''Nel segno del Sogno''
"Nel segno del Sogno"
Mostra collettiva con opere di: Sandra Dipinto, Elisa Savi Ovadia, Wanda Romano
dal 1° dicembre 2010 al 7 gennaio 2011
Spazio d'Enghien
Galatina (Lecce)
Nel segno del Sogno
Opere di: Sandra Dipinto, Elisa Savi Ovadia, Wanda Romano
Con un'istallazione inedita di Riccardo Dalisi
A cura di Anna Cirignola
Nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Plart e lo Spazio D'Enghien la mostra collettiva 'Nel segno del sogno' con le opere delle designer Sandra Dipinto, Elisa Savi Ovadia, Wanda Romano e un'installazione inedita di Riccardo Dalisi.
Curata da Anna Cirignola, la rassegna propone: gli oggetti della collezione "PVC Petits Vaniteux Cadeaux" della designer napoletana Sandra Dipinto. Una collezione caratterizzata da giocosità e ironia, assieme a studio, ricerca, abilità di interpretare il proprio tempo, di coglierne e comunicarne particolari aspetti, una volontà di stupire mai distaccata dalla preziosità dell'idea. Il ricorso al PVC, materiale leggero, flessibile e non costoso, le permette di creare collier, anelli, bracciali. Abbinati a pietre dalle forme pure e geometriche, testimoniano un interesse tutt'altro che superficiale per la ricerca contemporanea: il tentativo di rinvenire forme di equilibrio tra il naturale e l'artificiale, di stabilire un dialogo tra questi due mondi, passa per una non facile ironia, le pietre naturali si traducono in forme pure e levigate, mentre la plastica diventa paradossalmente organica.
"Influorescenze plastiche" è la collezione di gioielli in PET di Wanda Romano. Realizzati con materiale plastico riciclato e modellati sapientemente con tecniche di oreficeria. I preziosi della designer milanese esaltano la materia povera che lavorata, rinasce e diventa gioiello vero e proprio, pezzo unico, con nuance cromatiche, trasparenze che trasmettono fragilità e rigore tecnico. Da un materiale di scarto e dal forte impatto ambientale, si crea un oggetto con una nuova identità.
"Capplé" di Elisa Savi Ovadia è una raffinata collezione di cappelli. Pezzi unici interamente fatti a mano in filati pregiati - cachemire, merinos, alpaca - e adornati di bottoni, fibbie e tessuti vintage cercati uno a uno nei mercatini dell'antiquariato di tutto il mondo. L'idea di Capplé nasce dalla passione di Elisa Savi Ovadia già stilista di moda, attualmente costumista teatrale e curatrice dell'immagine di Moni Ovadia.
Da sempre interessata alla storia del costume e della moda, Elisa Savi ha, nel corso degli anni, collezionato cappelli di tutto il mondo e di tutte le epoche in particolare il periodo 1920- 1930. Qualche anno fa, non riuscendo a trovare cappelli per l'inverno di suo gusto, decide di farseli da sola.
Autentico cammeo è l'istallazione di Riccardo Dalisi. Una parata di danzatrici in scala naturale realizzate in plexiglass si muovono sospese negli spazi della giovane galleria di Galatina. Un'inedita incursione nel mondo dei materiali polimerici del noto architetto e designer.
Spazio D'Enghien
Via D'Enghien, 67
73013 Galatina (Lecce)
















