Fraganius - Mediterranean Jazz Art Festival
Fraganius Festival, 29 e 30 agosto 2009
A Fragagnano (Taranto) due serate di jazz nel segno dell'identità mediterranea
Contemporaneo fa rima con Mediterraneo, anche nel jazz. Succede al Fraganius - Mediterranean Jazz Art Festival, che andrà in scena nelle serate del 29 e del 30 agosto 2009 sul sagrato della Chiesa Madre di Fragagnano.
La rassegna, promossa dal Comune di Fragagnano, con il concorso dell'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, della Pro loco di Fragagnano, costituisce un primo passo verso la strutturazione di un appuntamento stabile nel corso degli anni che, nelle intenzioni dell'Amministrazione Comunale di Fragagnano, dovrà far convergere nel piccolo centro della provincia jonica le espressioni artistiche maggiormente indicative dell'area geo-culturale mediterranea, articolando veri e propri "Itinerari Culturali del Mare di Mezzo".
Si comincia quest'anno, con formazioni jazz di riconosciuto spessore musicale e di livello internazionale: Odwalla, il 29, e Gaetano Partipilo Quintet, il 30. Due modi profondamente diversi di intendere la musica d'improvvisazione, che incarnano rispettivamente le due opposte direzioni del jazz contemporaneo. L'una, quella targata Odwalla, tutta rivolta a ispirazioni (aspirazioni) culturali e a sonorità di impronta etnica, dal largo respiro sperimentale, l'altra, quella di Gaetano Partipilo, rappresentativa di certe atmosfere metropolitane e delle frenesie quotidiane della modernità.
Entrambe, comunque, originate da un comune sentire mediterraneo, uno e multiplo, per le radici storiche e per le descrizioni sonore di luoghi antropologici, tra loro a volte vicini a volte distanti, nel tempo e nello spazio. Tutto ciò nello spirito di un festival che nasce con l'intento di diventare molto più di un progetto artistico.
"La tendenza da parte delle società moderne - spiega il direttore artistico Enzo Lanzo - è quella di ricondurre il ruolo del Mediterraneo a convenzioni petrolifere, azioni militari e scambi di merci. Ma il Mediterraneo, attraverso i popoli che lo abitano, deve essere capace di nuove e più incisive relazioni sul piano culturale, di costruire un progetto comune tra i Paesi da esso bagnati, in cui ciascuna diversa identità possa riconoscersi e contribuire alla costruzione di un insieme di valori condivisi"
Odwalla
Fraganius Festival, 29 agosto 2009, sagrato Chiesa Madre, Fragagnano (Taranto)
THE WORLD OF PERCUSSION AND DANCE - ODWALLA
Massimo Barbiero: marimba, steel drums, percussions
Matteo Cigna: vibes, steel drums ,percussions
Andrea Stracuzzi: percussions
Stefano Bertoli: drums
Alex Quagliotti: drums ,percussions
Doussù Tourrè: dijmbè
Doudù Kwateh: percussion
Vincent Harisdo: danza
Nata nel Gennaio '89, Odwalla è una formazione di soli strumenti a percussione. Dotato di grande impatto sonoro e fascino della vasta gamma di strumenti impiegati, il gruppo è indirizzato verso un discorso di ricerca che affronti qualsiasi forma musicale, dal Jazz all'Africa, ma anche alla Danza e alla Musica contemporanea, e che ha nell'equilibrio fra improvvisazione e scrittura il principale interesse del progetto. Gruppo di sole percussioni unico in Italia, attorno al nucleo storico composto da Massimo Barbiero, ideatore a fine anni Ottanta del singolare organico. La formazione, figlia del linguaggio jazzistico quanto di quello di svariate altre latitudini musicali, alterna momenti di maggior fragranza anche melodica, ruotanti attorno a vibrafono (Cigna) e marimba (Barbiero), con autentiche esplosioni percussive durante le quali, accanto ai due batteristi (Quagliotti e Stefano Bertoli) e al "tuttofare" Stracuzzi, sono letteralmente incandescenti i tamburi dei due senegalesi Dudù Kwateh, per il resto manipolatore degli "attrezzi" più disparati e aromatici, e Lamine Sow, partner, fra gli altri, del grande Archie Shepp. In questi momenti, particolarmente apprezzati dal pubblico per il loro impatto autenticamente fisico, al gruppo si uniscono le danzatrici: l'effervescente danzatrice Cristiana Celadon e Cristina Ruberto, di formazione più schiettamente contemporanea.
