Festa de ''La Terre de U'Munachicchjie''
Festa de "La Terre de U'Munachicchjie"
V edizione - "I mesieri"
11 e 12 agosto 2010
Ginosa (Taranto)
Il sole sorgeva troppo presto e la sera calava troppo tardi per i pastori e i braccianti che abitavano le grotte della gravina di Ginosa. E anche quando le abitazioni furono spostate a ridosso di essa, in quello che divenne il rione Casale, le notti calavano troppo tardi e il sole continuava a sorgere troppo presto per coloro che dovevano raggiungere a piedi il latifondo nel quale avrebbero faticato fino al tramonto. Tanta fatica in cambio di qualche sacchetto di legumi, qualche litro di olio e un sacco di farina per sfamarsi per un lungo periodo.
Questa, che era vita di duro lavoro e infinita miseria, le nostre popolazioni cercarono di renderla sopportabile dando corpo alla speranza del benessere attraverso un folletto, U' Munachicchije, le cui imprese, tramandate nel tempo, sono giunte fino a noi ancora tanto fascinose da lasciare qualcuno irretito nelle sue maglie.
U' Munachlcchije, nella credenza popolare, era lo spiritello di un bambino morto senza battesimo (ce n'erano molti a quei tempi, perché i più poveri tardavano molti anni a battezzare i propri figli).
U' Munachicchije era visto come un essere piccolissimo, allegro, aereo che si muoveva veloce qua e là, il suo maggior piacere era quello di fare ogni sorta di dispetti: fare il solletico sotto i piedi agli uomini addormentati, tirare via le lenzuola dai letti, buttare sabbia negli occhi, rovesciare bicchieri pieni di vino, spezzare i fili dei panni stesi per farli sporcare. (cfr. Carlo Levi "Cristo si è fermato a Eboli")
Era vestito di un saio e portava in testa un grosso cappuccio rosso.
Il solo modo di difendersi dai suoi scherzi era di cercare di afferrarlo per il cappuccio: a chi ci riusciva, ù munachicchije, per riaverlo, rivelava il luogo dov'era sotterrato un tesoro.
Quest'esserino magico era profondo conoscitore dei segreti della terra!
Il Circolo Arci "Il Ponte" di Ginosa, 5 anni fa, decise da dare la denominazione di Terra de U' Munachicchije ad una manifestazione cha ha quale scopo primario quello di promuovere il territorio attraverso una serie di manifestazioni artistiche.
Le prime tre edizioni si sono svolte in gravina, nello scenario del rione Casale. La "'mboste" (la piena) dello scorso anno (che si registrò il giorno prima dell'inizio della festa), indusse il circolo a spostare la manifestazione nella piazza centrale di Ginosa e anche quest'anno sarà il centro cittadino a divenire scenario per la manifestazione.
Negli scorsi anni i temi al centro della manifestazione sono stati i riti magici nella nostra tradizione e l'uso delle erbe officinali nella cura della malattie. Quest'anno il tema affrontato è quello del lavoro e dei mestieri. Un lavoro di ricerca sui mestieri scomparsi e su come alcuni di essi si sono modificati nel tempo è pubblicato in questo opuscolo che è, esso stesso, parte importante della nostra festa.
I mestieri
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Così recita l'articolo 1 della Costituzione italiana. Con questo articolo si conferisce al lavoro il valore fondante della società italiana. Ed è stata la Costituzione italiana che ha ispirato il tema della 5^ festa de La Terre de U' Munachicchjie: "I mestieri".
Si è scelto di raccontare i mestieri, quelli che hanno caratterizzato l'attività produttiva fino ad oltre la prima metà del secolo scorso e che oggi sono scomparsi, perché l'evoluzione e le scoperte li hanno resi inutili oppure si sono evoluti fino a diventare vere e proprie attività imprenditoriali.
Il visitatore avrà la possibilità di scoprire attività lavorative che si svolgevano fino a poco più di mezzo secolo fa, che oggi potrebbero far sorridere; si pensi, ad esempio, all'attività del lampionaio, colui che accendeva e spegneva le luci a petrolio che illuminavano le nostre vie oppure a 'u 'mbrellare, 'u conzairaste, 'u conzasiègge, ecc. Tuttavia quelle attività, il loro ricordo sono le testimonianze di un'epoca, di condizioni di vita non tanto lontane ma, soprattutto testimoniano il grande valore sociale del lavoro, quel valore che comprendeva relazioni fra persone e identità individuale.
Nel corso della ricerca effettuata si è potuto constatare che ci sono, però, mestieri che non sono stati soppiantati dalle nuove tecnologie ma si sono evoluti, hanno assunto caratteristiche di piccole aziende ed hanno incentivato sviluppo e occupazione, pensiamo al falegname, alla sarta, al parrucchiere per signora.
Infine per taluni sarà possibile scoprire com'era organizzata a Ginosa la vita lavorativa, quale ne era la qualità, oltre a conoscere i nomi di diversi protagonisti, provetti artigiani di quel periodo.
Il circolo Arci "Il ponte" vuole, nella edizione 2010 della Festa d'ù Munachicchjie, caratterizzare ancora una volta la sua attività ricreativo-cuturale mettendo a disposizione della Comunità il lavoro di ricerca svolto nel corso di 18 anni dal periodico locale La Goccia.
IL PROGRAMMA
11 agosto 2010
ore 18,00 carro dei Munachicchi per le vie cittadine ad annunciare la festa
ore 18,30 apertura della mostra dei veicoli agricoli a cura dell'associazione
ore 19,00 ludoteca del Munachicchio
ore 21,00 proiezione del video "Aspettando U'Munachicchie",reportage sulle manifestazioni del circolo Arci "Il Ponte" realizzato da Vito Calabrese
ore 21,00 Inizio votazioni per il concorso "Il Centrino più bello"
ore 21,15 Saluto delle autorità
ore 21,30 Gianni Sebastio, Gianluca Catucci premiano i ragazzi che hanno partecipato al torneo di calcio a 5
ore 22,00 Esibizione del gruppo musicale Terre di Musicanti. Presentano: Alessandro Morea, Danila Pignalosa, Chiara Perrone.
12 agosto 2010
ore 18,00 carro dei Munachicchi per le vie cittadine ad annunciare la festa
ore 18,30 apertura della mostra dei veicoli agricoli a cura dell'associazione
ore 19,00 ludoteca del Munachicchio
ore 21,00 proiezione del video "Aspettando U'Munachicchie", reportage sulle manifestazioni del circolo Arci "Il Ponte" realizzato da Vito Calabrese
ore 21,15 premiazione del Centrino più bello
ore 21,30 premiazione Amici de U'Munachicchie
ore 22,00 rappresentazione della commedia in vernacolo "Il paradiso dei cafoni". Presentano: Rosa Perrone Danila Pignalosa Giuliana Malvani.
















