La Notte Della Taranta 2009, Concertone Finale - Melpignano
Come molti centri della Grecìa, Melpignano (Lecce) merita sicuramente una visita più approfondita. Negli ultimi anni il suo nome è stato associato a quello della Notte della Taranta, ma se si fa una passeggiata nelle viuzze del centro storico, si scopre che è un paese ricco di storia e non sfuggirà la bellezza architettonica che da sempre, caratterizza questo piccolo centro della periferia della Terra d'Otranto.
Molto probabilmente il suo nome deriva da Melpinio, centurione romano, cui toccarono queste terre dopo la conquista che i Romani fecero della Messapia. Molte furono le dominazioni che si susseguirono nel corso dei secoli: dagli Orsini del Balzo ai Castriota, fino ai De Luca ecc.
Melpignano ha dato i natali a molti personaggi illustri, tra cui Nicola Maiorano dei Maiorani, dotto grecista e latinista, eletto bibliotecario del Vaticano nel 1553.
È lui probabilmente l'artefice che fece giungere diversi artisti che lavoravano a Lecce. È accertata, infatti, la presenza di maestri di notevole importanza, primo fra tutti Giuseppe Zimbalo autore della facciata, rimasta incompiuta, della chiesa del Convento degli Agostiniani di Melpignano, del Duomo nel capoluogo leccese e di molte altre opere. Un altro artista importante che ha legato il suo nome a Santa Croce, a cui è attribuito il portale lunettato della chiesa di san Giorgio, è Gabriele Riccardi, ideatore del progetto e costruttore del primo piano della chiesa dei Celestini.
Gli artisti della serata del 22 agosto 2009:
Pierluigi Mele
Iubal Kollettivo Musicale
Da più di cinque anni siamo partiti. Cantando la rabbia e la speranza di un mondo migliore. Siamo partiti suonando le nostre prime canzoni in una stanza gialla. Suoni e parole che non pensavamo un giorno potessero essere incisi su un disco. Siamo partiti per la Romania, il Kosovo, la Bolivia, la Palestina, il Burkina Faso per vedere cos'altro c'è al di fuori del nostro piccolo mondo. Incantati dai nostri stessi strumenti siamo partiti per conoscerli e per capire che cosa nascondessero dentro. Insieme abbiamo gioito, litigato e sperato. Ci siamo guardati negli occhi. Abbiamo capito in un istante che non eravamo arrivati. Ed è per questo che abbiamo deciso ancora una volta, di partire. Parte da qui non è un disco con una copertina di cartone. Parte da qui siamo noi. Sette persone che un giorno decisero di fissare un momento. Di scattare un'istantanea del loro cammino.
Uccio Aloisi Gruppu
Per la sua straordinaria vocalità antica, caratterizzata dall'uso di particolari fioriture e abbellimenti, in analogia con i modi delle tradizioni mediterranee, Uccio Aloisi rappresenta un fondamentale riferimento per tutti coloro che intendono avvicinarsi alla musica di tradizione orale salentina. Compagno di viaggio di Uccio Aloisi nei concerti è il suo "gruppu", che interpreta i brani tradizionali in maniera semplice ed essenziale valorizzando la sua personalità musicale.
Alla Bua
Il gruppo Alla bua nasce dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina: dalle ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, alle notti itineranti del canto a Santu Lazzaru, alle tipiche feste nelle corti. Alla Bua, che in griko significa medicina alternativa, o altra cura, ispira l'animo e il suono del gruppo. La cura: nel passato contro il morso velenoso della leggendaria taranta, oggi contro la piattezza della società moderna. Una cura a suon di pizzica-pizzica, danza forte, calda e liberatoria. Negli ultimi anni il repertorio si è arricchito di brani originali composti dagli stessi autori.
Girodibanda
GirodiBanda, progetto nato nel 2007 da un'idea di Marinella Mazzotta e Cesare Dell'Anna, segue l'intento di attualizzare la musica popolare intesa in senso stretto, passando dalla musica bandistica a quella tradizionale salentina, fino ad arrivare al folk popolare ed al balkan. L'organico, diretto dal Maestro Cesare Dell'Anna, è composto da una banda pugliese e dal gruppo Opa Cupa, che da dieci anni ormai lavora sulla commistione tra la tradizione musicale delle bande da giro e le ritmiche e melodie delle fanfare dei Balcani. L'ensemble accompagna alcune voci della tradizione salentina. Il repertorio prevede marce sinfoniche classiche del repertorio bandistico dei maestri E. Abate e N. Ippolito, alcuni fra i più bei brani della tradizione salentina (arrangiamenti M° C. Dell'Anna e M° Luca Manno) e parte del repertorio debitamente rivisitato dagli "Opa Cupa", il tutto fortemente influenzato da grossi spunti improvvisativi.