Curriculum gruppo e leader
Il gruppo ha inciso 5 CD e un DVD, sempre recensiti dalla stampa specializzata (Europa, USA, Japan), riscuotendo un notevole interesse da parte della critica. Nel corso degli anni, Odwalla ha tenuto concerti in rassegne, festival e club in Italia e in Europa, ospitando nelle sue fila musicisti importanti come Mino Cinelu, Billy Cobham, Lamine Sow, Callixto Oviedo, Peppe Consolmagno e Doussu Tourrè, Stefano Bertoli, Alex Rolle e Doudù Kwateh. Massimo Barbiero, leader del progetto, è anche leader di Enten Eller, progetto jazz contemporaneo indirizzato verso una ricerca timbrica e ritmica. Ha inciso oltre trenta cd e suonato con Tim Berne, C. Actis Dato, Elton Dean, Harry Beckett, Mino Cinelu, Maria Pia De Vito, Billy Cobham, Antonello Salis, G. Schiaffini, G. Maier, A.Mandarini, C.Cojaniz, Dac'Corda, Achille Succi.
Gaetano Partipilo Quintet
Fraganius Festival, 30 agosto 2009, sagrato Chiesa Madre, Fragagnano (Taranto)
PROGETTO THE RIGHT PLACE
Gaetano Partipilo: alto sax
Alberto Parmegiani: guitar
Mirko Signorile: piano
Giuseppe Bassi: bass
Fabio Accardi: drums
"Moderno, raffinato, ma anche frenetico e libero" (Enrico Lombardi). The Right Place è un progetto che traspira atmosfere metropolitane, come l'eco di una radio che attraversa le periferie e i centri urbani di vita convulsa. Il progetto ha originato un disco, ottimamente recensito, pubblicato dall'etichetta Emarcy nel 2007. Dodici tracce, corrispondenti ad altrettante composizioni di Gaetano Partipilo, tenute insieme da una coerenza di intenso impatto stilistico ed espressivo.
Curriculum del leader
Figlio d'arte, classe 1974, inizia a maneggiare il suo primo sassofono all'età di otto anni suonando nella banda del suo paese. A quindici anni si iscrive alla classe di sassofono del conservatorio di musica "N. Piccinni" di Bari dove, nel 1997, conseguirà il diploma. Con il passar degli anni aumenta sempre più la sua passione per il jazz trovando, soprattutto nell'improvvisazione, una libertà di comunicazione che non riscontra in altri generi musicali. Sempre alla ricerca di uno stile e di una propria cifra sonora, inizia una serie di esperienze di un certo rilievo: suona infatti con la Jazz Studio Orchestra ospitando tra gli altri Mark Murphy, Tony Scott, Enrico Rava e Rossana Casale. Nel biennio '96/'97 frequenta i corsi C.E.E. di alta qualificazione professionale tenuti a Siena dove studia con Mario Raja, Furio Di Castri, Ettore Fioravanti. Nel 1997 suona con la Dolmen Orchestra dove ha modo di collaborare con autorevoli ospiti come John Surman, Louis Sclavis e Michel Godard. Significativa, sia dal lato artistico che professionale, è stata la collaborazione con Greg Osby (ospite del gruppo "Jazz Convention"), sempre nel '97. Nell'estate del '98 frequenta i seminari estivi di Siena Jazz studiando con Gianluigi Trovesi e Paolo Fresu, dove gli viene assegnata la borsa di studio per rappresentare l'Associazione Siena Jazz e l'Italia al meeting internazionale 1999 della I.A.S.J. (International Association of Schools