32° Premio Bacco dei Borboni - Martina Franca
35° Festival della Valle d'Itria
16 luglio - 5 agosto
Palazzo Ducale - Martina Franca
32° Premio Bacco dei Borboni
Il 20 luglio 2009, alle 19, nella Terrazza del "Rococò" di Martina Franca (Taranto), è stato assegnato il 32° Premio Bacco dei Borboni, il riconoscimento che ogni anno il Circolo Voltair conferisce ai migliori artisti della stagione. Presenti alla premiazione: il presidente Franco Punzi, il direttore artistico Sergio Segalini e Giulia Selvaggi, vicepresidente dell'associazione Voltaire, che collabora all'organizzazione del Premio Bacco. A lei il piacere di annunciare i nomi degli artisti vincitori.
I premiati di quest'anno sono il tenore Danilo Formaggia e il soprano Serena Daolio, rispettivamente Edgaro e Cordelia nel Re Lear di Antonio Cagnoni, opera che ha debuttato in prima mondiale il 19 luglio e sarà replicata 21 luglio, alle 21, nell'atrio del Palazzo Ducale.
Il milanese Danilo Formaggia è alla sua quinta presenza al Festival della Valle d'Itria e vanta collaborazioni con direttori d'orchestra e registi del calibro di Claudio Abbado e Franco Zeffirelli. Anche la modenese Serena Daolio, le cui esibizioni sono state apprezzate in molti dei teatri più importanti d'Europa, è ormai di casa al Festival, essendo stata protagonista in Romeo e Giulietta (2005) e in Marcella (2007).
Congratulazioni e ringraziamenti ai due cantanti da parte del presidente Franco Punzi, che ha colto l'occasione per annunciare con orgoglio i complimenti ricevuti da critici e giornalisti internazionali per questa 35^ edizione del Festival della Valle d'Itria. "Martina Franca – ha annunciato orgogliosamente - si è distinta anche quest'anno per la qualità delle proposte musicali e per la calorosa accoglienza riservata al pubblico e agli ospiti del Festival. In questo momento di tagli alla cultura, che penalizzano pesantemente chi lavora in questo campo, continueremo a lottare per difendere il talento di giovani artisti, come quelli premiati questa sera".
Sulla stessa linea l'intervento del direttore artistico Segalini che, oltre ad elogiare la professionalità e l'entusiasmo di Formaggia e Daolio, ha colto l'occasione per criticare non tanto la mancanza di denaro nel settore culturale, quanto piuttosto il cattivo utilizzo che in Italia si fa delle risorse disponibili. "Nel nostro paese è necessaria una riforma – ha dichiarato - che aiuti i giovani ad inserirsi nel mondo artistico. Anche per questo è una gioia per noi lavorare con giovani talenti, spesso costretti ad andare all'estero per ottenere i riconoscimenti che meritano".
Il premio è stato offerto dall'azienda vinicola Di Marco, che da 32 anni è lieta di offrire le cento bottiglie assegnate ai vincitori del Premio Bacco dei Borboni, occasione di integrazione tra la città e il Festival e di promozione di un prodotto tipico locale.