L'Orchestra La Notte della Taranta diretta da Mauro Pagani
La carriera di Mauro Pagani inizia nel 1970: insieme ad altri quattro musicisti dell'area milanese, fonda la Premiata Forneria Marconi con cui lavora sino al 1977. Due anni dopo realizza il suo primo album solista, che porta il suo stesso nome, al quale partecipano come ospiti gli Area, Canzoniere del Lazio, Teresa de Sio e molti altri. Nel 1980 a questo gruppo di lavoro si uniscono i migliori jazzisti dell'area romana; nasce così il progetto "Carnascialia". Nel 1981 Pagani realizza le musiche dello spettacolo teatrale (poi film) Sogno di una notte d'estate di Gabriele Salvatores. Tra il 1983 e il 1984 inizia a collaborare con Fabrizio De Andrè del quale sarà produttore e arrangiatore per circa dieci anni. Insieme lavorano a Crueza de Ma, Le Nuvole e al doppio live 1991 Concerti. Sempre nel 1991 ottiene il Premio Tenco con il suo secondo cd solista Passa la bellezza. Negli anni successivi collabora ancora con Salvatores ai film Puerto Escondido e Nirvana. Nel 1998 fonda le "Officine meccaniche" (che alcuni anni dopo diventeranno anche una etichetta musicale) dove collabora con alcuni tra i più importanti artisti italiani tra i quali Bluvertigo, Cristina Donà, Zucchero, Almamegretta. Nel 2003 esce Domani mentre l'anno dopo Pagani pubblica 2004 Creuza de ma rilettura del disco scritto a quattro mani con De Andrè. Una riproposizione che cerca e trova con successo nuove soluzioni negli arrangiamenti e nelle esecuzioni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Gianna Nannini, Eugenio Finardi, Massimo Bubola, Vasco Rossi, Timoria, Nada, Ligabue e molti altri. Dal 2007 è il Maestro Concertatore della Notte della Taranta.
Angelique Kidjo
La cantante, nominata quattro volte ai Grammy, è una delle più entusiasmanti ed elettrizzanti performer del mondo musicale odierno, oltre che una delle sue più originali e creative personalità. Artista molto celebrata, la sua missione è sempre stata, fin dagli esordi, quella di creare un linguaggio comune tra diverse culture. Partendo infatti dal retaggio culturale del Benin, suo paese di nascita, Angelique ha saputo inglobare nella sua musica elementi provenienti da funk, salsa, jazz, samba ed ovviamente makossa, conquistando, con la sua potente voce e presenza scenica, consensi oltre ogni confine. Con Djin Djin, il suo nuovo album, Angelique Kidjo riscopre suoni e atmosfere di casa, attraverso la collaborazione con artisti internazionali che illuminano il suo mondo come Peter Gabriel, Alicia Keys, Joss Stone, Josh Groban, Ziggy Marley, Carlos Santana, Branford Marsalis, Amadou and Mariam. Djin Djin celebra il matrimonio tra influenze africane e occidentali, la bellezza della diversità e l'unicità delle culture.
Noa e Mira Awad
La cantautrice israeliana Noa e l'attrice/cantante palestinese Mira Awad dal 2002 sono impegnate in una campagna sociale e musicale che ha lo scopo di sensibilizzare il pubblico sul conflitto in Medio Oriente. Con il singolo "There must be another way", titolo anche di un fortunato cd, hanno rappresentato Israele al celebre contest musicale Eurovision 2009. Un emozionante inno alla pace cantato in 3 lingue (ebraico, arabo e inglese). Noa, già ospite della Notte della Taranta nel 2002 e cittadina onoraria del Comune di Melpignano, è una delle cantanti più apprezzate e conosciute al mondo, sia per la sua versatilità, che le ha permesso di spaziare dal pop alla musica tradizionale napoletana, sia per il suo impegno politico: è stata infatti la prima artista israeliana a esibirsi di fronte al Papa e a calcare le scene di un festival palestinese a Nazareth. Dal 2003 è Ambasciatrice della FAO nel Mondo. Nata nel 1969 in Israele da genitori yemeniti, Noa cresce negli Stati Uniti, dove frequenta anche la scuola di danza di Martha Graham. I suoi idoli musicali sono Paul Simon, James Taylor e Joni Mitchell. A 17 anni decide di conoscere per la prima volta il paese dov'era nata, così viaggia in Israele, dove conosce un giovane laureando in medicina per amore del quale decide di trasferirsi definitivamente a Tel Aviv, anche se il prezzo da pagare sarà l'assolvimento dei due anni di leva, obbligatorio in Israele. È sotto le armi che Noa comincia a cantare in pubblico, poi decide di iscriversi alla Rimon School di Tel Aviv ,fondata dal chitarrista Gil Dor, per perfezionare le sue conoscenze di pianoforte e chitarra, grazie al quale inizia la sua carriera costellata da numerosi successi e moltissime collaborazioni.
