Otranto Legality Experience - I edizione
Otranto Legality Experience
I edizione
"Economia illegale, criminalità organizzata e globalizzazione"
29 agosto - 3 settembre 2010
Otranto (Lecce)
Premessa
Qual è il rapporto tra l'economia illegale, la criminalità transnazionale e la globalizzazione finanziaria?
Quanto i cambiamenti politici, seguiti alla caduta del muro di Berlino e alla finanziarizzazione dell'economia mondiale, sono stati utilizzati dalle organizzazioni criminali per potenziare e internazionalizzare le proprie attività?
Quali sono i meccanismi di funzionamento della finanza e dell'economia legale attraverso i quali avviene la penetrazione dei poteri criminali?
Sono queste alcune delle domande alle quali cercheremo di rispondere nella prima edizione di OLE (Otranto Legality Experience) con l'aiuto di oltre cinquanta relatori tra i quali alcuni dei più importanti rappresentanti del mondo politico, economico e giuridico internazionale, ma anche attraverso le testimonianze delle vittime e le denunce delle principali associazioni impegnate nel contrasto alle mafie internazionali.
Una globalizzazione finanziaria selvaggia e senza regole ha favorito il rafforzamento delle economie illegali; la criminalità organizzata agisce sempre più a livello internazionale e, non raramente, accumula un potere ben maggiore di quello di singoli Paesi.
In questo contesto anche le risposte devono necessariamente collocarsi a livello sovranazionale e devono avere la capacità d'intrecciare l'azione affidata alle istituzioni legislative, giuridiche e alle agenzie che sul campo contrastano quotidianamente il crimine organizzato, con un'iniziativa di profondo cambiamento degli stessi meccanismi di funzionamento degli attuali istituti finanziari internazionali.
In assenza di un'iniziativa in tal senso i coni d'ombra e le zone di sovrapposizione tra legalità e illegalità sono destinate ad aumentare soprattutto nel mondo finanziario.
L'obiettivo di queste giornate di lavoro non è quindi quello di limitarsi alla denuncia, ma anche realizzare un'attenta analisi delle responsabilità delle organizzazioni internazionali, dei governi, delle multinazionali e delle società civili per individuare quali azioni concrete possono essere poste in atto per contrastare la criminalità organizzata.
Sono circa 200, provenienti da oltre 30 Paesi, i partecipanti alle cinque giornate di lavoro del forum internazionale selezionati da FLARE (Freedom Legality and Rights in Europe) in base al loro Curriculum Vitae: attivisti, studiosi, giornalisti, ricercatori, parenti e amici delle vittime tutti impegnati da anni nella lotta alle mafie.
I contenuti
I lavori mattutini (dal 30 agosto al 3 settembre) sono organizzati in due plenarie e in 27 sessioni tematiche suddivise in quattro percorsi:
1. "Globalizzazione",
2. "Lotta alla Criminalità Internazionale Organizzata (IOC)",
3. "Ruolo della società civile",
4. "Casi studio".
I pomeriggi (dal 30 agosto al 2 settembre) prevedono incontri con le organizzazioni della società civile che lavorano sui terreni confiscati alla mafia, alternati alle visite ad alcune tra le località più affascinanti del Salento.
Sempre nei pomeriggi dal 30 agosto al 2 settembre sono previsti dei workshop interattivi gestiti direttamente da alcune associazioni europee aderenti a FLARE e quotidianamente in prima fila nel contrasto alle mafie.
Sono infine previsti tre dibattiti pubblici serali (1, 2, 3 settembre) con la presenza di personalità internazionali, aperti alla partecipazioni di chiunque sia interessato.
La giornata del 30 agosto è dedicata:
· alla presentazione, nella plenaria di apertura, delle proposte del Parlamento Europeo sulle strategie per il contrasto al IOC - EU strategies and tools against organised crime - con particolare attenzione alle politiche di sicurezza - The EU security policy and the link with the fight against OC - e agli ultimi documenti europei sulla lotta alla criminalità organizzata - Stockholm programme: the EU fight against IOC.
· all'approfondimento dei meccanismi d'azione della finanza illegale - Flow of capitals: the challenge of control - Global finance and illegal profits.
La giornata del 31 agosto affronta:
· gli aspetti geopolitici della globalizzazione e le sue conseguenze - Global finance and illegal profits - Contemporary armed conflicts and criminal economies - The informal and the illicit: the extra-legal factor in developing countries - Legal and illegal economy in a post conflict context.
· la penetrazione dell'IOC nel mondo della comunicazione e dello sport - Media and organised crime - Soccer and organised crime.
· due approfondimenti sul contrasto all'IOC in difesa della vita umana e in campo commerciale - Trade unions and human rights against trafficking - Smuggling of tobacco.
· In serata è prevista "Mondografie", una sessione di video documentari sui diversi campi d'azione delle mafie internazionali, dal traffico d'organi alle droghe, e sull'intreccio con una globalizzazione selvaggia che mette in discussione il diritto all'acqua, al cibo e alla salute.
La giornata dell'1 settembre verte su:
· l'intreccio tra economia legale e illegale anche attraverso l'approfondimento di alcune situazioni regionali - Globalisation and OC: threats and opportunities - The african great lakes area: connections between legal and illegal economy - A case study: Colombia and Mexico, networking for legality in Latin America.
· la lotta per il controllo di alcuni dei settori più redditizi per le mafie - Afghanistan: global market, illicit drugs and the links with state and international community - The gas route.
· il contributo delle vittime nella lotta all'OIC - Victims of OC.
· Dibattito pubblico serale con la presenza di personalità internazionali, aperto alla partecipazioni di chiunque sia interessato: L'economia globale tra diritti e profitti.
La giornata del 2 settembre è incentrata:
· su il rapporto tra la mafia italiana e l'Europa - Confiscated criminal assets: from Italy to Europe - Structural funds: the new organised crime business - Globalisation of Italian mafias - Good countermeasure practices.
· su due approfondimenti sull'internazionalizzazione dell'azione dell'IOC, uno regionale e uno settoriale - A case study: Montenegro - The energy market: a new illegal business.
· Dibattito pubblico serale con la presenza di personalità internazionali, aperto alla partecipazioni di chiunque sia interessato: Quali le risposte possibili dell'economia, della giustizia e della società civile al crimine organizzato?
La giornata del 3 settembre è dedicata:
· allo studio di alcuni dei settori ove più aggressiva è l'azione dell'IOC - Trafficking of children - Trafficking and sexual exploitation of women - Market of cocaine.
· all'illustrazione delle strategie di contrasto elaborate dalla Commissione Europea - EU responses to organised crime.
· Dibattito pubblico e commemorazione serale con la presenza di personalità internazionali, aperto alla partecipazioni di chiunque sia interessato: Europa/Italia: anche le mafie possono essere sconfitte?
Questo momento è rivolto al ricordo di tutte le vittime innocenti di mafia e alla memoria di Renata Fonte, uccisa il 31 marzo 1984, a cui il forum OLE è dedicato.















