Sagre in Puglia

  • PDF

La Notte Della Taranta 2010 - Cursi

  • Lunedì 16 Agosto 2010 17:56
  • Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Agosto 2010 18:05

La Notte Della Taranta, 17 agosto 2010 a Cursi (Lecce)La Notte della Taranta
Quarta tappa
17 agosto 2010
Cursi (Lecce)


La cittadina di Cursi conta 4200 abitanti, dista 30 km da Lecce, 18 km da Otranto e 3 km da Maglie. Il suolo su cui giace Cursi si presenta soprattutto tufaceo a tratti di duro macigno, ma la pietra, compatta e resistente (pietra leccese), è ancora largamente usata nell'edilizia, per l'abbellimento di ville e giardini, per coperture solari e pavimentazioni e, inoltre, per l'esecuzione di bassorilievi, statue e colonne. L'estrazione e lavorazione della pietra leccese rappresenta, quindi, l'attività produttiva primaria del paese.
Secondo gli storici Cursi sarebbe di origine romana. I Romani vi stabilirono una stazione di "corrieri", "Diarii cursores", per la trasmissione di dispacci militari. Da qui le origini del nome e della raffigurazione sullo stemma civico di un corriere che porta in mano un plico di lettere e dispacci.

Martedì 17 agosto 2010, Piazza Pio XII a partire dalle ore 21.30
Gli artisti della serata: Argalìo, Enza Pagliara, Canzoniere Grecanico Salentino (ospite Piers Faccini

Argalìo
Ha alle spalle quasi trentacinque anni di attività, il gruppo Argalìo, nato a Corigliano d'Otranto all'interno dell'omonima associazione culturale. Da sempre, il suo obiettivo è quello di promuovere la lingua grika e le tradizioni popolari del Salento. Esattamente come esprime il suo nome (argalìo, telaio) il gruppo cerca di tessere un intreccio tra passato e presente, tra tradizione e modernità, proponendo un repertorio di antichi canti, utilizzando gli stessi semplici strumenti popolari con i quali anticamente si portavano le serenate alle innamorate o gli auguri in occasione delle festività.

Enza PagliaraEnza Pagliara
La sua voce è tra le più intense della riproposta musicale salentina, un congiungimento ideale tra il passato della tradizione e il presente della ricerca. Grazie alle sue particolari doti interpretative e vocali, che ne fanno un'artista raffinata e apprezzata, Enza Pagliara ha collezionato prestigiose collaborazioni, come quelle con Giovanna Marini, Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Noa, Lucilla Galeazzi. Nel suo ultimo lavoro "Frunte de Luna" (uscito per AnimaMundi), è accompagnata da cantori custodi della tradizione e da musicisti di grande talento e sensibilità interpretativa. Un viaggio in cui le parole e i suoni si rincorrono e si sorpassano, per farsi armonia, e che si srotola tra "parole impastate in faccia alla luna". Nel nuovo spettacolo Unda Maris, la voce di Enza Pagliara sarà supportata dalle installazioni pittoriche di Orodè Deoro.

Canzoniere Grecanico Salentino (ospite Piers Faccini)
Nato a metà degli anni '70 da un'idea di Daniele e Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino compie quest'anno trentacinque anni, durante i quali si è mosso tra la ricerca folklorica e l'impegno per una nuova circolazione della comunicazione popolare. A coronamento di questi lunghi anni di attività, lo scorso maggio è uscito "Focu d'Amore", sedicesimo album nella discografia del gruppo: un'antologia che, accanto a brani inediti, ripercorre i pezzi storici del CGS rivisitati da Mauro Durante, con nuovi arrangiamenti e un senso estetico più moderno, grazie anche all'apporto di sedici musicisti provenienti dai percorsi musicali più diversi. Un inno al fuoco dell'amore, quel sentimento primordiale che trova nella poesia popolare la sola descrizione realmente evocativa.

Piers Faccini
Cantautore eclettico e dalla multiforme personalità, Piers Faccini (di madre inglese e padre italiano), è nato a Luton, Bedfordshire, in Inghilterra, nel 1970, e si è poi trasferito in Francia, dove vive attualmente. Artisticamente in bilico tra Londra (dove ha esordito nel 1997 con il gruppo Charley Marlowe), Parigi, Los Angeles, ma anche Napoli e il sud Italia (da tempo, Faccini annovera tra le sue maggiori fonti d'ispirazione Uccio Aloisi), influenzato da soul, blues e musica etnica, si muove attraverso il folk e il rock, coniugando suggestioni italiane, irlandesi, russe, gitane, e mescolando strumenti che arrivano da tutto il mondo, come la kora (che ha imparato a suonare da Ballaké Sissoko) e il violino cinese erhu. Dopo il successo dell'album d'esordio "Leave No Trace", il successivo "Tearing Sky" ha visto la presenza di ospiti illustri, tra cui Ben Harper, Inara George (figlia del celebre chitarrista Lowell George), Ballaké Sissoko e Juan Nelson degli Innocent Criminals. Dello scorso anno è "Two Grains of Sand", album intimo, elegante che combina insieme soul, folk, blues, sfumature country, sonorità contemporanee newyorkesi, tamburi afro.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna