 al 24 dicembre 2009
Lecce
La Fiera di S.Lucia si tiene a Lecce sin dalla prima metà del secolo XVI. Inizialmente la fiera si teneva nella chiesetta ipogea dedicata a S.Lucia, ormai dimenticata in quanto sepolta sotto le macerie del palazzo sovrastante. Nella fiera si vendeva tutto quello che occorreva per fare il presepio, ma soprattutto figure presepiali in cartapesta e in terracotta. Tutte le arti e i mestieri venivano raffigurati: si poteva trovare non solo il pastore, ma anche il fornaio, il cacciatore, il pescatore, la lavandaia ecc. Per coloro che non volevano prendersi il fastidio di costruirli si vendevano presepi già pronti, di tutte le forme, le dimensioni e i materiali: di cartapesta, di sughero, di conchiglie, negli scarabattoli o sotto le campane, quadrati, circolari ecc.
Quella dei pastori e dei presepi era una produzione caratteristica salentina nata nelle botteghe in cui si lavorava la cartapesta, principalmente la statuaria sacra. I giovani lavoranti, nelle ore libere si dedicavano a fare "i pupi" e a quest'arte si dedicavano con passione anche i barbieri che, tra l'altro, realizzavano un guadagno extra.
L'Amministrazione Comunale di Lecce nel corso degli anni ha sempre cercato di valorizzare e promuovere questa manifestazione, prezioso patrimonio per la memoria storica della città, nonché di favorire ed incoraggiare quelle espressioni artistiche e quelle tecniche professionali capaci di restituire all'artigianato sacro leccese quel valore e quella dignità che lo hanno reso emblema artistico della civiltà storica di Terra d'Otranto e della Città di Lecce in particolare. In tale prospettiva, l'obiettivo che si vuole raggiungere è quello di accrescere l'interesse della critica e del pubblico intorno alla manifestazione, anche in campo nazionale, riqualificando la produzione artigianale, anche dilettantistica, delle raffigurazioni presepiali, cioè dei pastori, delle natività, dei gruppi sacri, restituendola alle qualificate caratteristiche produttive, allo scopo di salvaguardare la dignità di una forma d'arte altrimenti destinata a scomparire.
I partecipanti vengono selezionati dando la priorità a coloro che si attengono maggiormente alle tecniche e metodologie esecutive tradizionali della lavorazione della cartapesta, rispettandone tutte le fasi della lavorazione: dalla costruzione della struttura portante, all'uso della cartapesta in poltiglia (o con l'utilizzo di carta straccia, secondo un metodo semplificato), all'accurata focheggiatura, alla successiva ingessatura di preparazione alla finale coloritura a tempera (se prevista), applicando tutte quelle metodologie tradizionali necessarie per garantire l'ottimale conservazione nel tempo del prodotto artistico. Tutto ciò per rendere possibile l'espressione più completa dell'estro geniale dell'artista nella libera manifestazione delle forme, dei colori delle composizioni, anche nello spirito di interpretazioni più moderne, ma con modalità tali da produrre opere durature nel tempo.
Alla fiera si può partecipare anche per altre tipologie di manufatti; vi sono quattro categorie:
- figure presepiali in cartapesta;
- figure presepiali in terracotta;
- presepi completi e accessori per presepe (casette, alberelli ecc.)
- oggettistica natalizia.
Anche nella categoria "oggettistica" possono essere esposti soltanto manufatti interamente artigianali di ispirazione natalizia, realizzati con le tecniche e i materiali tipici dell'artigianato salentino. Non è consentito esporre oggetti assemblati con parti prodotte industrialmente, così come anche i presepi completi o gli accessori per presepe devono essere realizzati manualmente in tutte le loro parti.
In linea di massima i partecipanti sono almeno cento suddivisi tra le categorie suddette. Alcuni di essi sono professionisti, altri si dedicano alle attività artigianali per hobby, realizzando nonostante ciò manufatti di particolare pregio. Come già detto, lo spirito dell'iniziativa, infatti, è anche quello di incoraggiare le pratiche artigianali tradizionali.
Per molto tempo la manifestazione si è tenuta lungo le strade cittadine, sulle tradizionali "bancarelle", ma già da molti anni ha avuto una sede particolarmente prestigiosa, ossia l'ex convento dei Teatini, struttura di pregio storico e architettonico, situata lungo la principale via cittadina. Quest'anno si allestirà la manifestazione in un'altra sede, il palazzo degli ex magazzini UPIM, un contenitore molto ampio che garantisce una visibilità ancora maggiore, essendo ubicato proprio in piazza S.Oronzo, il "cuore" della città. Il passaggio dalle "bancarelle" all'ex convento dei Teatini ha conferito alla fiera una dignità "artistica", affrancandola da un ambito meramente commerciale e folkloristico; il passaggio da una struttura storica ad una prettamente commerciale, invece, vuole sottolineare ancora di più il valore della creatività e della manualità, esposta, esibita e valorizzata proprio in quello che per l'immaginario collettivo dei leccesi era il tempio della produzione seriale.
Tradizionalmente la fiera iniziava il 13 dicembre, giorno dedicato a S.Lucia, e terminava la vigilia di Natale. Negli ultimi anni l'apertura è stata anticipata al fine di soddisfare le aspettative dei numerosi turisti che in quel periodo visitano la città e le esigenze delle scolaresche che, considerate le vacanze natalizie, avrebbero altrimenti a disposizione un periodo molto ristretto per poter visitare la mostra.
Fiera di Santa Lucia
5 - 24 Dicembre 2009
Ex magazzini UPIM, via Templari (Piazza S.Oronzo)
Orari apertura:
9.30 - 13.00
15.30 - 21.00 (22.00 prefestivi e festivi)
INGRESSO GRATUITO
INFO: 800215259; 0832246517; 0832682105; 0832682106

















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