of Jazz). Lì ha la possibilità di confrontarsi non solo con dei giovani musicisti provenienti dalle più differenti tradizioni artistico-culturali, ma anche con artsti di fama internazionale come Dave Liebman, Randall Conners, Ronan Guilfoyle, Greg Badolato. Nel '99 partecipa con il "Dear Jazz Quintet", per Raiuno al 1° Concorso internazionale "W il Jazz" classificandosi al secondo posto. Nella seconda metà del '99 vive l'esperienza americana incontrando più volte, a New York, alcuni tra i musicisti più significativi del panorama jazzistico contemporaneo come Jason Moran, Tarus Mateen, Nasheet Waits e lo stesso Greg Osby. Tornato in Italia costituisce il gruppo "Urban Society", una formazione a numero variabile, e sperimenta nuove concezioni ritmico-melodiche nell'esecuzione di brani originali. A Bari, nell'agosto 2000, é co-realizzatore della tre giorni di jam-session "All that jazz" in cui si sono avvicendati, tra una quarantina di musicisti pugliesi, Jesse Davis, Mike Melillo e Billy Cobham. Tra 2001 ed il 2002 ha modo di collaborare con Dave Liebman, con il quale collabora tutt'ora, Giacomo Aula, John Schroder e Peter Klinke per il progetto Berlin Experience. Gaetano Partipilo ha pubblicato due album a suo nome per la ormai storica "Soul Note": il primo, intitolato appunto "Urban Society", vede la partecipazione di due ospiti di caratura internazionale: il batterista di New York Nasheet Waits ed il giapponese Az'shi (Atsushi) Osada; il secondo album, dal titolo "Basic", annovera la partecipazione di Massimo Greco e Gianluca Petrella. Dal 2003 ad oggi, con il gruppo a suo nome, suona nei più importanti festival italiani incidendo dal vivo al Clusone Jazz festival 2004. Nel 2004 e nel 2007 si classifica al 2° posto come miglior nuovo talento nazionale nel referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz". Nel 2007 esce il suo terzo album da leader "The Right Place" per la Emarcy/Universal registrato a New York. Al suo fianco ci sono Mike Moreno, Roberto Tarenzi, Matt Brewer e Nasheet Waits. Ha inoltre collaborato con Nguyên Lê, David Binney, Mike Moreno,Matt Brewer, Roberto Menescal, Maurizio Giammarco, Salvatore Bonafede, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Stefano Bollani, Nicola Conte, Owen Hart, Kim Sanders, Bruno Tommaso, Nicola Stilo, Greg Burk, John Arnold, Jonathan Robinson, Pino Minafra, Todd Horton, Roberto Ottaviano, Rudy Migliardi, Gianni Lenoci, Mike Applebaum, Joy Garrison, Marco Tamburini, Nico Morelli, Massimo Manzi, Daniele Scannapieco, Pietro Lussu, Pietro Ciancaglini, Lorenzo Tucci, Tullio Depiscopo, Patrizia Conte, The Jazz Convention, Fabio Accardi, Quartetto Moderno (Pasquale Bardaro, Mirko Signorile, Mauro Gargano, Mimmo Campanale), Giorgio Vendola, Vincenzo Bardaro, Giovanni Falzone, Quintetto X, Fez Combo, Paolo Achenza trio, Rosalia De Souza, Talea ed ha eseguito concerti in Francia, Inghilterra, Scozia, Germania, Belgio, Svizzera, Spagna, Austria, Ungheria, Portogallo, Macedonia, Bulgaria, Croazia, Stati Uniti e Giappone.
















