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Giornali e Democrazia, Incontro con Beppe Lopez - Lecce

  • Venerdì 19 Giugno 2009 17:26
  • Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Giugno 2009 17:37

Giornali e Democrazia, Incontro con Beppe Lopez il 19 giugno 2009 a Lecce - Nella foto la copertina del libro di LopezFondo Verri - Presidio del libro di Lecce

Incontro con Beppe Lopez

Venerdì 19 giugno 2009, alle 18,30, nel Teatrino del Convitto Palmieri, Piazzetta Carducci a Lecce, Glocal Editrice con la Libreria Palmieri, la Biblioteca Provinciale "N. Bernardini" e il presidio del libro Fondo Verri presentano Giornali e Democrazia, libro scritto da Beppe Lopez, primo direttore del Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto. Analisi del degrado dell'informazione in Italia partendo dallo "spartiacque" della fine degli anni Settanta e dalla vicenda-metafora del primo quotidiano locale moderno e popolare: il Quotidiano di Lecce.
Ne discutono con l'autore: Giovanni Pellegrino, Donato Valli, Marcello Strazzeri. Previsti i saluti del sindaco di Lecce Paolo Perrone, del direttore del "Nuovo Quotidiano di Puglia" Giancarlo Minicucci e del direttore della Biblioteca Provinciale Alessandro Laporta. Interverrà, con vignette disegnate nel corso della serata, Nico Pillinini.



Il Quotidiano di Brindisi, Lecce e Taranto nacque esattamente trent'anni fa, il 6 giugno 1979. E costituì, per una serie di ragioni, un punto di riferimento innovativo a livello nazionale e non solo sul piano meramente giornalistico. Nacque, si insediò e fu interrotto: come successe, in generale, al processo di democratizzazione e di socializzazione avviato e stroncato in quegli anni in Italia.
Da quello spartiacque della vita nazionale nasce il processo di restaurazione e di omologazione di cui il degrado che vivono oggi la nostra democrazia e la nostra informazione è il frutto maturo.



Con questo suo libro, Beppe Lopez (che ha attraversato - da giovanissimo pubblicista, da cronista politico, da direttore di giornali e di agenzia, e infine da abile narratore e saggista - quasi mezzo secolo di storia italiana) racconta dunque una vicenda-metafora, che intreccia protagonisti e questioni cruciali per capire il passato e il presente dell'informazione e della democrazia nel nostro Paese: la Repubblica, l'assassinio di Moro e la fine del compromesso storico, il craxismo, la degenerazione della "sinistra socialista" in "sinistra ferroviaria", Carlo Caracciolo, Paese Sera, il caso D'Urso, Tangentopoli, la fine della cosiddetta "Prima Repubblica", le provvidenze per l'editoria, La Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe Gorjux, Giuseppe Romanazzi, Francesco Gaetano Caltagirone e le grandi conglomerate editorial-finanziarie...

Fondo Verri
Presidio del libro di Lecce
Via Santa Maria del Paradiso 8, 73100 Lecce
tel.fax: 0832 304522

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