La Notte Della Taranta 2009 - Carpignano Salentino
Le origini del piccolo centro di Carpignano Salentino (Lecce) affondano nella notte dei tempi e sono testimoniate dalla presenza di due menhir e dal ritrovamento, nel 2001, di una "tomba a grotticella" del Neolitico Finale (III millennio p.e.v.). La presenza di grotte e cavità naturali ha favorito l'antropizzazione della zona della quale restano tracce evidenti nei frantoi ipogei e nelle chiese rupestri, tra le quali spicca la Cripta di S. Cristina (IX-X sec. e.v.). Il potere politico e la fervente religiosità si manifestano nell'eccezionale Palazzo Ducale Ghezzi (XV-XVIII sec.), nella Chiesa Matrice (XVIII sec.) e nel Santuario della Vergine della Grotta (XVI sec.), mentre non mancano furni, masserie, neviere e le torri colombaie, preziose testimonianze dell'economia del tempo.
Gli artisti della serata del 17 agosto 2009:
Mario Incudine
Considerato dalla critica l'interprete di "un modo nuovo di cantare la Sicilia fra il cantastorie e il cantautore", il 28enne Mario Incudine fin da bambino canta e compone in dialetto. Impegnato in diversi progetti per la divulgazione delle tradizioni sicule, Mario e il gruppo Terra (la formazione che da sempre lo accompagna) si sono esibiti in lungo e largo per le piazze e i teatri in Italia, in Cina, in Africa (Marocco, Tunisia, Algeria e Capoverde), in Messico e negli Stati Uniti. Nel 2009 ha vinto il Festival della nuova canzone siciliana con il brano "Salina", composto appositamente per il festival e arrangiato a quattro mani con Antonio Vasta. Attualmente cura la direzione dell'orchestra multietnica SeteSóisSete Luas, dell'Orchesta EtnoMediterranea e dell'Orchestra popolare siciliana.
Kalàscima
Il laboratorio etnico-musicale salentino Kalascima nasce dal bisogno di un gruppo di giovani salentini di creare un proprio linguaggio musicale vicino alle radici e capace di scoprire la musica dei popoli del Mediterraneo. Il laboratorio fa proprio un repertorio musicale "eclettico", che spazia dalla musica salentina, dalla pizzica e dai canti in grico, ai canti garganici, alle ottave siciliane, alle danze irlandesi, per arrivare alle musiche ebraiche, balcaniche ed ai ritmi maghrebini.
Epifani Barbers
Mimmo Epifani è uno dei più eccellenti interpreti della tradizionale mandola alla "barbiere", così chiamata perché un tempo veniva praticata nei saloni da barba pugliesi. La sua arte, appresa fin da bambino nella barberia di Maestro Costantino, a San Vito dei Normanni, ne ha fatto un virtuoso del mandolino, tra i più apprezzati custodi di questa usanza antica sopravvissuta solo grazie all'apprendimento diretto. Nel 2003 ha fondato Epifani Barbers e inciso il suo primo album da solista dal titolo Marannui. Il suo secondo disco "Zucchini Flowers", pubblicato nell'estate 2008, arrangiato da Fausto Mesolella degli Avion Travel, ha già suscitato grande successo da parte di pubblico e critica.
















