Le rose di Maggio del Fondo Verri - 5° e 6° appuntamento
A Maggio le rose, i libri, i segni, la musica
7 / 31 maggio 2009
5° appuntamento
Venerdi 15 dalle ore 20.30
Antonio Scarcella racconta "Ipotesi su Ulisse" di Antonio Mercurio
a seguire "Il complesso d'inferiorità" presenta "Senti nella nebbia il dire è la messa in Croce"
6° appuntamento
Sabato 16 dalle ore 20.30
Vito Bruno racconta il suo "Il ragazzo che credeva in Dio", edito da Fazi, interviene Mauro Marino
a seguire Gianluca Longo, concerto di mandole per "Il mandolino storie di uomini e suoni nel Salento".
Venerdi 15 dalle ore 20.30, quinto appuntamento della rassegna di maggio del presidio del libro Fondo Verri, di Lecce, Antonio Scarcella racconta "Ipotesi su Ulisse" di Antonio Mercurio.
L'Odissea non è, come molti credono, un romanzo d'avventure né una celebrazione del "ritorno" a Itaca (il nostos) come altri pensano. È un libro sapienziale, così come lo è la Bibbia per gli Ebrei e per i Cristiani. Ulisse è l'archetipo principale dell'essere umano ed è una vera stupidità il fatto che sia conosciuto dai più per la sua astuzia e per i suoi inganni e non per la sua saggezza e per il suo coraggio con cui trasforma sé e gli altri che stanno rinchiusi nella loro solitudine narcisistica.
Steven Hawking, il più grande scienziato di oggi, s'interroga da anni sul perché dell'esistenza di questo universo e non sa che la risposta che la scienza non potrà mai dare l'aveva già data Omero quasi tremila anni fa. A seguire "Il complesso d'inferiorità" presenta la performance di poesia "Senti nella nebbia il dire è la messa in Croce".
Sabato 16 dalle ore 20.30 lo scrittore Vito Bruno racconta il suo "Il ragazzo che credeva in Dio", edito da Fazi, interviene Mauro Marino. Il libro racconta il viaggio di Carmine tra i gironi di una città allo sbando, nel disperato tentativo di sottrarre Alena al suo destino e di ritrovare un senso alla propria vita. Un romanzo in forma di indagine-confessione sull'azzardo della fede, sullo smarrimento, sull'amore, sulle ragioni della speranza. Attorno, un coro di personaggi alle prese con la quotidiana lotta per la sopravvivenza in una Taranto torrida e inquinata: Pietro, operaio al siderurgico con il padre malato di cancro; Nino, adolescente di buona famiglia adescato dalla malavita locale; Cataldo, figlio di un povero pescatore con il sogno del pallone come riscatto sociale; Sandra, ex compagna di scuola nonché primo e unico amore di Carmine.
Da Vito Bruno finalista al Premio Campiello 2000, editorialista del Corriere del Mezzogiorno, un romanzo che ricostruisce la delicata psicologia dell'uomo di fede contemporaneo, costretto a confrontarsi con una realtà spesso troppo dura e difficilmente giustificabile anche dal punto di vista religioso.
A seguire il concerto di mandole di Gianluca Longo, per "Il mandolino storie di uomini e suoni nel Salento". Con un ritmo incalzante e una scrittura limpida ed evocativa. Longo è musicista e musicoterapista, suona il mandolino, il mandoloncello, la mandola, la cetra corsa, la chitarra classica, la chitarra battente e il tamburello a cornice. La passione per le sonorità tradizionali della sua terra nasce grazie ai continui stimoli ricevuti dalla famiglia e dalle persone anziane a lui vicine. La madre è poetessa e cantrice di canti e "cunti" tipici della tradizione; il nonno, noto barbiere-mandolinista del paese, trasmette al nipote la tecnica e la passione per il mandolino. Da questo nasce la ricerca e il libro "Il mandolino storie di uomini e suoni nel Salento".
















