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Malpaís in concerto il 26 luglio 2008 al Castello di Otranto

  • Sabato 26 Luglio 2008 16:47
  • Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Ottobre 2008 09:23

La locandina dei Malpaís in concerto il 26 luglio al Castello di OtrantoSabato 26 e domenica 27 luglio 2008 il Castello di Otranto e il Castello di Acaya ospitano due concerti che concludono la sezione musica di Salento Negroamaro, Rassegna delle culture migranti della Provincia di Lecce. Due eventi straordinari che vedranno sul palco i Malpaís (che sostituiscono nel programma l'Orquesta de la Papaya) e il musicista e compositore del Costa Rica Manuel Obregón.
Sabato 26 Luglio 2008 (inizio ore 21.30 – ingresso 15 euro) nel Castello Aragonese di Otranto si esibirà (in prima europea) il gruppo del Costa Rica Malpaís che prende il nome da un angolo lontano dalla penisola di Nicoya, una spiaggia selvaggia e dimenticata. Negli ultimi anni ha conquistato una grande popolarità, grazie alla grande accoglienza che ha ricevuto dagli abitanti del Costa Rica di tutte le generazioni.

Composto da sei musicisti di lunga carriera formatisi in ambienti diversi come il canto nuovo, jazz, rock e musica classica, Malpaís è stato costituito nel 1999 e ha tenuto i suoi primi concerti nel 2001. Dall'uscita del suo primo album, intitolato laconicamente "One" (2002), Malpaís è diventato un fenomeno grazie alla grande personalità della sua musica.
Le loro canzoni sembravano diverse da tutto ciò che era stato fatto prima in Costa Rica (o altrove). Eppure il pubblico si è subito riconosciuto in loro. I personaggi della vita quotidiana, i riferimenti all'infanzia, trascorsa tra cortili blu e pascoli senza fine, il disagio della vita urbana, l'amore e il disamore. L'universo di Malpaís, che si riflette nelle canzoni di Fidel Gamboa, e le parole di suo fratello Jaime, fanno già parte dell'immaginario collettivo dei "ticos". Il mix di ritmi, le influenze varie, che oscillano tra il folklore centro-americano, i suoni celtici, ballata rock, i suoni caraibici, il jazz, la fusion, consente a Malpaís di proporre un'esperienza unica per quelli che li ascoltano dal vivo. L'alta duttilità, l'esperienza e la competenza tecnica dei musicisti rende i concerti contagiosi anche per coloro che non conoscono le parole delle canzoni. Oltre a Fidel Gamboa, che canta, suona la chitarra, il flauto, compone, organizza e dirige il gruppo, e suo fratello Jaime Gamboa, che suona il basso, fa cori e compone alcuni testi, Malpaís sono: il tastierista Manuel Obregon, che è uno delle figure più importanti della scena musicale centroamericana, per il suo contributo nel campo della musica fusion e del recupero di tradizioni musicali. Iván Rodríguez al violino, mandolino, flauti e celtica e cori; Gilberto Jarquin alla batteria e Carlos "Tapao" Vargas (vincitore di due Grammy Awards, con la band di Rubén Blades) alla seconda batteria e un variegato set di percussioni. Infine, la giovane Daniela Rodriguez alla voce. La band ha all'attivo tre album: "Uno" (2002), "Storie da chiunque" (2004) e, più recentemente, "Malpaís Live" (2006). Malpaís ha già suonato in America centrale, Messico e Stati Uniti, ma questo è l'inizio della sua vera avventura internazionale.

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