Eugenio Finardi
Cantante, autore, chitarrista e pianista Eugenio Finardi è nato a Milano nel 1952 e cresciuto in una famiglia "musicale" (la madre cantante lirica americana, il padre tecnico del suono). Dopo numerose esperienze in band sul finire degli anni ‘60, nel 1972 firma il suo primo contratto discografico. È l'inizio di una lunghissima carriera. Nel 1975 esce il suo primo album, "Non gettare alcun oggetto dai finestrini". Negli anni successivi pubblica "Sugo" (che contiene "Musica ribelle"), "Diesel", "Blitz" (reso celebre da "Extraterrestre"), "Roccando Rollando", "Secret Streets", "Dolce Italia", realizzato in collaborazione con Vittorio Cosma, "Acustica", "Accadueo" e molti altri. Nei primi anni '90 si cimenta nel progetto "O Fado" grazie al quale incontra la musica tradizionale portoghese che porta sapori africani, umori arabi e mediorientali, sensualità e tristezza. Negli ultimi anni ha pubblicato "Anima Blues", un personale percorso nella storia ma soprattutto nei territori meno esplorati del genere folk americano. Nel 2007 esce "Un Uomo", quattro cd che sono la testimonianza della crescita di un uomo. Nel 2008 Finardi ha pubblicato "Il Cantante Al Microfono", undici reinterpretazioni del poeta e cantautore russo Vladimir Vysotsky.
Simone Cristicchi e il coro dei Minatori di Santa Fiora
Simone Cristicchi nasce a Roma nel 1977 nel popoloso e popolare quartiere Tuscolano, nei pressi di Cinecittà. Nel 1998 il suo nome inizia a circolare tra gli addetti ai lavori e nell'estate incontra il suo produttore Francesco Migliacci. Nel 2005 esce il fortunato singolo "Vorrei cantare come Biagio" che anticipa il cd "Fabbricante di canzoni", grazie al quale Simone Cristicchi conquista numerosi premi. Nel 2007 vince il Festival di Sanremo con la canzone "Ti regalerò una rosa", il cui toccante testo è ispirato alla sua esperienza di volontario nel centro di igiene mentale di Roma. Da maggio è impegnato con il progetto "Canti di miniera, d'amore, vino e anarchia" nel quale è accompagnato da una insolita band: 14 elementi del Coro dei Minatori di Santa Fiora, un gruppo di età compresa tra i 19 e gli 80 anni. L'idea nasce qualche mese fa, quando Cristicchi - coadiuvato dall'amico cantautore Pinomarino - scopre che a Santa Fiora, un piccolo paese sulle pendici del Monte Amiata, esiste un gruppo di musica popolare che ripropone il vasto e originale repertorio di canzoni tradizionali locali.
Z-Star
Cantante, autrice, chitarrista, percussionista e poeta, Z Star propone un viaggio emozionante nella migliore tradizione soul jazz. La sua musica è infatti una personalissima miscela di jazz, soul, R'n'B, urban e folk. Molti hanno affiancato il suo nome a cantanti come Sade, Nina Simone, Joan Armatrading, Shirley Bassey. Oltre ad avere una straordinaria voce, Z è anche una talentuosa chitarrista, con una passione smodata per le percussioni. Uno dei più famosi giornali del mondo "The Times" l'ha acclamata per la sua carismatica e genuina creatività, definizione che calza su misura vista la sua eclettica personalità musicale. Nata nell'East London da genitori caraibici di Trinidad, la passione di Z per la musica può considerarsi un affare di famiglia con il nonno Al Timothy a cui si deve la hit "Kiss Me Honey Honey Kiss Me" per Shirley Bassey. Ispirata da jazzisti locali Z ha iniziato a studiare chitarra e pianoforte, e dopo essersi trasferita a Londra ha registrato nel 2000 il suo album di debutto Voodoo Dragon Rising, che ha totalmente autoprodotto. La storia di Z-Star come cantautrice si è sviluppata negli anni grazie alla residenza mensile al Vibe Bar, un locale nel quartiere multietnico di Bricklane a Londra, da tempo rifugio di giovani artisti. Ha collaborato con molti artisti, tra i quali Terry Callier, Nigel Kennedy, Natacha Atlas, Keziah Jones, Asian Dub Foundation e Puddu Varano. Si è esibita in moltissimi concerti, partecipando ad alcuni tra i più importanti festival nel Regno Unito e in Europa.















